Da Brugnera al mondo: i 30 anni di Italiana Ferramenta raccontano la forza industriale del Friuli
L’azienda del distretto del mobile celebra tre decenni di attività con vendite interamente all’estero e una presenza commerciale in più di 90 Paesi.
Nel cuore di uno dei territori simbolo del legno-arredo friulano, c’è un’impresa che in trent’anni ha costruito il proprio percorso guardando quasi esclusivamente oltreconfine. Italiana Ferramenta, realtà con sede a Brugnera, ha celebrato l’anniversario dei suoi primi 30 anni confermando un dato che fotografa bene la sua identità: l’intero fatturato arriva dai mercati esteri.
Per il Friuli occidentale si tratta di un caso aziendale che pesa non solo sul piano economico, ma anche come esempio di specializzazione produttiva. L’azienda opera infatti nella progettazione e nella commercializzazione di accessori, sistemi meccanici e componenti tecnici destinati al settore dell’arredamento, ambito strettamente legato alla vocazione manifatturiera dell’area pordenonese.
Un anniversario che parla al distretto del mobile
La ricorrenza è stata celebrata a Brugnera, dove l’impresa è nata nel 1996 per iniziativa di Luigi Rossetto ed Ettore Turchet. In questi tre decenni la società ha consolidato la propria posizione dentro il sistema produttivo regionale, trasformando competenze tecniche e sviluppo di prodotto in una presenza commerciale diffusa su scala globale.
Oggi Italiana Ferramenta raggiunge oltre 90 Paesi. La base più solida resta in Europa, ma l’azienda guarda anche a ulteriori margini di crescita in aree come Asia, Medio Oriente e Nord America, mercati considerati strategici per la fase successiva del proprio sviluppo.
Il messaggio della Regione alla cerimonia
All’evento è intervenuto con un videomessaggio l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha indicato nella diversificazione dei mercati un elemento decisivo per la tenuta e la competitività delle imprese del Friuli Venezia Giulia.
Secondo Bini, la vicenda di Italiana Ferramenta mostra come una piccola o media impresa del territorio possa crescere a livello internazionale facendo leva su competenze, innovazione e capacità di leggere per tempo l’importanza dell’export. Un passaggio che, nel caso dell’azienda di Brugnera, è stato accompagnato da una scelta precisa: non dipendere da un solo sbocco commerciale.
Export e tenuta in uno scenario complesso
Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato anche il contesto in cui oggi si muovono le aziende manifatturiere: tensioni internazionali, costi dell’energia elevati e criticità logistiche continuano a pesare sulle attività produttive. In questa cornice, ampliare i mercati di destinazione viene letto come uno strumento utile per ridurre l’esposizione alle incertezze globali.
Bini ha inoltre rivolto un riconoscimento ai fondatori, al management, ai lavoratori e alle famiglie che hanno accompagnato il percorso dell’impresa, sottolineando come i risultati raggiunti sul fronte dell’innovazione e dell’equilibrio economico rappresentino una base importante per affrontare le prossime sfide.
Il valore locale di un’impresa internazionale
Per il territorio di Brugnera e più in generale per il sistema produttivo pordenonese, il traguardo dei 30 anni assume così un significato che va oltre la celebrazione aziendale. Racconta la continuità di un modello industriale che nasce in Friuli e trova spazio nel mondo grazie a specializzazione, qualità e capacità di adattamento.
Nel videomessaggio, l’assessore ha infine ribadito il compito delle istituzioni, dalla dimensione europea a quella regionale, nel creare condizioni favorevoli agli investimenti, all’innovazione e all’apertura di nuovi mercati. In questo quadro, la storia di Italiana Ferramenta viene letta come una conferma concreta della capacità del manifatturiero friulano di restare competitivo anche fuori dai confini nazionali.