Pordenone, musica gratis tra fiume, teatro e incontro d’Oriente: tre date da segnare
La rassegna firmata Fadiesis rilancia tra fine maggio e giugno con un recital lirico, il concerto all’alba sul Noncello e la chiusura a San Quirino.
Tre appuntamenti distribuiti tra Pordenone e San Quirino riportano al centro della scena una delle rassegne musicali più riconoscibili del territorio. L’edizione 2026 di Pordenone FA Musica entra in una fase particolarmente intensa e propone eventi a ingresso libero, con formule molto diverse tra loro ma legate da una stessa idea: mettere in dialogo qualità artistica, luoghi della città e apertura al pubblico.
Il cartellone, curato dall’Associazione Fadiesis, arriva al tredicesimo anno e conferma un’impostazione che nel tempo ha costruito un’identità precisa. Accanto ai nomi già affermati trovano spazio giovani interpreti, attività formative e collaborazioni con realtà locali impegnate anche sul fronte dell’inclusione sociale.
Nel programma generale rientra anche la tradizionale tre giorni a Villa Cattaneo, affidata agli allievi della Scuola di Musica Fadiesis e ai laboratori di musica propedeutica per i bambini. Un tratto che continua a distinguere la manifestazione nel panorama culturale pordenonese.
Il momento più atteso torna sul Noncello
Tra le date da evidenziare c’è soprattutto quella di domenica 14 giugno, quando alle 5.29 del mattino l’Imbarcadero Marcolin ospiterà di nuovo l’Alba in Concerto. È uno degli eventi che negli anni hanno saputo creare un legame particolare con la città, grazie alla scelta di ascoltare musica dal vivo lungo il fiume nelle prime ore del giorno.
Ad accompagnare il sorgere della luce sarà l’Ensemble d’archi Fadiesis. Al termine è prevista la colazione, con caffettiera gigante e dolci preparati dall’Associazione Il Ciliegio APS. L’appuntamento si inserisce nella Festa sul Nonsel ed è organizzato con la collaborazione di Pro Loco Pordenone APS e Propordenone.
Il 29 maggio serata di Belcanto in città
Prima dell’appuntamento sul fiume, il calendario propone venerdì 29 maggio alle 20.30 un recital alla Chiesa Evangelica Battista di Pordenone. Il titolo scelto è “Belcanto” e riunisce il soprano Silvia Di Falco e l’arpista Floraleda Sacchi in un programma per voce e arpa.
La selezione musicale attraversa autori e atmosfere differenti, da Bellini a Bizet, da Puccini a Nino Rota, fino a Ludovico Einaudi, D. Henson-Conant e Luigi Arditi. Un percorso che alterna tradizione lirica e pagine più vicine alla sensibilità contemporanea.
Silvia Di Falco si è formata con maestri di primo piano del repertorio operistico e nel corso della carriera ha cantato in numerosi teatri italiani e internazionali, dagli Stati Uniti a Panama, passando per città europee e mediterranee. Tra i ruoli affrontati figurano, fra gli altri, Adina, Musetta, Gilda, Rosina e Violetta. Oltre all’attività di interprete, segue anche la direzione artistica di iniziative musicali in Sicilia.
Accanto a lei ci sarà Floraleda Sacchi, artista molto conosciuta nel circuito concertistico internazionale. Ha inciso oltre trenta album per importanti etichette discografiche e si è esibita in sale e festival di diversi continenti, da New York a Tokyo, da Berlino a Gerusalemme. Nel 2018 l’album “Magica y Misteriosa”, registrato con l’Orchestra Filarmonica della Città di Praga, ha ottenuto un Latin Grammy nella sezione dedicata al miglior disco classico.
Chiusura a San Quirino con fisarmonica e shō
L’ultimo evento della serie è previsto per giovedì 25 giugno alle 20.30 negli spazi de La Sartoria Vini – Piera 1899, a San Quirino. Il concerto porta il titolo “Respiro / 息” e punta sull’incontro fra due strumenti lontani per storia e provenienza, ma uniti dal principio del suono generato dall’aria.
I protagonisti saranno Ayako Kanisasare allo shō e Alessandro Ambrosi alla fisarmonica. In programma musiche di Johann Sebastian Bach, Astor Piazzolla, dello stesso Ambrosi e di Kanisasare.
Per il pubblico friulano c’è anche un riferimento diretto al territorio: Alessandro Ambrosi, nato a Pordenone nel 1992, ha costruito un percorso artistico che intreccia esecuzione, composizione, elettronica e ricerca sonora. Dopo gli studi tra Trento e Copenaghen, si è esibito in Europa, Giappone e Stati Uniti, collaborando anche con l’Orchestra del Teatro La Fenice e con quella del Teatro Carlo Felice.
Ayako Kanisasare è invece considerata una delle interpreti più autorevoli dello shō, antico strumento a fiato della tradizione gagaku. Formata alla Tokyo University of the Arts, ha suonato in importanti istituzioni e ha sviluppato numerose collaborazioni con artisti di ambiti differenti, contribuendo a portare questo strumento anche dentro linguaggi contemporanei. Nel 2022 è stata inserita da Forbes Japan tra gli under 30 indicati come figure capaci di incidere sul futuro.
Tutti gli appuntamenti della rassegna sono gratuiti e vengono proposti con il sostegno di Regione FVG, Comune di Pordenone, Comune di San Quirino e di varie realtà associative e partner del territorio. Un cartellone che, anche in questa fase finale, conferma la volontà di far vivere la musica in spazi diversi e accessibili, tenendo insieme qualità artistica e radicamento locale.