Pordenone, il Comune punta sull’unità cinofila: Keila resta una risorsa chiave nei controlli

In municipio il punto sulle attività della Polizia locale contro la diffusione di stupefacenti, con attenzione particolare alla prevenzione tra i giovani.

01 agosto 2026 16:07
Pordenone, il Comune punta sull’unità cinofila: Keila resta una risorsa chiave nei controlli -
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Nel sistema dei controlli che Pordenone sta rafforzando sul fronte della sicurezza urbana, c’è anche il lavoro dell’unità cinofila della Polizia locale. Al centro dell’attenzione, in questi giorni, c’è Keila, il cane antidroga in servizio nel Nucleo di Polizia Giudiziaria del Comando.

Il tema è stato affrontato il 31 luglio 2026 nel corso di un incontro in municipio tra il sindaco Alessandro Basso, l’assessore alla Sicurezza Elena Ceolin e i conduttori che affiancano l’animale nelle attività operative. L’occasione è servita per fare il punto su uno strumento che l’amministrazione considera importante nel contrasto alla circolazione di sostanze stupefacenti.

Una presenza operativa nei controlli cittadini

Keila viene impiegata nelle verifiche legate alla prevenzione e al contrasto dello spaccio. Il suo impiego si inserisce nel lavoro del Nucleo di Polizia Giudiziaria, dove l’attività sul campo si accompagna a una preparazione continua degli operatori specializzati che la seguono.

Proprio questo aspetto è stato richiamato durante l’incontro: l’efficacia del servizio non dipende soltanto dal cane antidroga, ma da un lavoro costante fatto di addestramento, coordinamento e presenza sul territorio. Un’attività spesso poco esposta, ma che per il Comune rappresenta un tassello concreto nella rete dei controlli cittadini.

La linea dell’amministrazione comunale

Secondo il sindaco Alessandro Basso, il contrasto alla diffusione degli stupefacenti resta uno dei fronti più delicati per la città. Nelle sue valutazioni, il tema riguarda in particolare la tutela dei ragazzi e la necessità di intercettare per tempo situazioni problematiche.

L’amministrazione ha ribadito l’intenzione di proseguire su questa impostazione, puntando su prevenzione, professionalità e strumenti operativi a supporto della Polizia locale. In quest’ottica, l’unità cinofila viene considerata una componente stabile del lavoro di controllo sul territorio.

Il valore del lavoro di squadra

Anche l’assessore Elena Ceolin ha sottolineato il peso dell’investimento fatto dal Comune su questo servizio, indicandolo tra quelli più significativi degli ultimi anni nell’ambito della sicurezza urbana. L’accento, anche in questo caso, è stato posto sulla preparazione del personale e sull’impegno necessario per mantenere elevata l’operatività del nucleo.

Nel corso dell’incontro è stato espresso un ringraziamento al comandante della Polizia locale, colonnello Zorzetto, al commissario Candido, responsabile del Nucleo di Polizia Giudiziaria, ai conduttori dell’unità cinofila e al personale del Comando impegnato nelle attività quotidiane.

Prevenzione e attenzione ai più giovani

Il messaggio uscito dal confronto in municipio è chiaro: accanto ai controlli, resta centrale la prevenzione. Il riferimento dell’amministrazione è soprattutto al mondo giovanile, considerato il più esposto ai rischi legati alla presenza e alla diffusione di droga.

Per questo Keila continua a essere parte del dispositivo messo in campo dalla Polizia locale di Pordenone. Il suo contributo, insieme a quello dei conduttori e del Nucleo di Polizia Giudiziaria, rientra in una strategia che il Comune intende portare avanti con continuità nei prossimi mesi.

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