Ravascletto, un pomeriggio per Sergio De Infanti: alla Pace Alpina il ricordo tra teatro, libri e montagna

Il 13 agosto alle 17.30 Carlo Tolazzi sarà a Ravascletto per un incontro dedicato a Sergio De Infanti. Prevista anche la presentazione della nuova insegna ASCA-Leggimontagna.

12 agosto 2026 18:00
Ravascletto, un pomeriggio per Sergio De Infanti: alla Pace Alpina il ricordo tra teatro, libri e montagna -
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Alla Pace Alpina di Ravascletto, nel cuore della Carnia, il 13 agosto sarà dedicato a una figura che ha lasciato un segno profondo nel mondo della montagna friulana. A partire dalle 17.30, l’albergo legato alla memoria di Sergio De Infanti ospiterà un appuntamento costruito per ricordarne non solo il profilo di alpinista, ma anche quello di autore e uomo di cultura.

L’iniziativa mette insieme parole, memoria e territorio. A promuoverla sono ASCA e Leggimontagna, che hanno scelto una formula capace di restituire le diverse anime di De Infanti, scomparso il 15 agosto 2018 e ancora oggi punto di riferimento per tanti appassionati della montagna carnica.

Il monologo di Carlo Tolazzi al centro dell'incontro

Il momento principale del pomeriggio sarà affidato a Carlo Tolazzi, chiamato a portare in scena “Tra Libro e Libero la differenza è minima”. Il monologo ruota attorno al rapporto con la lettura e prova a interrogarsi sul perché si leggano i libri, in quali occasioni e che cosa cambi quando questa abitudine viene meno.

La scelta di questo testo non è casuale. Il ricordo di De Infanti, infatti, non si fermerà all’immagine della guida alpina o del maestro di sci conosciuto in Carnia, ma allargherà lo sguardo alla sua dimensione più strettamente letteraria, coltivata per anni accanto all’esperienza vissuta sulle montagne.

Un nome centrale per la cultura della montagna in Carnia

Nel suo percorso, De Infanti ha rappresentato molto più di un esperto di alpinismo. Fu tra i promotori di ASCA, l’associazione che riunisce le sezioni CAI di Carnia, Canal del Ferro e Val Canale, e contribuì in modo significativo alla crescita di un’idea di montagna legata anche al racconto, alla memoria e alla trasmissione delle esperienze.

La sua produzione editoriale si è mossa proprio in questa direzione. Ha firmato guide dedicate all’alpinismo, opere narrative con richiami storici, l’autobiografia “Io per primo non lo avrei mai pensato” e anche “I solchi della mia anima”, libro in cui aveva raccolto persone, incontri e legami importanti del suo cammino umano.

Tra i capitoli più rilevanti del suo impegno culturale c’è anche Leggimontagna. De Infanti fu tra coloro che ne sostennero la nascita e fece parte della giuria di Narrativa fin dagli inizi del premio.

Alla Pace Alpina anche la nuova insegna del progetto

L’appuntamento di Ravascletto servirà inoltre a presentare la nuova insegna ASCA/Leggimontagna – Cortomontagna collocata proprio alla Pace Alpina. Per gli organizzatori quel luogo mantiene un valore simbolico particolare, tanto da essere indicato come il posto di Sergio.

L’insegna è stata realizzata in legno da uno studente dell’ISIS Solari di Tolmezzo, affiancato dai docenti e da Claudio Pellizzari. Sarà lo stesso Pellizzari a ripercorrere il lavoro svolto, nato come attività formativa ma vissuto anche con un coinvolgimento personale.

La rete che sostiene l'evento

Dietro il pomeriggio commemorativo c’è una collaborazione ampia che coinvolge, oltre ad ASCA, la Comunità di montagna della Carnia, il Consorzio BIM Tagliamento e il Consorzio Boschi Carnici, partner del progetto. L’iniziativa si realizza con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Per Ravascletto sarà quindi un momento che intreccia identità locale e memoria collettiva. Nel luogo scelto per ricordarlo, Sergio De Infanti tornerà a essere raccontato nella sua interezza: uomo di montagna, ma anche voce capace di trasformare esperienze, paesaggi e incontri in pagine da condividere.

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