Sacile, esche sospette in un giardino privato: salvata una bassottina di pochi mesi
L’episodio segnalato nella zona di Villorba, vicino al Lidl. La famiglia ha presentato denuncia e invita i residenti a verificare cortili e aree esterne.
Una cagnolina di appena pochi mesi è stata portata d’urgenza dal veterinario dopo aver ingerito una delle esche trovate nel giardino di casa, a Sacile. La piccola, una bassotta dal peso di circa tre chili, è stata soccorsa in tempo e si è salvata, ma l’episodio ha creato forte allarme tra i residenti della zona.
Il caso arriva dall’area di Villorba, nei pressi del supermercato Lidl, dove una famiglia ha riferito di aver rinvenuto sei involucri con una sostanza indicata come veleno per topi all’interno della propria proprietà, che risulta recintata.
La segnalazione partita dal quartiere
A rendere pubblica la vicenda è stata la proprietaria dell’animale, con un messaggio diffuso per avvertire chi vive nelle vicinanze. L’obiettivo è duplice: da una parte cercare eventuali testimoni, dall’altra spingere chi ha cani o gatti a controllare con attenzione anche gli spazi domestici, normalmente considerati sicuri.
Secondo il racconto della famiglia, l’episodio sarebbe avvenuto domenica 1° novembre 2026, nella fascia tra mezzogiorno e le 13. In quel lasso di tempo qualcuno avrebbe lanciato o comunque fatto arrivare le esche oltre la recinzione del giardino.
Il momento in cui la cucciola ha ingerito l’esca
Ad accorgersi del pericolo è stato il marito della proprietaria, che ha visto la bassottina mentre mangiava uno degli involucri. Da lì la decisione immediata di accompagnarla in clinica veterinaria, dove le cure hanno evitato conseguenze peggiori.
La famiglia teme che non si sia trattato di un fatto casuale, ma di un gesto volontario. Resta però un’ipotesi che dovrà essere verificata, così come dovrà essere accertata con precisione la natura del materiale contenuto nelle esche recuperate.
Denuncia presentata e attenzione sulle telecamere
Dopo quanto accaduto, i proprietari hanno riferito di essersi rivolti alle forze dell’ordine e di aver inoltrato la segnalazione anche all’Istituto Zooprofilattico. Nella stessa giornata è stato inoltre installato un impianto di videosorveglianza privata a protezione dell’abitazione.
Un altro elemento che potrebbe aiutare a ricostruire i fatti riguarda le telecamere presenti nella zona. Le immagini eventualmente disponibili potrebbero offrire indicazioni utili sugli spostamenti registrati attorno alla casa nell’orario indicato dalla famiglia.
Un invito alla prudenza per chi ha animali
L’episodio riporta l’attenzione su un rischio che tocca da vicino molti proprietari di animali domestici in Friuli occidentale. Nei giorni scorsi, a Pordenone, il ritrovamento di un gatto morto nel quartiere di Torre aveva già fatto emergere il sospetto di un possibile avvelenamento, ancora tutto da chiarire.
Anche in passato non sono mancate segnalazioni analoghe in altre zone della regione, compresa Udine, dove il rinvenimento di esche sospette aveva portato ad approfondimenti da parte della Polizia Locale.
Da Sacile, intanto, l’appello rivolto ai residenti resta molto concreto: verificare giardini, cortili e aree verdi private, soprattutto se frequentate da cani e gatti. La cucciola si è salvata grazie alla rapidità dei soccorsi, ma resta aperta la domanda su chi abbia fatto finire quelle sei esche nel giardino e con quale intenzione.