Rauscedo prepara il weekend del vino: a ottobre torna la rassegna che racconta il Friuli delle vigne
Dal 9 all’11 ottobre 2026 oltre 40 appuntamenti tra degustazioni, incontri, tour e spazi esperienziali nel cuore di Rauscedo.
Per Rauscedo l’autunno 2026 avrà ancora il segno della vite. Dal 9 all’11 ottobre il paese di San Giorgio della Richinvelda ospiterà una nuova edizione di “Le Radici del Vino”, appuntamento biennale che mette al centro il legame tra il Friuli e una delle sue eccellenze più riconoscibili, con un programma diffuso pensato per residenti, visitatori e operatori del settore.
L’edizione numero nove porterà in paese più di 40 iniziative a ingresso libero: degustazioni, laboratori, incontri pubblici, momenti dedicati alle famiglie, spettacoli e percorsi di approfondimento. Accanto alla parte espositiva, la manifestazione punta ancora una volta a raccontare non solo il prodotto vino, ma anche il territorio che gli sta attorno.
La macchina organizzativa coinvolge 300 volontari dell’associazione Le Radici del Vino insieme al Comune. La presentazione del cartellone è stata affidata al sindaco Michele Leon, al vicesindaco Luca Leon e al presidente dell’associazione Domenico Gottardo. L’avvio ufficiale è fissato per venerdì 9 ottobre alle 18, con l’apertura della Fiera della Viticoltura d’Eccellenza e la premiazione del Concorso Festival della Ribolla Gialla.
Un percorso multimediale per leggere il Friuli attraverso il vino
Tra gli elementi nuovi dell’edizione 2026 c’è uno spazio esperienziale che prova a mettere in dialogo vino, storia e identità regionale. Il progetto si intitola “Il Vino racconta il Friuli Venezia Giulia. Storie di fede, vigne, cultura e tradizioni di una terra di confine” e nasce come viaggio nel patrimonio locale attraverso immagini, video, testimonianze e parole.
L’idea è quella di collegare la cultura della vite al paesaggio, alla memoria delle comunità, alle radici contadine e alla dimensione religiosa che in molti luoghi del Friuli ha accompagnato la vita rurale. A guidare questo racconto saranno Angelo Floramo, don Ivan Bettuzzi ed Enos Costantini, tre voci legate alla conoscenza del territorio.
Tour, degustazioni e una finestra internazionale
Nel cuore della manifestazione resterà la fiera dedicata alla viticoltura, affiancata da sale tematiche, un’arena del gusto, assaggi guidati, proposte gastronomiche, musica e attività per i più piccoli legate al mondo dell’uva. Il taglio resta quello di un evento capace di unire pubblico specializzato e famiglie.
Per chi vuole conoscere da vicino una delle realtà simbolo di Rauscedo, torna anche il collegamento con il VCR Research Center dei Vivai Cooperativi Rauscedo. Il trenino turistico, novità pratica per i visitatori, non sarà attivo soltanto la domenica ma anche il sabato, ampliando così le possibilità di visita.
La rassegna allargherà inoltre lo sguardo oltre i confini regionali e nazionali. Sono previste due masterclass dedicate a Syrah e Vernaccia di San Gimignano, mentre l’enoteca “Il vino ritorna alle sue radici” proporrà 100 etichette provenienti da 16 Paesi, tutte nate da barbatelle di Rauscedo.
Gli incontri in programma tra impresa, ricerca e vigneto
Il calendario riserva spazio anche al confronto tecnico e culturale. Sabato 10 ottobre alle 10, al Teatro Don Bosco, è previsto l’incontro “Radici comuni. Sfide nuove”, promosso in occasione dei 75 anni della Cantina Rauscedo.
Nella stessa giornata, alle 11.30 nello Spazio Incontri Verde, il Circolo Agrario Friulano proporrà il convegno “Dalla Terra alla vite. L’efficienza idrica come motore di qualità e resilienza”. Più tardi, alle 17 al VCR Research Center, Banca 360 FVG porterà l’appuntamento “Leggerezza di spirito. Il vino ai tempi del dealcolato”.
Domenica mattina, invece, il programma si sposterà tra i filari con la Marcia tra i vigneti, uno dei momenti che negli anni ha raccolto maggiore attenzione da parte del pubblico.
La barbatella come simbolo di un territorio
Il filo che tiene insieme l’intera rassegna resta la barbatella, indicata dall’amministrazione comunale come elemento distintivo dell’identità rauscedana e del suo rapporto con la viticoltura internazionale. Attorno a questo tema la manifestazione costruisce un racconto che mette assieme ricerca, impresa, cultura enogastronomica, innovazione e vita di comunità.
A sostenere l’edizione 2026 sono la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Io sono FVG, Banca 360 FVG e VCR Vivai Cooperativi Rauscedo come main sponsor, con Cantina Rauscedo nel ruolo di Gold Sponsor. Tra sponsor e partner figurano anche realtà economiche, cooperative e associazioni del comparto, a conferma di quanto l’appuntamento abbia ormai un peso riconosciuto nel calendario friulano dedicato al vino e al territorio.