Pordenone porta ad Alba il suo piano verde: dai cantieri urbani all’energia condivisa
Al festival Circonomia la città friulana tra i centri italiani presi a riferimento per politiche ambientali, rigenerazione e gestione dei rifiuti
Non solo un riconoscimento simbolico, ma anche l’occasione per mostrare fuori regione il percorso che Pordenone sta costruendo su ambiente, servizi urbani e qualità della vita. La città è stata infatti chiamata a intervenire ad Alba, nell’ambito dell’11ª edizione di Circonomia, manifestazione internazionale dedicata ai temi dell’economia circolare e della transizione ecologica.
Nel confronto riservato ai Comuni meglio posizionati nel rapporto Legambiente “Ecosistema Urbano 2025”, Pordenone ha condiviso il palco con Alba, Ascoli, Cuneo e Settimo Torinese. Per l’amministrazione comunale è intervenuto l’assessore all’Ambiente Mattia Tirelli, presente su delega del sindaco Alessandro Basso.
Il passaggio al festival ha dato visibilità a una serie di azioni che il Comune considera strategiche anche in vista del 2027, anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura. Il filo conduttore indicato dall’amministrazione è quello di una città più efficiente, accessibile e attenta all’equilibrio tra sviluppo urbano e sostenibilità.
Dal Noncello ai quartieri da recuperare
Nel corso dell’incontro, Pordenone ha scelto di mettere in primo piano i progetti di trasformazione già avviati in città. Tra questi, il Polo Young, l’area dell’ex Birreria e quella dell’ex Battirame, interventi letti come tasselli di una rigenerazione urbana che punta a dare nuova funzione a spazi importanti del tessuto cittadino.
Accanto ai cantieri, è stato richiamato anche il lavoro sul rapporto tra città e fiume. In questa direzione rientrano la valorizzazione del Noncello e il percorso legato all’Ecomuseo del Contratto di Fiume, indicati dall’assessore come strumenti per ricostruire un legame partecipato con un elemento identitario del territorio pordenonese.
Tirelli ha sottolineato che la sostenibilità, per il Comune, non riguarda soltanto i parametri ambientali ma anche la dimensione culturale e sociale della vita urbana. Un’impostazione che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà accompagnare anche il cammino verso gli appuntamenti del 2027.
Energia, edifici pubblici e mobilità elettrica
Una parte rilevante della presentazione ha riguardato il fronte energetico. Pordenone ha illustrato il protocollo d’intesa con il GSE per il miglior utilizzo energetico del patrimonio pubblico e ha richiamato il percorso della Comunità Energetica Rinnovabile, considerata uno degli strumenti su cui costruire una gestione più moderna delle risorse.
Nel pacchetto delle azioni presentate ad Alba trova spazio anche la mobilità elettrica. Il Comune ha ricordato che è in discussione proprio in questi giorni il nuovo Piano dedicato a questo settore, insieme alla realizzazione di una rete infrastrutturale pensata per sostenere l’uso dei veicoli elettrici in città.
Il messaggio portato al festival è quello di una strategia che mette insieme riduzione dei consumi, contenimento delle emissioni e revisione dei servizi urbani, senza separare il tema ambientale dalla pianificazione complessiva della città.
Il dato sui rifiuti e il confronto nazionale
Tra gli elementi evidenziati da Pordenone c’è anche il risultato raggiunto nella raccolta differenziata, che resta oltre la soglia dell’86 per cento. Un numero che colloca il capoluogo friulano tra le realtà italiane più avanzate nella gestione dei rifiuti e nelle pratiche legate alla circolarità.
La partecipazione a Circonomia ha avuto anche un valore di confronto diretto con amministrazioni impegnate su obiettivi simili. Per Pordenone è stata quindi una vetrina, ma anche un momento utile per misurare il proprio percorso rispetto ad altre esperienze considerate di riferimento sul piano delle politiche ambientali.
Per la città friulana, la presenza ad Alba conferma come i temi della rigenerazione, dell’energia e della mobilità stiano assumendo un peso crescente nell’agenda amministrativa. Un percorso che ora dovrà tradursi nei prossimi passaggi concreti, dal piano sulla mobilità elettrica allo sviluppo dei progetti urbani già annunciati.