A Sacile Xtreme Days apre anche al confronto: undici incontri tra sport, inclusione e ambiente

Nel weekend del 29, 30 e 31 maggio l’area di Piazzetta Romagnoli ospiterà un calendario di talk che affianca show e competizioni del festival.

28 maggio 2026 20:58
A Sacile Xtreme Days apre anche al confronto: undici incontri tra sport, inclusione e ambiente -
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Nel fine settimana di Xtreme Days 2026, Sacile non sarà soltanto palcoscenico di evoluzioni, gare e discipline freestyle. Accanto al programma sportivo, il festival mette in campo anche un percorso di incontri pubblici pensato per allargare lo sguardo su temi che toccano il territorio e il vissuto quotidiano: sostenibilità, benessere, inclusione, creatività urbana e rapporto con l’ambiente.

Gli appuntamenti saranno undici, distribuiti tra sabato 30 e domenica 31 maggio, con sede nell’area talk allestita tra viale Zancanaro e Piazzetta Romagnoli. È qui che una parte dell’edizione 2026 proverà a costruire un dialogo diretto con il pubblico, affiancando alla componente spettacolare momenti di approfondimento.

Per Sacile è un tassello che rafforza il profilo del festival: non solo evento di richiamo per gli appassionati degli sport urban e outdoor, ma anche spazio aperto a riflessioni che parlano di città, comunità e nuove sensibilità.

Sabato tra progetto, outdoor e sport come occasione di riscatto

La giornata di sabato 30 maggio inizierà alle 10.30 con “Oltre il design. Responsabilità sociale, territoriale e… sportiva”, incontro dedicato al legame tra progettazione, contesto locale e pratica sportiva. Interverranno Marco Michielin e Tiziano Carlo di Alea e Artedesign.

Alle 12.30 seguirà “La linea sottile: tra rischio, natura e consapevolezza”, con Nazareno Marcantoni e Kenny Belay di Slackline Trentino, insieme a Lorenzo Pinciroli, voce di Xtreme Days. Al centro ci sarà il rapporto tra attività outdoor, gestione del limite personale e contatto con l’ambiente naturale.

Nel pomeriggio, alle 15, il focus si sposterà sulle culture urbane con “Street Art & Skate: cultura, spazio e identità”. L’incontro metterà in relazione skateboarding, creatività e trasformazione degli spazi cittadini, con la partecipazione di Simone Ceschin, docente H-Farm, e Davide Martinazzo di Vans Italia.

Alle 16 spazio al racconto sportivo con “Dakar 2026: la sfida di Andrea Gava”, dedicato all’esperienza vissuta in una delle competizioni motoristiche più impegnative e note a livello internazionale.

Un’ora dopo, alle 17, è previsto “Dalle scelte ai risultati: come la finanza cambia la tua vita”, con Ivan Petris di Assicurazioni Alleanza Sacile e il consulente Andrea Toffolo. In chiusura di giornata, alle 18, “Oltre il limite: quando lo sport diventa possibilità” porterà l’attenzione sul valore inclusivo della pratica sportiva con Maria Elisabetta Capasa, presidente regionale Fvg del Cip, Comitato paralimpico italiano, e Assuntina Alonge, campionessa paralimpica.

Domenica il festival guarda a salute, autismo, giovani e sostenibilità

La seconda giornata di incontri, domenica 31 maggio, partirà alle 10 con “Xtreme Days & Progetto autismo: la forza delle differenze”. L’appuntamento affronterà il tema dell’inclusione attraverso lo sport e vedrà la presenza di Elena Bulfone, presidente di Progettoautismo.

Alle 11 sarà la volta di “L’equilibrio tra corpo, mente e performance”, dedicato al benessere psicofisico e alla preparazione mentale. Interverranno il dottor Claudio Reato, ginecologo e ostetrico, la dottoressa Elisabetta Morra, psicologa, e la dottoressa Martina Lo Re, nutrizionista.

Il programma riprenderà alle 15.30 con “Costruire il proprio percorso, un trick alla volta”, incontro con il campione di BMX Alessandro Barbero, pensato soprattutto per i più giovani e orientato ai temi della crescita personale, della costanza e dell’identità costruita anche attraverso lo sport.

Alle 16.30 è in calendario “La sostenibilità è uno sport estremo”, che porterà al centro il tema ambientale applicato alle manifestazioni e alle attività sportive. Parteciperanno Simone Perenzin di Spider 4 Web, Enrico Chiari e Davide Franzago di Climax, ed Erika Venturini. La serie dei talk si chiuderà alle 17.30 con l’intervento di Kristian Ghedina.

Un festival che allarga il campo oltre le esibizioni

L’impostazione scelta per questa edizione conferma una direzione precisa: affiancare alla dimensione agonistica e spettacolare un contenuto capace di parlare a pubblici diversi. Dai temi paralimpici alla salute, dalle culture street al rapporto con la natura, il calendario prova a tenere insieme esperienze e linguaggi che vanno oltre la sola performance.

Per il pubblico friulano, e in particolare per Sacile che ospita uno dei punti centrali della manifestazione, questi incontri rappresentano un’occasione ulteriore per vivere Xtreme Days come evento diffuso e non limitato alle sole competizioni. Il programma dei talk completa così un fine settimana che punta a far convivere energia, riflessione e partecipazione.

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