Pordenone entra tra i “Comuni Fioriti”: premiato il lavoro sul verde urbano
Il riconoscimento di Asproflor valorizza aiuole, biodiversità, inclusione sociale e il roseto del Parco Galvani in vista del 2027.
Non solo fioriture curate, ma un'idea di città che mette insieme qualità ambientale, spazi pubblici e attenzione sociale. Con questa impostazione Pordenone ha ottenuto il riconoscimento di “Comune Fiorito”, assegnato da Asproflor al termine della visita compiuta nei mesi scorsi dalla commissione incaricata delle valutazioni.
La consegna della targa è avvenuta oggi a GEA, rappresentata dalla dottoressa Maria Cristina Comisini, come attestazione del percorso sviluppato assieme agli uffici comunali che si occupano del verde. Sulla targa compare anche la dicitura “Premio Qualità” e il manufatto sarà collocato in una delle aiuole cittadine.
Un riconoscimento che guarda oltre l'estetica
Nella valutazione non è entrato soltanto l'aspetto ornamentale delle aree pubbliche. Asproflor, associazione nazionale impegnata nella promozione del territorio attraverso il verde, ha preso in considerazione anche gli interventi legati alla sostenibilità e alla capacità di rendere il patrimonio vegetale parte della vita della comunità.
Tra gli elementi giudicati positivamente ci sono la cura degli spazi, il decoro urbano, l'attenzione alla biodiversità e un modello di gestione che prova a tenere insieme manutenzione e partecipazione. Un'impostazione che, nel caso di Pordenone, è stata letta come un tratto distintivo del lavoro portato avanti in questi anni.
Il Parco del Seminario tra i progetti osservati
Uno dei casi citati riguarda il Parco del Seminario, dove è stato sviluppato un intervento di riqualificazione vegetazionale basato su pratiche considerate più sostenibili. Fra queste rientrano il mantenimento del prato stabile e gli sfalci differenziati, soluzioni pensate per favorire gli equilibri naturali e aumentare la varietà biologica presente nell'area.
La commissione ha considerato questo progetto come un esempio concreto di gestione del verde non limitata alla manutenzione ordinaria, ma orientata anche alla conservazione ambientale. È uno dei passaggi che hanno contribuito al giudizio finale espresso su Pordenone.
Verde pubblico e inclusione sociale
Nel percorso premiato pesa anche la dimensione sociale. In questa direzione si inserisce “Custodi di Equilibri”, iniziativa costruita con la collaborazione tra Comune di Pordenone, Azienda sanitaria Friuli Occidentale e Cooperativa sociale Noncello.
Attraverso questo progetto, la cura degli spazi verdi diventa occasione di inclusione e di avvicinamento al lavoro per persone con disabilità. Le attività proposte sono finalizzate a rafforzare competenze, autonomia personale e partecipazione alla vita cittadina, aggiungendo al tema ambientale un valore pubblico più ampio.
Il roseto del Parco Galvani tra i simboli cittadini
Tra le realtà apprezzate da Asproflor figura anche il MIRA, Museo Itinerario della Rosa Antica, il roseto all'aperto collocato nel Parco Galvani accanto al Palazzo del Fumetto. Si tratta di un percorso storico e didattico nato nel 2010 e diventato nel tempo uno dei luoghi botanici più caratteristici della città.
Il sito raccoglie 185 varietà di rose, appartenenti a circa 40 specie diverse, per un totale di 766 rosai. Proprio in questi giorni sono partiti lavori di manutenzione straordinaria con l'obiettivo di valorizzare ulteriormente questo patrimonio in vista del 2027.
Il commento del Comune e il percorso verso il 2027
L'assessore all'Ambiente Mattia Tirelli ha definito il risultato un passaggio importante, ringraziando GEA e gli uffici comunali del Verde per il lavoro quotidiano svolto. Nel suo intervento ha sottolineato soprattutto il valore del giudizio espresso sui progetti capaci di unire qualità ambientale, nuove modalità di gestione e inclusione.
Per l'amministrazione il riconoscimento si inserisce in un percorso più ampio, confermato anche dai dati di Ecosistema Urbano: Pordenone è all'ottavo posto a livello nazionale, resta nella top ten italiana per il decimo anno consecutivo ed è la prima città del Friuli Venezia Giulia in classifica. Sul fronte specifico del verde, il dato indicato è di 37,3 metri quadrati per abitante, con il nono posto nazionale per estensione complessiva. Un biglietto da visita significativo anche in vista di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, quando l'immagine urbana passerà anche dalla qualità dei suoi spazi verdi.