Reana del Rojale aggiorna la mappa dei civici: il 112 potrà individuare più in fretta dove intervenire
Nel comune udinese completata la georeferenziazione degli indirizzi: dati digitali condivisi con la centrale unica per rendere più rapida la risposta alle emergenze.
A Reana del Rojale ogni numero civico ora corrisponde a un punto preciso nelle banche dati utilizzate per la gestione delle chiamate di emergenza. Per chi chiede aiuto al 112 significa una cosa molto concreta: rendere più immediata l’individuazione del luogo da raggiungere, con un vantaggio diretto nei tempi di intervento.
Il nuovo assetto è stato illustrato nel corso di una presentazione pubblica dedicata al progetto “Geolocalizzazione: innovazione al servizio della sicurezza”, alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi. Al centro dell’iniziativa c’è il completamento della mappatura digitale degli indirizzi presenti nel territorio comunale.
Un passaggio pratico per chi gestisce le chiamate di emergenza
Il cambiamento riguarda il lavoro della centrale operativa del Nue 112, che può contare su uno stradario digitale più preciso e completo. Quando arriva una segnalazione, la localizzazione del punto da raggiungere diventa quindi più affidabile, aspetto decisivo soprattutto nei casi in cui ogni minuto pesa.
Tra gli elementi più rilevanti c’è l’inserimento e la correzione dei civici che in precedenza non risultavano censiti in modo adeguato. In un comune come Reana del Rojale, dove la precisione del riferimento territoriale è essenziale, questo aggiornamento rafforza il collegamento tra il dato anagrafico e l’operatività dei soccorsi.
L’intervento si inserisce nel percorso di digitalizzazione che in Friuli Venezia Giulia sta interessando i servizi legati all’emergenza e alla protezione del territorio, con l’obiettivo di rendere più efficiente la macchina dei soccorsi.
Il lavoro condiviso tra enti locali e sistema regionale
Il risultato nasce da una collaborazione tra Comune, Regione, centrale del Nue 112 e Protezione civile regionale, con il sostegno delle risorse del Pnrr dedicate ai servizi digitali. Non si tratta quindi di un semplice aggiornamento cartografico, ma di un tassello operativo costruito mettendo insieme competenze amministrative e strumenti tecnologici.
Durante la presentazione, Riccardi ha evidenziato come la precisione nella localizzazione possa incidere in modo significativo sull’efficacia delle operazioni. La possibilità di identificare con esattezza il punto dell’emergenza, ha rimarcato, rappresenta un passo avanti sul fronte della tutela dei cittadini.
Mappe da tenere vive, non archiviate
Un aspetto decisivo del progetto riguarda la manutenzione dei dati. Le mappe non resteranno statiche: è previsto infatti un controllo continuo delle informazioni, così da evitare che nuovi civici, modifiche o correzioni restino fuori dal sistema e riducano l’affidabilità dello strumento.
Nel bilancio dell’iniziativa è stato richiamato anche il contributo di volontari, tecnici e istituzioni che hanno seguito il lavoro sul territorio. La ricognizione degli indirizzi non ancora correttamente registrati viene considerata uno dei risultati più concreti di questa attività condivisa, destinata ad avere effetti pratici nella gestione quotidiana delle emergenze a livello locale.
Per Reana del Rojale il progetto assume così un valore che va oltre l’innovazione tecnologica: significa mettere ordine nei dati del territorio e trasformarli in un supporto reale per il sistema dei soccorsi, con benefici attesi per residenti, operatori e servizi pubblici.