I CONTROLLI

Prodotti di Halloween fuori regola nell'Udinese: sequestri in 12 negozi, due denunce

Verifiche della Guardia di Finanza in provincia di Udine: ritirati 7.500 articoli tra carenze nelle indicazioni obbligatorie e marchi CE falsi.

31 ottobre 2026 08:36
Prodotti di Halloween fuori regola nell'Udinese: sequestri in 12 negozi, due denunce -
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Alla vigilia di Halloween, nell'Udinese finiscono sotto sequestro migliaia di articoli destinati a feste e travestimenti. Il bilancio dei controlli eseguiti dalla Guardia di Finanza parla di 7.500 prodotti bloccati in 12 esercizi commerciali della provincia, con 11 segnalazioni sul piano amministrativo e due denunce trasmesse all'autorità giudiziaria.

L'attività ha riguardato soprattutto la merce più richiesta in questi giorni: costumi, maschere, accessori, addobbi e altri oggetti stagionali messi in vendita in vista del 31 ottobre. Una parte significativa degli accertamenti si è concentrata sugli articoli destinati ai bambini e alle famiglie.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, una quota dei prodotti controllati presentava irregolarità legate alla sicurezza o alle informazioni che devono accompagnare la vendita al pubblico. In altri casi, invece, i finanzieri hanno rilevato la presenza di marcature ritenute contraffatte.

Che cosa è stato riscontrato nei controlli

Le ispezioni del Comando Provinciale di Udine hanno fatto emergere diverse mancanze rispetto agli obblighi previsti dalla normativa a tutela dei consumatori. Tra gli elementi contestati figurano l'assenza dell'indicazione di origine del bene, la mancata presenza dei riferimenti del produttore o dell'importatore, oltre alla carenza di istruzioni per l'uso e avvertenze di sicurezza.

Si tratta di informazioni che diventano particolarmente rilevanti quando i prodotti vengono indossati o maneggiati dai più piccoli. Senza indicazioni chiare, per chi acquista diventa più difficile valutare caratteristiche, provenienza e corretto utilizzo della merce.

Il sequestro è scattato proprio per impedire che questi articoli continuassero a essere commercializzati in un periodo in cui la richiesta cresce rapidamente nei negozi del territorio.

Il nodo delle marcature CE false

Fra gli aspetti considerati più delicati c'è anche il ritrovamento di marchi CE ritenuti non autentici su una parte dei prodotti esaminati. La marcatura, quando prevista, serve infatti a segnalare la conformità ai requisiti europei applicabili per sicurezza e tutela del consumatore.

Un'indicazione falsa o ingannevole può orientare l'acquirente verso un acquisto ritenuto affidabile senza che vi siano i presupposti reali. È su questo fronte che alcune contestazioni hanno assunto un rilievo penale.

Le Fiamme Gialle hanno quindi proceduto non solo al ritiro della merce, ma anche agli adempimenti previsti nei casi in cui siano stati ravvisati segni mendaci o certificazioni non genuine.

Segnalazioni e possibili sanzioni

Le verifiche hanno portato alla segnalazione di 11 rappresentanti delle attività controllate alla Camera di Commercio competente. Per le violazioni amministrative accertate, la normativa prevede sanzioni che possono arrivare fino a 25mila euro per ciascun esercizio, importo massimo che dovrà essere eventualmente definito nei procedimenti previsti.

Accanto a questo capitolo, due persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica in relazione alle ipotesi di reato collegate alla vendita di beni con marcature CE contraffatte o segni ritenuti ingannevoli. Saranno gli ulteriori passaggi giudiziari a chiarire le singole responsabilità, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Un richiamo alla prudenza per gli acquisti in Friuli

L'operazione condotta in provincia di Udine riporta l'attenzione su un mercato stagionale che, proprio a ridosso della festa, registra una forte circolazione di articoli a basso costo e di rapida distribuzione. In un contesto come quello friulano, dove non mancano eventi e iniziative dedicate a bambini e famiglie, il tema della conformità dei prodotti diventa centrale.

Il quadro finale dei controlli è netto: 12 negozi verificati, 7.500 articoli sequestrati, 11 segnalazioni amministrative e due denunce. Un risultato che punta a togliere dagli scaffali merce priva delle garanzie richieste e a tutelare sia i consumatori sia gli operatori che rispettano le regole del mercato.

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