Pordenonelegge, quattro giorni con Cinemazero: a Pordenone un itinerario tra Pasolini, Bassani e il cinema d’autore

Dal 17 al 20 settembre otto appuntamenti distribuiti in città: incontri, documentari e riflessioni tra lingua, memoria, fotografia e grande schermo.

16 settembre 2026 13:58
Pordenonelegge, quattro giorni con Cinemazero: a Pordenone un itinerario tra Pasolini, Bassani e il cinema d’autore -
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Pordenonelegge 2026 avrà anche il segno del cinema e della memoria culturale. Dal 17 al 20 settembre Cinemazero affiancherà il festival con un programma diffuso in diversi luoghi cittadini, costruito attorno a otto appuntamenti che mettono insieme letteratura, immagini, poesia e autori del Novecento.

Il percorso toccherà Auditorium Largo San Giorgio, spazioZero, Mediateca Cinemazero e PalaFumetto, con una proposta che guarda da vicino anche a temi molto legati al Friuli, a partire da Pier Paolo Pasolini e dal rapporto tra lingua, teatro e identità. Accanto a questo, ci saranno documentari presentati dai registi e incontri dedicati a figure come Giorgio Bassani, Andrea Zanzotto e Totò.

Il finale affidato a un film premiato a Cannes

L’ultimo appuntamento del cartellone è previsto per domenica 20 settembre alle 18.00, quando il programma di Cinemazero dentro Pordenonelegge si chiuderà con “Un poeta” di Simón Mesa Soto. Il film, premiato con il Premio della Giuria a Cannes nel 2025, sceglie il tono della commedia drammatica per ragionare su talento, riconoscimento e fragilità del mondo culturale.

La scelta di affidare la chiusura a questa pellicola conferma la linea della rassegna: non solo proiezioni, ma occasioni di confronto su scrittura, fallimento, aspirazioni artistiche e contraddizioni del presente.

Il passaggio friulano dedicato a Pasolini

Uno dei momenti più legati al territorio arriverà venerdì 18 settembre alle 16.30 a spazioZero con “I Turcs tal Friùl di Pier Paolo Pasolini. 50 anni di storia, teatro, musica, lingua”. A guidare l’incontro saranno Luca Giuliani e Roberto Calabretto, chiamati a ripercorrere la storia di un testo che Pasolini considerava il suo più importante in friulano.

L’opera fu scritta nel 1944, ma rimase a lungo ferma anche per il trauma seguito all’uccisione del fratello Guido nell’eccidio di Porzûs. La messinscena arrivò soltanto nel 1976, in un Friuli segnato dai mesi del terremoto. L’appuntamento proporrà documenti e materiali di lettura per rileggere mezzo secolo di storia tra scena, musica e lingua.

Pordenonelegge 2026, Cinemazero porta 8 appuntamenti tra film, Pasolini e poesia

Sabato tra Zanzotto, immagini e il racconto di Totò

La giornata di sabato 19 settembre sarà la più densa. Alle 16.30, in Mediateca Cinemazero, Roberto Calabretto e Gian Mario Villalta interverranno su “Filò, cinquanta anni dopo. Zanzotto: il cinema, la musica, il dialetto”, iniziativa realizzata con la Fondazione Casa Paterna di Andrea Zanzotto.

Il punto di partenza è la richiesta che Federico Fellini rivolse al poeta nell’estate del 1976 per alcune scene del suo Casanova. Da quell’invito nacque un confronto profondo con il dialetto, con la parola poetica e con la dimensione sonora, elementi che aprirono una fase nuova nella ricerca di Zanzotto.

Pordenonelegge 2026, Cinemazero porta 8 appuntamenti tra film, Pasolini e poesia

Un po’ più tardi, alle 17.00 a spazioZero, si passerà a “L’Ulisse. Poesia, fotografia e post-fotografia” con Italo Testa e Francesco Deotto. Il dialogo, sviluppato a partire dal numero XXVII della rivista L’Ulisse, metterà al centro il legame tra scrittura e immagine, dalla nascita della fotografia fino agli scenari legati all’intelligenza artificiale.

In serata, alle 19.00 al PalaFumetto, Francesco Piccolo proporrà un ritratto di Antonio De Curtis. L’intervento, introdotto da Paolo Antonio D’Andrea, si concentrerà sugli anni finali di Totò, tra la perdita della vista, il difficile rapporto con la critica e quel riconoscimento popolare che non venne mai meno, fino all’incontro con Pasolini che segnò una svolta artistica.

Pordenonelegge 2026, Cinemazero porta 8 appuntamenti tra film, Pasolini e poesia

Documentari e incontri tra Venezia, lingue d’origine e Bassani

L’avvio del programma è fissato per giovedì 17 settembre alle 10.30 all’Auditorium Largo San Giorgio con “Alle radici del mito. Venezia e il cinema”. Giuseppe Ghigi, presentato da Marco Fortunato, affronterà il modo in cui l’immagine di Venezia si è formata nel tempo, dal Grand Tour alla fotografia fino al grande schermo, che l’ha trasformata in uno dei set più frequentati.

Nello stesso giorno, alle 18.00, spazio a Poesia Doc con “Lingua mater”, documentario che sarà presentato dal regista Massimo Garlatti-Costa. Il film segue un viaggio attraverso gli oceani per riflettere sul rapporto tra le persone e la lingua d’origine, intesa come deposito di memoria, identità e visione del mondo.

Pordenonelegge 2026, Cinemazero porta 8 appuntamenti tra film, Pasolini e poesia

Venerdì 18 settembre alle 18.00, ancora per Poesia Doc, toccherà invece a “In gran segreto. Un racconto familiare su Giorgio Bassani”, con Toni Trupia in sala. Il documentario ricostruisce la figura dello scrittore attraverso lo sguardo dei figli Enrico e Paola, in un percorso che attraversa fotografie, abitazioni e luoghi della memoria tra Ferrara, Bologna e Roma.

Nel complesso, la proposta di Cinemazero dentro Pordenonelegge si presenta come un tracciato culturale che unisce autori, territori e forme espressive diverse. Per Pordenone e per il pubblico friulano sarà un’occasione per leggere il festival da una prospettiva ulteriore, dove il cinema diventa strumento per interrogare lingua, storia e immaginario contemporaneo.

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