Pordenonelegge 2026 guarda al 2027: Rushdie inaugura, Mattarella atteso per la chiusura

Dal 16 al 20 settembre tornano gli incontri del festival con 350 appuntamenti, grandi ospiti internazionali e collegamenti ferroviari dedicati.

07 luglio 2026 15:10
Pordenonelegge 2026 guarda al 2027: Rushdie inaugura, Mattarella atteso per la chiusura -
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Pordenone si prepara a una nuova edizione di pordenonelegge con un passaggio che ha già il sapore dell'anno decisivo: il festival del libro in programma dal 16 al 20 settembre 2026 viene infatti letto anche come una tappa di avvicinamento a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

Ad aprire il calendario sarà Salman Rushdie, mentre per la giornata conclusiva del 20 settembre è annunciata la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un doppio riferimento di forte peso simbolico per una manifestazione che punta a confermarsi tra le più riconoscibili del panorama culturale del Friuli Venezia Giulia.

I numeri annunciati raccontano bene la dimensione dell'appuntamento: 350 eventi, 50 sedi distribuite tra la città e il territorio regionale, più di 650 ospiti tra scrittori, poeti, intellettuali e protagonisti del dibattito pubblico.

Pordenonelegge 2026, Salman Rushdie apre il festival e Mattarella chiude il 20 settembre
Pordenonelegge 2026, Salman Rushdie apre il festival e Mattarella chiude il 20 settembre

Un festival che pesa anche per la città

L'edizione 2026 arriva dopo un risultato molto rilevante sul fronte della partecipazione: nel 2025 erano state superate le 160mila presenze. È un dato che spiega perché, accanto al programma culturale, si stia lavorando anche sull'organizzazione dei flussi e sull'accoglienza.

Per Pordenone e per il Friuli occidentale il festival non è soltanto una rassegna letteraria, ma un appuntamento che incide sulla visibilità del territorio e sulla sua capacità di richiamare pubblico da fuori regione. In questa prospettiva, la manifestazione diventa uno degli snodi del percorso che porterà al 2027.

Treni storici e altri collegamenti allo studio

Tra le novità già messe sul tavolo c'è il capitolo mobilità. Alla presentazione nazionale di Milano, l'assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, intervenuta anche con il saluto del presidente della Regione Massimiliano Fedriga, ha annunciato due treni storici dedicati: uno in partenza da Trieste e uno da Treviso, entrambi con andata e ritorno.

La Regione valuta inoltre la possibilità di attivare ulteriori servizi in base al programma definitivo degli incontri. L'obiettivo è sostenere l'afflusso del pubblico con un modello che guarda sia alle esigenze del festival sia ai grandi appuntamenti culturali che interesseranno il Friuli Venezia Giulia nei prossimi mesi e nel 2027.

I nomi già confermati

Fra gli ospiti internazionali già annunciati compaiono Michel Houellebecq, Peter Sloterdijk, Eshkol Nevo, Julija Navalnaja, Andrew Sean Greer, Thomas Schlesser, Leila Slimani e Nelio Biedermann. La presenza di Navalnaja sarà dedicata anche al ricordo dell'eredità politica del marito Aleksej Navalnyj.

Pordenonelegge 2026, Salman Rushdie apre il festival e Mattarella chiude il 20 settembre
Pordenonelegge 2026, Salman Rushdie apre il festival e Mattarella chiude il 20 settembre

Il cartellone italiano comprende, tra gli altri, Stefania Auci, Andrea Vitali, Erri De Luca, Ilaria Tuti, Eraldo Affinati, Mauro Covacich, Mauro Corona, Stefania Andreoli, Francesca Giannone, Valeria Parrella, Francesco Piccolo, Matteo Bussola, Walter Siti, Daria Bignardi, Concita De Gregorio, Romana Petri, Dario Ferrari, Viola Ardone, Serena Bortone, Enrico Galiano e Andrea Maggi.

Spazio anche agli autori del noir e del giallo, con Alessandro Robecchi, Antonio Manzini, Giancarlo De Cataldo, Daniele Mencarelli, Piergiorgio Pulixi, Cristina Cassar Scalia, Maurizio de Giovanni, Marco Malvaldi, Samantha Bruzzone, Massimo Carlotto, Andrea Pennacchi e Gianni Riotta.

Il significato dell'edizione 2026

Alla presentazione milanese hanno partecipato il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, il direttore artistico Gian Mario Villalta, i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet, la direttrice della Fondazione Michela Zin, il sindaco di Pordenone Alessandro Basso e l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi.

Nel quadro tracciato dagli organizzatori e dalla Regione, pordenonelegge continua a essere una delle piattaforme culturali più forti del territorio, capace di proiettare l'immagine del Friuli Venezia Giulia oltre i confini locali e di inserirsi in una stagione molto intensa per tutta l'area regionale.

Il simbolo scelto per il 2026 è il tarassaco che si trasforma in soffione, immagine che richiama la circolazione delle idee e delle letture. Un segno che accompagna un'edizione chiamata a consolidare il rapporto tra vita culturale, città e tessuto economico locale.

Pordenonelegge 2026, Salman Rushdie apre il festival e Mattarella chiude il 20 settembre
Pordenonelegge 2026, Salman Rushdie apre il festival e Mattarella chiude il 20 settembre

Resta come riferimento il dato dell'ultima edizione, con oltre 160mila presenze registrate a Pordenone: una soglia che dice quanto il festival sia ormai centrale non solo per il calendario letterario italiano, ma anche per l'identità culturale del territorio friulano.

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