Pordenone premia il merito universitario: a due studentesse le borse Mior-Brussa
In Municipio assegnati due contributi da 1.500 euro a Elisabeth Grizzo e Teresa Fadel, residenti in città e iscritte al primo anno di università.
Due percorsi di studio già molto solidi e un sostegno concreto per l’avvio dell’università. A Pordenone sono state assegnate le borse di studio “Luigi Mior – Carlo Brussa” per l’anno accademico 2025/2026, andate a Elisabeth Grizzo e Teresa Fadel, entrambe residenti in città.
Il riconoscimento economico è di 1.500 euro per ciascuna studentessa e punta ad accompagnare il primo anno di studi universitari, premiando risultati scolastici di alto livello e un profilo personale particolarmente meritevole.
La consegna si è tenuta nella Sala Missinato del Municipio, in una cerimonia alla quale hanno partecipato il sindaco Alessandro Basso, l’assessore all’Istruzione Pietro Tropeano, il professor Franco Serafini, i familiari delle premiate e rappresentanti del mondo scolastico.
Chi sono le studentesse premiate
Elisabeth Grizzo ha ottenuto il primo posto nella borsa destinata a chi si iscrive al primo anno di un corso di laurea in area scientifica. Dopo il diploma con il massimo dei voti al liceo scientifico Ettore Majorana, ha scelto Ingegneria Biomedica all’Università di Padova.
Nel suo percorso sono stati valorizzati non solo i risultati ottenuti a scuola, ma anche le esperienze maturate all’estero nel Regno Unito e l’attività svolta nel volontariato e nel sostegno tra studenti.
Teresa Fadel si è invece classificata prima nella borsa rivolta agli iscritti al primo anno di qualunque corso di laurea. Diplomata con 100 al liceo scientifico Grigoletti, frequenta Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Diritti Umani all’Università di Padova.
Accanto allo studio, il suo profilo mette in evidenza esperienze di partecipazione civica e volontariato, insieme a un interesse marcato per il giornalismo, le lingue e le questioni internazionali.
Il significato del riconoscimento per la città
Nel corso della cerimonia, il sindaco Alessandro Basso ha sottolineato il valore pubblico dell’iniziativa, indicando il lascito Mior-Brussa come un segno di continuità tra generazioni e come un investimento sul futuro della comunità. Ha inoltre rimarcato come le storie delle due studentesse offrano un’immagine concreta di giovani capaci, responsabili e determinati.
Anche l’assessore Pietro Tropeano ha richiamato il ruolo di queste borse di studio nel passaggio tra scuola e università, definendole una tradizione importante per Pordenone. L’obiettivo, ha evidenziato, è incoraggiare chi sceglie di puntare sulla formazione e riconoscere percorsi costruiti con impegno e costanza.
Una tradizione attiva dal 2009
Le borse “Luigi Mior – Carlo Brussa” nascono dai lasciti testamentari dei due benefattori e vengono assegnate ogni anno a studenti universitari meritevoli. Dal 2009 rappresentano uno degli strumenti con cui il Comune di Pordenone sostiene il diritto allo studio.
Per la città si tratta di un appuntamento che unisce memoria e opportunità: da una parte il ricordo di chi ha scelto di destinare risorse ai giovani, dall’altra un aiuto concreto a chi affronta l’inizio del percorso accademico con risultati già significativi alle spalle.
L’edizione 2025/2026 conferma questa linea, premiando due profili diversi ma accomunati da rendimento, partecipazione e qualità del cammino intrapreso dopo il diploma.