Ronchi, la ciclabile per l’aeroporto finisce contro una recinzione: il caso arriva in Regione
Dubbi sul collegamento con la rete locale e sullo stato delle aiuole davanti al Trieste Airport: Bullian presenta un’interrogazione alla Giunta.
Una pista nata per collegare lo scalo di Ronchi dei Legionari alla rete ciclabile del Friuli Venezia Giulia finisce al centro di una richiesta di chiarimenti in Consiglio regionale. A sollevare il caso è il consigliere Enrico Bullian, che segnala due problemi distinti ma legati alla stessa opera: un tratto conclusivo non realmente raccordato e le aree verdi lungo il percorso già in condizioni giudicate insoddisfacenti.
Il collegamento in questione è la variante aeroportuale della ciclovia FVG2/d, aperta il 4 giugno 2026 davanti al Trieste Airport. L’intervento, realizzato da Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A. come soggetto attuatore e stazione appaltante, ha comportato una spesa complessiva di circa 5 milioni di euro.
Il punto più contestato è l’uscita finale
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, la criticità principale riguarda la parte terminale del tracciato. Chi arriva alla fine della ciclabile, infatti, si troverebbe a sboccare su una strada privata nella zona artigianale di Ronchi dei Legionari, in prossimità di una recinzione.
Un esito che, nella lettura del consigliere regionale, non risponde all’idea di un collegamento lineare e utilizzabile fino in fondo, soprattutto per un’infrastruttura pensata come accesso a uno dei nodi di mobilità più importanti del territorio isontino.
Da qui la richiesta alla Giunta di chiarire se siano già previsti lavori per completare o correggere quel tratto e quale ente o soggetto dovrà farsi carico degli interventi ancora mancanti.
Le condizioni del verde davanti allo scalo
Accanto al tema del percorso, Bullian richiama anche la situazione delle sistemazioni esterne realizzate lungo la ciclabile davanti all’aeroporto. Le aiuole, pensate per accompagnare l’ingresso allo scalo, presenterebbero già segni di deterioramento, con piante secche e manutenzione ritenuta carente.
Tra i punti evidenziati c’è anche il tema dell’irrigazione, che secondo la segnalazione non avrebbe garantito risultati adeguati. Per questo l’interrogazione punta a ottenere una verifica sullo stato effettivo delle aree verdi e a sollecitare i ripristini necessari per le parti di competenza regionale.
Le domande rivolte alla Regione
L’atto depositato il 22 settembre 2026 chiede in sostanza tre risposte precise: se siano in programma ulteriori opere di completamento o adeguamento della pista, se esistano fondi regionali aggiuntivi già disponibili o da reperire e a chi tocchi intervenire per risolvere le criticità segnalate.
Il tema, per il territorio di Ronchi dei Legionari e più in generale per il Friuli Venezia Giulia, riguarda non soltanto la funzionalità di una ciclabile recente, ma anche l’immagine con cui si presenta l’accesso al Trieste Airport. Proprio per questo Bullian sollecita un chiarimento rapido sulla piena fruibilità del percorso e sulla cura degli spazi che lo accompagnano.
Resta ora da vedere quale sarà la risposta della Giunta regionale su un’infrastruttura che, nelle intenzioni, doveva rafforzare il collegamento tra aeroporto e rete ciclabile, ma che secondo la segnalazione necessita ancora di interventi per risultare davvero completa e decorosa.