Pordenone guarda a Bari: dai libri nasce un asse culturale verso il 2027

Nell’incontro ospitato dalla Libreria Laterza rilanciato il dialogo con il Friuli Venezia Giulia: invito ad Alessandro Laterza per Pordenonelegge 2027.

17 ottobre 2026 11:29
Pordenone guarda a Bari: dai libri nasce un asse culturale verso il 2027 -
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Pordenone prova ad allargare il proprio orizzonte culturale in vista del 2027 e da Bari arriva un segnale preciso: il confronto tra città passa anche dai libri, dalle librerie e da un’idea di cultura capace di creare relazioni durature. L’appuntamento andato in scena nel capoluogo pugliese ha messo al centro proprio questo legame, costruito attorno al percorso che accompagnerà la città friulana verso l’anno di Capitale italiana della Cultura.

Nel capoluogo pugliese, negli spazi della Libreria Ubik legata alla storica casa editrice Laterza, si è tenuto l’incontro “I libri salveranno il mondo?”, tappa del progetto Capitali promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione Centrale Cultura. Il dialogo ha assunto subito un valore che riguarda da vicino anche il territorio pordenonese: non solo un evento simbolico, ma un passaggio di avvicinamento al 2027.

Tra i protagonisti del confronto c’erano il regista e attore Massimiliano Finazzer Flory, che cura il progetto, l’editore Alessandro Laterza e la scrittrice Lorenza Stroppa, autrice del romanzo “La cassetta delle lettere per i cari estinti” pubblicato da Mondadori. In collegamento video sono intervenuti anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e il consigliere comunale di Pordenone Alberto Santarossa, in una cornice che ha richiamato il passaggio dal percorso di GO!2025 alla prospettiva pordenonese del 2027.

Bari e Pordenone, libri e cultura nel gemellaggio alla Libreria Laterza

Un invito che parla già di 2027

Dal confronto di Bari è arrivato anche un segnale concreto per Pordenone: Alessandro Laterza è stato invitato sia alla 28ª edizione di Pordenonelegge sia all’appuntamento del 19 febbraio 2027 con l’Assemblea pubblica di Confindustria Alto Adriatico. Un doppio invito che rafforza l’idea di un rapporto destinato a non esaurirsi in una singola iniziativa.

Nel corso dell’incontro, Michelangelo Agrusti, presidente della Fondazione Pordenonelegge.it, ha richiamato il valore di una cultura accessibile e condivisa, sottolineando il filo che unisce l’esperienza editoriale dei Laterza e la storia produttiva di Pordenone. Un accostamento che, per la città friulana, diventa anche una chiave di lettura del proprio percorso: impresa e cultura non come ambiti separati, ma come elementi che possono sostenersi a vicenda.

Su questa linea si è collocato anche l’intervento di Alessandro Laterza, che ha rimarcato come la cultura non possa essere considerata un elemento accessorio, bensì una componente essenziale per la crescita civile di una comunità e per la formazione di uno spirito critico diffuso.

Bari e Pordenone, libri e cultura nel gemellaggio alla Libreria Laterza

Il ruolo del Friuli Venezia Giulia nel progetto

Nel videomessaggio inviato all’incontro, il vicepresidente e assessore alla Cultura e allo Sport del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil ha ribadito la visione del libro come leva di sviluppo economico e sociale, oltre che presidio di libertà. Un passaggio che si inserisce nel triennio straordinario vissuto dalla regione, tra l’esperienza di Gorizia e Nova Gorica e la preparazione di Pordenone Capitale italiana della Cultura.

Il senso politico e culturale della tappa barese sta proprio qui: accompagnare il territorio regionale dentro una rete di relazioni più ampia, capace di mettere in dialogo esperienze lontane geograficamente ma vicine per vocazione. Per Prima Friuli è un elemento rilevante, perché conferma come la strada verso il 2027 si giochi anche fuori dai confini cittadini, costruendo collaborazioni e visioni condivise.

Massimiliano Finazzer Flory ha insistito sul potenziale dei libri nel generare comunità aperte, attrattività e turismo culturale. Da questa riflessione è emersa anche una proposta suggestiva: immaginare un palinsesto letterario in movimento tra Bari e Trieste, lungo le “autostrade del mare”. Un’idea ancora allo stato di prospettiva, ma che allarga il perimetro del dialogo e inserisce Pordenone in un asse culturale che tocca l’intero Adriatico.

Bari e Pordenone, libri e cultura nel gemellaggio alla Libreria Laterza

Le prossime fermate del percorso

Dopo l’appuntamento pugliese, il progetto Capitali continuerà con una tappa a Padova lunedì 23 novembre, al Caffè Pedrocchi, per poi chiudersi a Bologna mercoledì 2 dicembre 2026 al MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna. Il percorso è promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia insieme alle amministrazioni comunali di Gorizia e Pordenone, con il supporto operativo della Fondazione Pordenonelegge.it.

Per Pordenone, intanto, l’incontro di Bari lascia in eredità qualcosa di più di una semplice occasione pubblica: un invito accolto, una rete che si allarga e un’idea di capitale della cultura costruita attraverso relazioni concrete, a partire dai libri.

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