Pordenone, la Regione frena le ipotesi di spostamento: Ematologia resta in ospedale

Dopo il faccia a faccia con Ail Pordenone, l’assessore Riccardi conferma la continuità del servizio nel presidio cittadino.

27 giugno 2026 19:19
Pordenone, la Regione frena le ipotesi di spostamento: Ematologia resta in ospedale -
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Per i pazienti del territorio e per le loro famiglie arriva una presa di posizione netta: l’attività di Ematologia proseguirà a Pordenone. La conferma è arrivata dall’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi al termine di un incontro chiesto da Ail Pordenone, che nelle ultime settimane aveva sollevato dubbi sul futuro del reparto.

Il punto centrale, secondo quanto riferito dall’assessore, è che al momento non esiste una strada concreta che porti allo spostamento del servizio al Cro di Aviano. Un chiarimento atteso in città, dove la tenuta dell’assistenza ematologica è considerata un tema particolarmente sensibile.

Al confronto hanno preso parte il presidente di Ail Pordenone Aristide Colombera, la consigliera Anna Fedora Nascimben e l’assessore comunale alla Salute Guglielmina Cucci. Dal tavolo è emersa la volontà di mantenere un contatto diretto tra istituzioni e associazione, anche in vista dei prossimi approfondimenti.

Ematologia resta a Pordenone, Riccardi esclude il trasferimento al Cro
Ematologia resta a Pordenone, Riccardi esclude il trasferimento al Cro

La rassicurazione sul servizio in città

Nel corso dell’incontro, Riccardi ha spiegato che l’attività assicurata finora nel presidio pordenonese non viene meno. È questo il messaggio che l’associazione attendeva, alla luce delle preoccupazioni nate attorno a un possibile cambio di assetto.

Ail Pordenone, realtà che riunisce 400 associati e oltre mille volontari, ha chiesto garanzie precise sulla continuità del percorso di cura per chi si rivolge all’ospedale cittadino. La risposta della Regione è stata orientata a escludere, per quanto riguarda le competenze dell’assessorato, l’ipotesi di un trasferimento al Cro.

Il nodo organizzativo e i prossimi passaggi

Riccardi ha aggiunto che il confronto proseguirà con i professionisti coinvolti e con il direttore generale di Asfo, con l’obiettivo di individuare le soluzioni più adatte per dare risposte efficaci ai malati e alle loro famiglie. La Regione intende quindi tenere aperto il dialogo prima di un nuovo aggiornamento con l’associazione.

Secondo l’assessore, attorno alla vicenda si sarebbero intrecciate anche questioni organizzative interne, non sempre coincidenti con i bisogni sanitari del territorio. Da qui la scelta di procedere con ulteriori verifiche e di tornare poi a riferire direttamente ad Ail gli esiti dell’approfondimento.

Il rapporto con Aviano nella rete sanitaria

Sul legame tra l’ospedale di Pordenone e il Cro di Aviano, Riccardi ha richiamato l’idea di una sanità regionale letta come sistema integrato, in cui le diverse strutture operano in modo complementare. Un’impostazione che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe rafforzare l’equilibrio complessivo del servizio pubblico.

Nello stesso passaggio, l’assessore ha collegato questa linea al percorso di razionalizzazione avviato a livello regionale, citando anche i dati della Scuola Sant’Anna di Pisa, che indicano l’azienda di Pordenone tra quelle con le performance migliori.

Ematologia resta a Pordenone, Riccardi esclude il trasferimento al Cro
Ematologia resta a Pordenone, Riccardi esclude il trasferimento al Cro

La sintesi politica e sanitaria uscita dal confronto resta comunque molto chiara per il territorio pordenonese: la priorità indicata dalla Regione è tenere il paziente al centro e, in questo quadro, le attività di Ematologia continueranno a essere garantite nell’ospedale di Pordenone.

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