Rualis, appartamento Ater vuoto usato per essiccare marijuana: sequestro dei carabinieri

La scoperta durante un sopralluogo in un alloggio non ancora assegnato a Cividale del Friuli. Recuperati 100 grammi di stupefacente e materiale per il trattamento.

01 maggio 2026 11:03
Rualis, appartamento Ater vuoto usato per essiccare marijuana: sequestro dei carabinieri -
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Un alloggio Ater ancora libero, in attesa di assegnazione, sarebbe stato occupato per un uso del tutto diverso da quello previsto: secondo quanto emerso, nei locali era stato organizzato uno spazio per l’essiccazione della marijuana. Il caso è stato scoperto a Rualis, frazione di Cividale del Friuli, durante un controllo effettuato nei giorni scorsi.

A far scattare l’intervento sono stati i tecnici dell’azienda provinciale, entrati nell’abitazione nell’ambito di una verifica ordinaria in un complesso di edilizia residenziale pubblica. Di fronte a una situazione giudicata anomala, è stata subito richiesta la presenza dei carabinieri della stazione di Cividale del Friuli.

La scoperta nell’alloggio non assegnato

All’interno dell’appartamento, stando ai primi accertamenti, era stato predisposto un ambiente destinato al trattamento della sostanza stupefacente. Nel locale sarebbero stati sistemati fili e altri strumenti ritenuti utili a favorire e velocizzare la fase di essiccazione della marijuana.

I militari hanno inoltre trovato un bilancino, elemento che ha contribuito ad approfondire immediatamente gli accertamenti. L’immobile, essendo parte del patrimonio pubblico e non risultando ancora attribuito a un assegnatario, ha reso necessario verificare con attenzione chi possa averne avuto la disponibilità.

 CIVIDALE DEL FRIULI, ALLOGGIO POPOLARE UTILIZZATO PER L’ESSICCAZIONE DELLA MARIJUANA.
CIVIDALE DEL FRIULI, ALLOGGIO POPOLARE UTILIZZATO PER L’ESSICCAZIONE DELLA MARIJUANA.

Sequestrati stupefacente e attrezzature

Nel corso dell’intervento sono stati sequestrati complessivamente 100 grammi di sostanza stupefacente, oltre al materiale presente nell’alloggio. Tutto quanto rinvenuto è stato acquisito dai carabinieri, che stanno ora ricostruendo tempi e modalità di utilizzo dell’abitazione.

L’ipotesi al centro delle verifiche è che l’appartamento sia stato trasformato, di fatto, in un punto destinato alla lavorazione della marijuana, pur essendo un alloggio pubblico ancora in attesa di essere assegnato.

Indagini in corso a Cividale

Le indagini proseguono per individuare la persona, o le persone, che avrebbero avuto accesso ai locali. Gli investigatori stanno esaminando ogni elemento utile per chiarire responsabilità e passaggi che hanno consentito di utilizzare l’immobile per questa attività.

Si tratta di accertamenti anche di natura tecnica, concentrati sia sugli accessi all’alloggio sia sulla provenienza del materiale trovato all’interno. Al momento resta confermato il sequestro dello stupefacente e dell’attrezzatura, mentre gli approfondimenti dovranno definire il quadro completo della vicenda emersa a Rualis.

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