Pordenone prepara l’estate con un presidio più fitto nelle zone sensibili
In Prefettura definita la strategia per i prossimi mesi: controlli coordinati su aree più frequentate, contrasto allo spaccio e attenzione agli eventi.
L’estate porterà più persone in città, più appuntamenti pubblici e, di conseguenza, una vigilanza più serrata nei punti ritenuti delicati. A Pordenone le istituzioni hanno deciso di rafforzare il monitoraggio del territorio con un’azione condivisa che punta sia al contrasto dello spaccio sia alla tutela del decoro urbano.
La linea è stata messa a fuoco nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito in Prefettura per fare il punto sulle misure già adottate e impostare il lavoro delle prossime settimane. L’obiettivo è adattare il dispositivo alle esigenze della stagione, quando la città cambia ritmo e aumentano occasioni di aggregazione e presenze.
Una strategia comune per i mesi più intensi
Al tavolo, presieduto dal prefetto Michele Lastella, hanno preso parte la questore Graziella Colasanto, il comandante provinciale dei Carabinieri Emanuele Spiller e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Bruno Castaldi. Per il Comune era presente il sindaco Alessandro Basso; sul fronte comunale delle politiche per la sicurezza il riferimento è l’assessora Elena Ceolin.
Durante il confronto è stata esaminata l’attività svolta di recente da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale. L’attenzione si è concentrata soprattutto sulle situazioni che incidono sulla vivibilità degli spazi pubblici, dalle condotte legate al degrado ai comportamenti che possono alimentare disagio tra residenti e frequentatori delle aree urbane.
Spaccio e aree sensibili tra le priorità
Una parte importante del piano continuerà a riguardare il mercato degli stupefacenti, sia sul versante della vendita sia su quello del consumo. L’indicazione emersa è quella di non limitarsi a singole operazioni, ma di mantenere una presenza costante in più parti della città per intercettare eventuali punti critici.
In questo quadro rientra anche la recente attività antidroga portata avanti insieme da Questura e Polizia locale. Il lavoro proseguirà con controlli mirati e con un presidio visibile, affiancando l’azione investigativa agli interventi sul territorio nei luoghi dove si concentrano segnalazioni o situazioni sospette.
Nel corso della riunione sono stati inoltre valutati gli strumenti di prevenzione introdotti dalle più recenti disposizioni nazionali, utili per agire nei confronti di comportamenti ritenuti incompatibili con la sicurezza urbana e con il decoro.
Eventi e flussi: la città si organizza
Il rafforzamento dei controlli è legato anche al calendario dei prossimi mesi. Con l’aumento delle iniziative e delle presenze, il sistema di sicurezza dovrà tenere insieme l’attività ordinaria e la gestione dei flussi nei momenti di maggiore afflusso.
Tra gli appuntamenti già all’orizzonte c’è Pordenonelegge, previsto dal 16 al 20 settembre, manifestazione che richiama ogni anno migliaia di persone e distribuisce eventi e ospiti in numerosi punti del centro cittadino. Per questo il presidio verrà calibrato in modo da accompagnare non solo la routine quotidiana, ma anche i grandi richiami pubblici.
Il Comune: lavoro continuo, non misure occasionali
Il sindaco Alessandro Basso ha ribadito che il percorso avviato non nasce da esigenze del momento, ma da un’impostazione stabile condivisa tra Prefettura, forze di polizia e amministrazione comunale. La verifica fatta in Prefettura, nelle intenzioni del Comune, serve proprio a misurare gli effetti delle iniziative già partite e a correggerle dove necessario.
Il messaggio uscito dal vertice è quello di una sorveglianza destinata a proseguire anche nelle prossime settimane, con controlli programmati e una presenza più attenta nelle zone maggiormente frequentate. Per Pordenone, il nodo resta quello di coniugare sicurezza, convivenza negli spazi pubblici e gestione dei grandi eventi senza allentare il monitoraggio del territorio.