Pordenone, formazione e lavoro: riapre il percorso Ial Fvg per chi punta sulla sicurezza in azienda
Nella sede pordenonese tornano le iscrizioni al corso da 500 ore dedicato agli adulti: aula, laboratori e stage nelle imprese del territorio.
Per chi in Friuli occidentale sta cercando una specializzazione con sbocchi immediati nelle imprese, a Pordenone si riapre una proposta formativa che guarda a uno dei temi più sentiti nel mondo del lavoro: la sicurezza. Ial Fvg ha infatti avviato una nuova edizione del percorso per Tecnico della sicurezza e della salute sul lavoro.
La scadenza per presentare domanda è fissata entro la prima parte di ottobre. Il corso si rivolge in particolare ad adulti interessati a rafforzare il proprio profilo professionale oppure a cambiare ambito, puntando su competenze oggi richieste in molti contesti produttivi.
Il programma complessivo mette insieme 500 ore, suddivise tra formazione teorica e pratica e un periodo in azienda. Nello specifico, sono previste 320 ore tra lezioni e attività di laboratorio, comprese 12 ore finali dedicate all'esame di qualifica, a cui si aggiungono 180 ore di stage presso realtà selezionate del territorio.
Un profilo richiesto dalle aziende
La figura in uscita dal percorso è pensata per affiancare le imprese nella prevenzione dei rischi e nell'organizzazione delle misure di tutela. Chi conclude la formazione acquisisce strumenti utili per leggere i contesti di lavoro, contribuire alla gestione delle emergenze, verificare l'applicazione delle regole e collaborare nei percorsi interni di informazione e addestramento del personale.
Secondo quanto spiegato da Serena Buriola, referente di Ial Fvg, il progetto nasce con un taglio molto concreto, per avvicinare i partecipanti a esigenze reali del sistema produttivo. L'obiettivo è formare persone capaci non solo di conoscere le norme, ma anche di muoversi tra aspetti organizzativi, tecnici e relazionali.
Le materie affrontate durante il corso
Il percorso tocca diversi ambiti legati alla prevenzione nei luoghi di lavoro. Tra i temi proposti ci sono la legislazione di settore, l'organizzazione aziendale, l'analisi dei pericoli, gli impianti, i macchinari, la risposta alle emergenze, i sistemi di gestione, i protocolli sanitari e anche competenze trasversali come comunicazione, gestione dei conflitti e orientamento al lavoro.
Si tratta di un'impostazione che prova a rispondere a un bisogno diffuso anche nel tessuto economico pordenonese, dove manifattura, logistica e servizi richiedono figure in grado di seguire con attenzione gli adempimenti e, allo stesso tempo, di dialogare con reparti, uffici e lavoratori.
Crediti utili per RSPP e ASPP
Tra gli elementi di maggiore interesse c'è la possibilità di affrontare prove ed esercitazioni collegate al riconoscimento dei crediti previsti per i percorsi RSPP e ASPP, attraverso moduli aggiuntivi connessi alla qualifica.
L'RSPP, cioè il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, ha un ruolo centrale nel coordinamento del sistema aziendale della sicurezza, nella valutazione dei rischi e nella definizione delle misure di tutela insieme al datore di lavoro. Per questa funzione sono richiesti i moduli A, B e C, con l'ultimo dedicato soprattutto agli aspetti gestionali, organizzativi e relazionali.
Per l'ASPP, Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione, il quadro è diverso: l'attività si sviluppa a supporto dell'RSPP nelle verifiche tecniche e operative, dall'individuazione dei rischi al controllo delle misure adottate. In questo caso il percorso formativo richiede i moduli A e B.
I primi risultati dell'edizione conclusa
L'interesse per questo tipo di qualifica emerge anche dai numeri più recenti: nell'edizione appena terminata sono stati 11 i partecipanti che hanno ottenuto il titolo. Tra loro ci sono esperienze molto diverse, a conferma di come il corso intercetti sia giovani in ingresso sia adulti in cerca di una nuova collocazione professionale.
Lucia Ballardin, 22 anni, di Azzano Decimo, sta svolgendo un tirocinio di sei mesi alla Kronospan, azienda internazionale del comparto legno, dove segue anche attività collegate alla certificazione ISO 45001. Silvana Biasutti, 58 anni, di Aviano, ha invece trasformato lo stage in un'assunzione in uno studio di consulenza, occupandosi anche di Dvr e mettendo a frutto competenze tecniche già maturate in precedenza.
Un altro caso è quello di Ezio De Piero, di Cordenons, 37 anni a novembre, che dopo esperienze da operaio nel metalmeccanico e nel legno ha scelto di costruire una professionalità nuova. È già arrivato alle fasi finali di alcune selezioni e ha ricevuto proposte che prima non avrebbe potuto valutare senza una preparazione specifica nel settore.
Per il nuovo anno formativo, dunque, la sede Ial Fvg di Pordenone riapre le iscrizioni con una proposta che unisce qualifica, esperienza pratica e collegamento diretto con il mondo produttivo locale, in un ambito destinato a restare centrale per le aziende del Friuli.