Riordino delle Province in Friuli Venezia Giulia, l’Aula conferma il testo sugli enti locali
Nel secondo giorno di confronto sul ddl 86 passano gli articoli 7 e 8. Bocciate le proposte di modifica presentate dalle opposizioni.
Il percorso del disegno di legge 86 sulle Province segna un altro passaggio politico rilevante in Consiglio regionale. Nella seduta di oggi l’Assemblea ha dato il via libera agli articoli 7 e 8, due punti considerati centrali nell’assetto delle autonomie locali del Friuli Venezia Giulia.
Per il territorio regionale si tratta di un voto che consolida l’impostazione scelta dalla maggioranza sul riordino degli enti intermedi. Il confronto in Aula, anche in questa seconda giornata di esame, ha infatti confermato una linea compatta sul provvedimento.
Un passaggio chiave nel ddl 86
Con l’approvazione dei due articoli viene definita una parte importante del quadro istituzionale previsto dal testo. Il nodo affrontato riguarda l’organizzazione dei poteri pubblici collegati alle autonomie locali, tema che accompagna da settimane il dibattito politico regionale.
La discussione si è svolta nella giornata del 30 giugno 2026, quando il Consiglio regionale ha affrontato uno dei blocchi più significativi del provvedimento dedicato alle Province.
Dal voto emerge un’indicazione politica netta: l’impianto del disegno di legge, almeno su questo capitolo, resta quello sostenuto dalla maggioranza senza correzioni accolte dall’opposizione.
Respinte le modifiche presentate in Aula
Non hanno superato il vaglio dell’Assemblea gli emendamenti depositati dai consiglieri di minoranza. Sono state infatti respinte le proposte avanzate da Furio Honsell di Open Sinistra Fvg, da Manuela Cleotti del Partito democratico e da Massimo Moretuzzo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg.
Il risultato del voto rafforza quindi la tenuta del testo nella sua formulazione attuale e conferma l’orientamento già emerso durante il dibattito delle ultime settimane.
Il quadro regionale e il tema dei confini
La riforma si inserisce nel più ampio riassetto delle Province del Friuli Venezia Giulia, un dossier che interessa da vicino anche gli equilibri territoriali regionali. Tra gli elementi già al centro dell’attenzione politica c’è il mantenimento degli assetti esistenti.
Nel disegno di legge, infatti, Gorizia rimane nei confini attuali. È uno dei punti che hanno accompagnato il confronto pubblico e istituzionale attorno al provvedimento.
Il secondo giorno di esame consegna dunque un quadro chiaro: la maggioranza prosegue lungo la strada tracciata sul ddl 86, mentre le modifiche proposte dai gruppi di opposizione non hanno trovato i numeri necessari per entrare nel testo.