Recupero difficile a Sistiana: ferito su un sentiero della Costa dei Barbari

Intervento articolato nel territorio di Duino Aurisina: squadre specialistiche al lavoro tra la strada costiera e l’accesso alla spiaggia.

14 agosto 2026 16:32
Recupero difficile a Sistiana: ferito su un sentiero della Costa dei Barbari -
Condividi

Un tratto tra i più delicati della costiera tra Duino e Trieste è stato teatro di un soccorso complesso nella tarda mattinata di venerdì 14 agosto. Una persona è rimasta ferita dopo una caduta lungo il percorso che dalla Statale 14 scende verso la Costa dei Barbari, a Sistiana.

La conformazione del sentiero, stretta e ripida in più punti, ha richiesto un dispositivo di recupero non ordinario. Per questo il lavoro dei soccorritori è stato organizzato sia dalla parte della strada sia dal mare, così da ridurre i tempi di raggiungimento del ferito.

Mobilitazione poco prima dell’una

La chiamata alla sala operativa dei Vigili del Fuoco di Trieste è arrivata alle 12.45. Da quel momento è scattata l’attivazione di più unità specialistiche per operare nel territorio comunale di Duino Aurisina, in una zona dove l’accesso diretto non è semplice.

Il punto dell’incidente si trova infatti lungo la discesa che collega la SS14 alla spiaggia, un tracciato conosciuto ma impegnativo, soprattutto quando si rende necessario trasportare in sicurezza una persona ferita.

Squadre specialistiche da terra e dal mare

Dal distaccamento di Opicina è partita una squadra ordinaria, affiancata dagli operatori SAF, gli specialisti Speleo Alpino Fluviale del comando di Trieste. In parallelo sono stati attivati anche i sommozzatori del Nucleo regionale di soccorso subacqueo acquatico.

Questi ultimi hanno raggiunto la costa con un battello pneumatico partito dal distaccamento nautico del Porto Vecchio. La doppia linea d’intervento si è resa necessaria per lavorare in un’area che presenta forti limiti di accesso e spostamento.

Ferito stabilizzato prima del recupero

Una volta localizzata la persona, i Vigili del Fuoco hanno operato insieme al personale sanitario e ai volontari del CNSAS, il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Il primo passaggio è stato la stabilizzazione dell’infortunato direttamente sul posto.

Successivamente il ferito è stato immobilizzato in una barella adatta alla movimentazione su corda, soluzione indispensabile per affrontare il trasferimento lungo il pendio senza aumentare i rischi durante la risalita.

Trasporto verso il punto raggiungibile dall’ambulanza

All’ultimo aggiornamento disponibile, le operazioni erano ancora in corso. I soccorritori stavano accompagnando la barella lungo il sentiero in salita fino all’area dove era già pronta l’ambulanza per il successivo trasferimento in ospedale.

Non sono stati diffusi ulteriori elementi né sulle condizioni della persona ferita né sulle cause precise della caduta. Resta il quadro di un intervento impegnativo in uno dei tratti più esposti e difficili da gestire della fascia costiera del Triestino, molto frequentata in questi giorni di metà agosto.

Segui Prima Friuli