A Pordenone una serata pubblica su sport, ricerca e riabilitazione nella chiesa di San Francesco

Il 4 maggio alle 19.30 incontro aperto al pubblico tra biomeccanica, telemetria nel pattinaggio e applicazioni alla prevenzione e alla cura.

01 maggio 2026 11:49
A Pordenone una serata pubblica su sport, ricerca e riabilitazione nella chiesa di San Francesco -
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Pordenone ospita lunedì 4 maggio un appuntamento dedicato al legame tra attività sportiva, innovazione scientifica e salute. La sede scelta è la chiesa convento di San Francesco, dove alle 19.30 prenderà il via l’incontro pubblico “Oltre il Traguardo: La Scienza del Movimento tra Performance e Cura”.

L’iniziativa punta a portare fuori dai contesti strettamente accademici temi spesso considerati per addetti ai lavori, aprendo il confronto a cittadini, sportivi, tecnici, operatori sanitari e pazienti. Il filo conduttore sarà il modo in cui lo studio del gesto atletico possa tradursi non solo in migliori prestazioni, ma anche in strumenti utili per la prevenzione e i percorsi di recupero.

Il pattinaggio corsa come campo di ricerca

Uno dei nuclei centrali della serata riguarderà la biomeccanica applicata al pattinaggio corsa, ambito nel quale negli ultimi anni è stato sviluppato un percorso scientifico nato per colmare una carenza di studi a livello internazionale. Da questa esperienza è nato un laboratorio di analisi del movimento indicato come unico nel suo genere.

Al centro del lavoro c’è la realizzazione della prima telemetria al mondo pensata in modo specifico per il pattinaggio corsa. Questo sistema consente di trasformare il movimento dell’atleta in dati oggettivi e raccolti in maniera non invasiva, offrendo indicazioni preziose sia per affinare la prestazione sia per leggere elementi collegati al rischio di infortunio.

La possibilità di misurare spinta, equilibrio e potenza apre così una prospettiva che va oltre il risultato agonistico. Le informazioni ottenute in pista, infatti, possono diventare una base concreta per interpretare meglio il movimento umano anche in altri contesti.

Dallo sport alla cura

Una parte importante dell’incontro sarà dedicata proprio al trasferimento di queste conoscenze in ambito sanitario. I dati raccolti attraverso l’analisi del gesto sportivo vengono utilizzati anche nella riabilitazione, con un’attenzione particolare ai protocolli destinati ai pazienti oncologici e al lavoro dei fisioterapisti nel recupero funzionale.

Il confronto prenderà avvio dal percorso scientifico di Giulia Bongiorno e si svilupperà in una cornice multidisciplinare. Tra gli argomenti previsti ci sarà anche la Dual Career, cioè il cammino di chi porta avanti insieme attività agonistica e formazione universitaria, tema affidato ad Alex Buoite Stella.

Nel programma trova spazio inoltre il valore dello sport come strumento terapeutico, attraverso il progetto Dragon Rosa guidato da Mauro Baron. Sarà affrontato anche il tema del supporto integrato ad atleti e pazienti, con i contributi legati a psicologia, tecnica e medicina illustrati da Luca Modolo e Luca Miceli.

L’obiettivo complessivo della serata è mostrare come la scienza del movimento possa superare i confini della sola performance e trovare applicazione concreta nella prevenzione, nell’assistenza e nella riabilitazione. L’ingresso all’appuntamento è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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