Pordenonelegge 2026 guarda al mondo: cinque giorni tra geopolitica, libri e voci del dibattito

Dal 16 al 20 settembre il festival di Pordenone mette al centro guerre, democrazie, Stati Uniti e società che cambiano, con spazio anche allo sport.

A cura di Web Team Web Team
08 settembre 2026 11:11
Pordenonelegge 2026 guarda al mondo: cinque giorni tra geopolitica, libri e voci del dibattito -
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Pordenone si prepara ad accogliere un’edizione di pordenonelegge fortemente legata ai temi che attraversano il dibattito internazionale. Dal 16 al 20 settembre 2026 la manifestazione costruisce infatti una parte significativa del cartellone attorno a politica globale, equilibri tra potenze, trasformazioni delle democrazie e tensioni sociali che segnano il presente.

Per Prima Friuli, il dato più evidente è il peso che il festival continua ad avere nel panorama culturale regionale: non soltanto presentazioni editoriali, ma un’agenda di incontri pensata per offrire chiavi di lettura su ciò che accade in Europa, negli Stati Uniti e nei principali scenari di crisi.

Il percorso scelto dagli organizzatori ruota intorno all’idea del vivere “nel nostro tempo”, mettendo insieme saggi, anteprime nazionali e conversazioni con firme del giornalismo, studiosi e protagonisti della vita pubblica. Tra i nomi annunciati figurano, fra gli altri, Massimo Gramellini, Federico Fubini, Nora Bussigny, Vittorino Andreoli, Stefano Nazzi, Mario Calabresi, Michele Ainis, Federico Rampini, Francesco Costa, Claudio Cerasa e Antonio Polito.

Pordenonelegge 2026, il presente in primo piano: da Gramellini a Rampini e Costa
Pordenonelegge 2026, il presente in primo piano: da Gramellini a Rampini e Costa

Nel cammino di avvicinamento al festival c’è stata anche la Lignano Anteprima Pordenonelegge con Giulia Dal Mas, tappa che conferma il respiro friulano dell’iniziativa e il suo radicamento oltre il capoluogo della Destra Tagliamento.

I temi internazionali aprono il programma

Ad aprire uno dei filoni più attesi sarà Federico Rampini, in calendario mercoledì 16 settembre alle 21.30 al PalaFumetto, con “Pane e cannoni. Un mondo in guerra e le sue nuove regole”. Il focus sarà dedicato ai rapporti fra economia, tecnologia, energia, finanza e sicurezza, in un quadro globale segnato da conflitti e nuovi assetti di potere.

Giovedì 17 settembre l’attenzione si sposterà sugli Stati Uniti con Francesco Costa, mentre Antonio Caprarica proporrà una lettura della parabola politica di Donald Trump. Nella stessa giornata Giulio Sapelli interverrà sui nuovi imperialismi, affrontando il nesso tra guerra, territorio e potere.

Sempre giovedì 17 settembre, alle 19 all’Arena Europa, è previsto l’incontro con Nora Bussigny per l’anteprima italiana di “I nuovi antisemiti. Inchiesta di un’infiltrata nelle fila dell’ultrasinistra”, volume pubblicato da Seferottobre e accompagnato dalla prefazione di Manuel Valls, presente insieme a Francesco Verderami.

Un altro appuntamento della stessa serata porterà Tonia Mastrobuoni alla Dissensio Arena con “La peste. Indagine sulla destra in Germania”, inserendo nel programma anche il tema dell’evoluzione politica tedesca.

Anteprime editoriali e firme del giornalismo

Tra le uscite più attese c’è quella di Massimo Gramellini, che domenica 20 settembre presenterà “Beato il paese che ha bisogno di eroi”, pubblicato da Solferino il 15 settembre. Michele Ainis sarà invece protagonista giovedì 17 settembre con “Fascismo bianco”, saggio Garzanti in libreria dall’8 settembre, dedicato ai mutamenti delle democrazie occidentali e al restringimento degli spazi di dissenso.

Sabato 19 settembre Mario Calabresi tornerà a Pordenone con “Le voci degli altri”, atteso alle 16 al Teatro Verdi. Nella stessa giornata, alle 11.30 all’Arena Europa, Federico Fubini presenterà “La lettera di Andropov”, una riflessione sui rapporti tra Russia e Occidente dopo il crollo del Muro di Berlino.

Il cartellone amplia poi il confronto con molte altre presenze: da Marco Damilano a Massimo Franco, da Giorgio Dell’Arti a Pier Ferdinando Casini, passando per Carlo Calenda, Gianni Cuperlo, Vittorio Emanuele Parsi, Carlo Panella, Giuseppe Lupo, Toni Capuozzo, Giuseppe Cruciani, Chicco Testa, Claudio Velardi, Riccardo Staglianò, Oscar Farinetti e Piercarlo Grimaldi.

Lo sport entra nel festival come chiave di lettura del presente

Accanto ai grandi temi dell’attualità, pordenonelegge 2026 riserva uno spazio riconoscibile anche alle storie sportive, trattate non come parentesi leggera ma come strumento per raccontare società, leadership, memoria collettiva e modelli educativi.

Tra gli ospiti annunciati ci sono Novella Calligaris, Demetrio Albertini, Filippo Galli, Simone Pianigiani, Kristian Ghedina e Dan Peterson. Calligaris presenterà in anteprima nazionale il memoir “Pulce”, mentre per il pubblico più giovane è previsto anche l’incontro con Riccardo Gazzaniga dedicato a Nadia Comaneci e al libro “Nadia. La ragazza che non poteva sbagliare”.

Giovedì 17 settembre il calcio avrà un doppio spazio: prima con Luigi Garlando, che festeggia i vent’anni della serie delle Cipolline, poi in serata con Demetrio Albertini. Venerdì 18 settembre arriveranno i nuotatori della Nazionale italiana Lorenzo Zazzeri e Matteo Restivo, seguiti dall’appuntamento serale con Kristian Ghedina e Ninna Quario sullo sci azzurro.

Sabato 19 settembre Simone Pianigiani parlerà dell’allenare come pratica di guida e responsabilità, mentre domenica 20 settembre il percorso dedicato allo sport si concluderà con il confronto sul basket tra Dan Peterson e Sergio Tavčar, rivolto al presente e alle prospettive della pallacanestro tra Italia, Europa e Stati Uniti.

Fra gli incontri annunciati compare anche quello con Antonio Calabrò e Stefano Micelli sulle emozioni del cinquecentesimo Gran Premio di Pirelli in Formula 1, oltre a un appuntamento sul calcio letto come occasione di crescita e riscatto attraverso il gioco di squadra.

Pordenonelegge 2026, il presente in primo piano: da Gramellini a Rampini e Costa
Pordenonelegge 2026, il presente in primo piano: da Gramellini a Rampini e Costa

Un appuntamento centrale per il Friuli culturale

La 27ª edizione di pordenonelegge, promossa da Fondazione Pordenonelegge.it, conferma così il ruolo del festival come uno dei principali snodi culturali del Friuli Venezia Giulia. Per cinque giorni Pordenone diventerà ancora una volta luogo di confronto su libri, scenari globali e cambiamenti che toccano da vicino anche il territorio.

Il calendario completo della manifestazione, con eventuali aggiornamenti sugli incontri, accompagna l’avvicinamento all’appuntamento di settembre, che si annuncia come uno dei momenti più significativi dell’autunno culturale regionale.

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