Bollo auto 2027, in Friuli conviene guardare subito il libretto: esenzione annunciata fino a 80 kW

La misura riguarda il 2027 e interessa persone fisiche e un solo mezzo. Coinvolti anche moto e ciclomotori, con regole diverse da verificare nel testo finale.

16 settembre 2026 19:37
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Per molte famiglie friulane il bollo resta una delle spese fisse legate all’auto. La novità uscita dal Consiglio dei ministri apre ora a uno stop del pagamento nel 2027 per una parte dei veicoli: il primo controllo da fare è sulla potenza indicata nei documenti del mezzo.

Il limite annunciato è di 80 kW, cioè circa 109 cavalli. Ma questo dato, da solo, non basta a capire se si rientra davvero nell’agevolazione: contano anche l’intestatario e il numero di veicoli posseduti dalla stessa persona.

Secondo le informazioni finora disponibili, il beneficio è destinato alle persone fisiche e vale per un solo mezzo per contribuente. La platea stimata è ampia, circa 14,5 milioni di veicoli, includendo anche le due ruote.

Non è un addio definitivo al bollo

Il punto da chiarire subito è temporale. L’esenzione di cui si parla riguarda il 2027 e, allo stato attuale, non può essere letta come abolizione stabile della tassa automobilistica anche per gli anni successivi.

Questo significa anche che i pagamenti dovuti prima restano regolati dalle norme in vigore. Chi in questi mesi ha una scadenza da rispettare non può considerare la misura come uno stop automatico ai versamenti già previsti.

Dove leggere la potenza del veicolo

Per capire se l’auto rientra nella soglia bisogna verificare il libretto di circolazione o il Documento unico. Il riferimento è la voce P.2, quella in cui viene riportata la potenza espressa in kilowatt.

Se il valore è pari o inferiore a 80 kW, il mezzo rientra nel tetto annunciato. Alcuni esempi aiutano a orientarsi: 55, 70 e 80 kW restano dentro il limite; 81 o 100 kW ne restano fuori.

La verifica tecnica, però, è soltanto il primo passaggio. Per stabilire se l’esenzione spetta davvero bisognerà incrociare anche la titolarità del veicolo e le altre condizioni previste dalla norma.

Una sola agevolazione per ciascun proprietario

La misura non si estende automaticamente a tutte le auto presenti nello stesso nucleo o intestate alla stessa persona. L’impostazione emersa finora prevede infatti un solo veicolo agevolabile per ogni contribuente.

È un dettaglio importante soprattutto per chi in Friuli usa più mezzi tra lavoro, spostamenti quotidiani e esigenze familiari. In presenza di più autovetture, o in casi particolari come le cointestazioni, sarà il testo definitivo a chiarire come individuare il mezzo che potrà beneficiare dell’esenzione.

Le regole previste per moto e ciclomotori

L’intervento non si ferma alle automobili. Nelle indicazioni fin qui emerse rientrano anche motocicli e ciclomotori alimentati a benzina o gasolio, compresi quelli con alimentazione combinata con un’altra fonte di propulsione.

Per le due ruote, però, la condizione è specifica: il proprietario non deve risultare tenuto al pagamento del bollo per un’auto entro la soglia degli 80 kW. In pratica, il beneficio non si somma liberamente tra automobile e moto possedute dalla stessa persona.

Se i motocicli sono più di uno, l’agevolazione viene associata prima al mezzo con potenza inferiore. Se invece due veicoli hanno lo stesso valore in kW, si prende in considerazione quello per cui sarebbe dovuta la tassa più bassa.

Per i ciclomotori il criterio cambia ancora: in presenza di più mezzi, conta quello immatricolato da più tempo. Anche su questo fronte, comunque, servirà il testo definitivo per capire nel dettaglio modalità e applicazione pratica.

Cosa conviene fare adesso anche in Friuli

In questa fase la scelta più utile è controllare subito tre elementi: potenza del veicolo, intestazione e scadenza del bollo. Sono i dati di base che permetteranno di capire, quando la norma sarà definita, se la propria posizione rientra o meno nel perimetro dell’esenzione.

Restano infatti da chiarire gli aspetti operativi: se il riconoscimento sarà automatico, se serviranno comunicazioni, e come verranno gestite le situazioni meno lineari. Fino alla pubblicazione del testo definitivo, per gli automobilisti friulani la prudenza resta la linea più corretta: verificare i documenti del mezzo e continuare a seguire le scadenze attualmente previste.

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