Pordenonelegge 2026, il Premio Crédit Agricole va a Eshkol Nevo: appuntamento al Verdi

Il festival di Pordenone assegnerà allo scrittore israeliano il riconoscimento dedicato al rapporto tra narrativa e storia sabato 19 settembre.

29 giugno 2026 13:25
Pordenonelegge 2026, il Premio Crédit Agricole va a Eshkol Nevo: appuntamento al Verdi -
Condividi

Nel programma di pordenonelegge 2026 entra già uno degli incontri più attesi: sarà Eshkol Nevo il vincitore della 19ª edizione del Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo, riconoscimento che da anni accompagna il festival pordenonese e ne rafforza il profilo internazionale.

La consegna è prevista sabato 19 settembre alle 18 al Teatro Verdi, nel cuore della manifestazione in calendario dal 16 al 20 settembre per la sua 27ª edizione. Per la città sarà uno dei momenti centrali del fine settimana del festival, con un appuntamento pubblico dedicato all'opera dello scrittore israeliano.

Un riconoscimento che guarda al dialogo tra vicende private e storia

Il premio, promosso da Fondazione Pordenonelegge insieme a Crédit Agricole Italia, è stato attribuito a Nevo per la sua capacità di portare dentro il romanzo le tensioni del presente attraverso relazioni, legami familiari, amicizie, amori e fratture personali.

Nelle motivazioni si evidenzia come, nei suoi libri, Israele diventi molto più di un semplice scenario: uno spazio umano in cui prendono forma conflitti, aspettative e interrogativi che parlano anche oltre i confini nazionali. A essere sottolineati sono inoltre la scrittura nitida, l'attenzione alle sfumature emotive e la forza con cui le storie individuali rimandano a temi collettivi come memoria, convivenza e identità.

Pordenonelegge 2026, a Eshkol Nevo il Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo
Pordenonelegge 2026, a Eshkol Nevo il Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo

Il senso del riconoscimento, secondo la motivazione, sta anche nell'idea del romanzo come luogo capace di sottrarre la storia alle semplificazioni e alle contrapposizioni più immediate, restituendo complessità, ascolto e dubbio.

Al Teatro Verdi un incontro con il pubblico

La cerimonia al Verdi sarà seguita da un confronto aperto sul rapporto tra narrativa e storia, tema che attraversa in modo costante il lavoro di Nevo. L'appuntamento offrirà anche l'occasione per ripercorrere le sue uscite più recenti nel mercato italiano.

Tra i titoli riproposti o pubblicati negli ultimi anni figurano Nostalgia, tornato in libreria nel gennaio 2026 e ambientato nell'anno dell'assassinio di Yitzhak Rabin, La simmetria dei desideri, ripubblicato nel 2025, e Legami, raccolta arrivata nel 2024.

Proprio da Legami è stato tratto liberamente il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte, la cui uscita in sala è annunciata per il 3 dicembre.

Chi è Eshkol Nevo e quali libri sono usciti in Italia

Nato a Gerusalemme nel 1971, Nevo è considerato tra gli autori israeliani più noti anche fuori dal suo Paese. Insegna scrittura creativa in diverse istituzioni e le sue opere sono state tradotte in 14 lingue.

Nel catalogo italiano compaiono, tra gli altri, Neuland del 2012, Soli e perduti del 2015, Tre piani del 2017, L'ultima intervista del 2020 e Le vie dell'Eden del 2022. Per Feltrinelli Gramma sono invece usciti Legami nel 2024, La simmetria dei desideri nel 2025 e Nostalgia nel 2026.

Un premio che negli anni ha portato grandi firme a Pordenone

L'albo d'oro del Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo comprende nomi di primo piano della scena letteraria internazionale, da Arturo Pérez-Reverte ad Abraham Yehoshua, da Art Spiegelman a Ian McEwan, passando per Umberto Eco, Emmanuel Carrère, Javier Cercas, Wole Soyinka, Svetlana Aleksievič, Olga Tokarczuk, Annie Ernaux e Azar Nafisi. Nel 2025 il riconoscimento era andato a Ildefonso Falcones.

Durante l'appuntamento di settembre a Pordenone, allo scrittore israeliano sarà consegnato anche il Tallero d'argento dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, simbolo storico del premio e richiamo a un'idea di convivenza tra i popoli che resta al centro della sua identità culturale.

Segui Prima Friuli