A Pordenone un fine settimana tra sapori friulani e tavole d’autore: i quattro appuntamenti da segnare
Il 3 e 4 ottobre il festival nei palazzi storici della città mette insieme chef del territorio, vini, cordiali e un workshop dedicato al ricevere.
Il cuore del programma di Pordenone Art and Food batte soprattutto nel weekend. Tra sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, la manifestazione diffusa nei palazzi storici della città concentra alcuni degli incontri più attesi, con un percorso che unisce cucina, degustazioni guidate e cura dell’ospitalità.
L’edizione numero sette ruota attorno al filo conduttore di “Polverizzazioni e macinature”, tema che attraversa piatti, tecniche e abbinamenti. Per il pubblico friulano sarà un’occasione per ritrovare prodotti identitari del territorio accostati a letture contemporanee, con interpreti che arrivano da diverse realtà regionali.
Promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine attraverso TEF – Territorio Economia Futuro con il brand PordenonewithLove, il festival si sviluppa dal 2 al 4 ottobre e punta a valorizzare produzioni agroalimentari, cucina ed enologia del Friuli Occidentale, senza rinunciare a suggestioni e metodi di respiro più ampio.
La domenica tra galateo della tavola e pairing friulano
Il programma del 4 ottobre propone anzitutto un appuntamento a Palazzo Gregoris. Alle 16.30 è in calendario “Metti una sera a cena”, incontro-laboratorio condotto da Annarosa Floreani, nota come Coquina Floreani, pensato per chi desidera approfondire il modo di apparecchiare, servire e accogliere gli ospiti con attenzione ai dettagli.
Floreani porta con sé un’esperienza costruita anche accanto a figure istituzionali e realtà internazionali. A chiudere l’incontro è prevista una degustazione di tiramisù firmato da Gianfranco Cassin, maestro pasticciere e presidente di Etica del Gusto, reduce dal record ottenuto a Londra lo scorso aprile con il tiramisù più lungo del mondo, arrivato a 440,58 metri.
Poco dopo, alle 17, l’attenzione si sposta di nuovo a Palazzo Klefisch per un altro momento dedicato all’arte degli abbinamenti. A guidarlo sarà Davide Bruna, chef di Ai Mulinars di Clauzetto, con una proposta che intreccia impronta friulana ed esperienze maturate fuori dai confini locali: tataki di bisonte, condimento ranch al lievito di birra, olio al porro bruciato e riso selvatico soffiato, accompagnati da vini del Friuli.
Sabato a Palazzo Klefisch: due letture del tema del festival
Il 3 ottobre Palazzo Klefisch ospita invece due tappe che interpretano in modo diverso il tema scelto per questa edizione. Alle 17 va in scena “Polveri d’identità”, incontro con degustazione affidato a Florina Enache di Casa Valcellina, realtà di Montereale Valcellina.
Il piatto pensato per l’occasione richiama in modo diretto il filo narrativo del festival: filetto di maiale, spuma di Montasio Stravecchio di Pradis, polvere di Pitina, polvere di frico, crumble di mandorle e gel di Refosco dal Peduncolo Rosso. Accanto alla proposta gastronomica è previsto un percorso di pairing con etichette provenienti dall’area DOC Friuli Grave e DOC Friuli, con attenzione particolare ai sapori della pedemontana e della montagna pordenonese.
Alle 19, nello stesso palazzo, cambia il registro con la sezione “Seduzione vegetale”. Protagonisti saranno i tre chef di Electrolux Professional, Lume Lami, Leroy Ballarin e Claudio Gasparini, che presenteranno un “risotto in polvere” e uno “strudel segreto”, lavorando sia sulla componente gustativa sia sull’impatto scenico del piatto.
Per questo secondo appuntamento del sabato, gli abbinamenti saranno costruiti con i cordiali alle erbe e alla frutta di M.Gi.Ka Likido, azienda friulana di Tarvisio fondata da Molinari e guidata da Gegam Kazaris, mixologist di origine armena.
Prenotazioni e quadro generale della manifestazione
La partecipazione agli eventi è subordinata alla prenotazione online. Le indicazioni utili per registrarsi sono disponibili attraverso i canali ufficiali di Pordenone Art and Food, compresi i profili social della manifestazione.
Nel complesso, il festival accompagnerà il pubblico da venerdì 2 a domenica 4 ottobre dentro un itinerario che mette insieme cucina, vino, produzioni del territorio e cultura dell’accoglienza. Per Pordenone e per il Friuli occidentale rappresenta anche una vetrina concreta delle professionalità locali, capaci di raccontare il territorio partendo dalla tavola.