Elisoccorso al lavoro tra le valli friulane: un uomo colto da malore e un parapendista recuperato nella notte
Serata impegnativa tra Faedis e l’area di Pielungo: due operazioni concluse con il trasferimento in sicurezza delle persone soccorse.
Serata intensa per la macchina dei soccorsi in Friuli, chiamata a intervenire in due scenari molto diversi ma accomunati dalla difficoltà dei luoghi e dall’orario notturno. Tra l’area collinare di Faedis e la zona montana di Vito d’Asio, l’elisoccorso ha portato a termine due recuperi delicati, chiusi rispettivamente attorno alle 22 e poco dopo la mezzanotte.
Il primo episodio ha riguardato un ciclista di 73 anni residente a Udine, il secondo un parapendista bergamasco del 1991 finito in una zona boscosa sopra Pielungo. In entrambi i casi, la rapidità della localizzazione si è rivelata decisiva per arrivare alle persone in difficoltà.
Faedis, il malore durante l’uscita in e-bike
L’uomo era partito nel pomeriggio, intorno alle 15, da un agriturismo della zona per un giro in bicicletta elettrica. Mentre si trovava su una strada sterrata, però, è stato colto da un malore e avrebbe perso i sensi per un lasso di tempo che non è stato possibile definire con precisione.
Quando si è ripreso, ha riferito di non riuscire a muovere bene le gambe e di essere confuso. Non era in grado di indicare dove si trovasse, elemento che ha reso più complessa la ricerca in una fascia di territorio non immediata da battere al buio.
La ricerca dall’alto e il recupero
A permettere l’individuazione sono state le coordinate messe a disposizione da Sores e un dettaglio visibile dall’alto: la luce rossa della bicicletta. Una volta trovato il punto, l’équipe sanitaria è stata calata con il verricello per prestare le prime cure direttamente sul posto.
Dopo la stabilizzazione, il 73enne è stato sistemato in barella e trasferito in ospedale per gli accertamenti necessari. L’intervento si è concluso senza ulteriori problemi operativi.
Vito d’Asio, parapendista bloccato sopra il Torrente Rossa
Più tardi l’attenzione si è spostata nel Pordenonese, nei pressi di Pielungo, dove un parapendista aveva effettuato un atterraggio di emergenza in un’area boscosa lungo il Torrente Rossa, affluente del Comugna, a circa 600 metri di quota. A chiedere aiuto è stato lui stesso attraverso il Nue112.
Le squadre di terra della stazione di Maniago si erano già portate verso la zona indicata, ma nel frattempo l’uomo aveva tentato di uscire autonomamente dal tratto impervio, camminando per circa otto chilometri. Il movimento, però, non gli ha consentito di raggiungere un punto sicuro.
Recuperati anche i soccorritori impegnati a terra
L’elicottero lo ha infine raggiunto nel momento in cui non era più in grado di proseguire. Il recupero è avvenuto in un contesto reso complicato dal bosco e dall’ora ormai avanzata.
Terminata l’operazione, il velivolo ha imbarcato anche i due soccorritori che stavano operando a terra, evitando loro il rientro notturno lungo il torrente su un terreno difficile. Anche questo secondo intervento si è chiuso regolarmente, completando una notte di lavoro impegnativa per il sistema dell’emergenza friulana.