A Pordenone due giorni di rugby internazionale: il GoGo 7s punta a crescere nel calendario del seven

Il 6 e 7 giugno la città ospita la seconda edizione del torneo con squadre italiane e straniere, eventi per il pubblico e attenzione ai giovani.

26 maggio 2026 05:53
A Pordenone due giorni di rugby internazionale: il GoGo 7s punta a crescere nel calendario del seven -
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Pordenone si prepara ad accogliere un fine settimana che guarda oltre i confini regionali: il 6 e 7 giugno torna il GoGo 7s, torneo di rugby a sette che nella sua seconda edizione vuole consolidare il proprio spazio tra gli appuntamenti di riferimento della disciplina.

La manifestazione è stata illustrata in municipio nel corso di un incontro che ha riunito istituzioni sportive e organizzatori. Al centro non solo l'aspetto agonistico, ma anche l'idea di un evento capace di coinvolgere la città con iniziative pensate per il pubblico, i ragazzi e le scuole.

Un progetto che lega sport e territorio

Per l'amministrazione comunale, il torneo rappresenta un'occasione importante per dare visibilità a Pordenone attraverso lo sport. L'assessore Elena Ceolin ha sottolineato il valore di una manifestazione che unisce partecipazione, cultura sportiva e apertura internazionale, richiamando i principi che il rugby porta con sé: rispetto, inclusione, disciplina e collaborazione.

La presentazione, coordinata da Alberto Turrin, ha messo in evidenza proprio questa doppia dimensione: da una parte il livello tecnico della competizione, dall'altra la capacità dell'iniziativa di creare movimento attorno al territorio e alle realtà locali che hanno contribuito alla sua costruzione.

Il ruolo del rugby a sette e le ambizioni del torneo

Tra gli interventi più attesi c'era quello di Emanuele Stefanelli, presidente del Comitato FIR Friuli Venezia Giulia e manager di Italseven, che ha inquadrato il GoGo 7s come un passaggio significativo per la crescita del rugby seven. La disciplina, sempre più seguita per ritmo e spettacolarità, viene considerata una leva importante anche per lo sviluppo del movimento italiano.

Secondo Stefanelli, la presenza di delegazioni straniere, a partire dalla Nuova Zelanda, dà ulteriore peso alla manifestazione e conferma il lavoro organizzativo svolto fin qui. L'obiettivo dichiarato è chiaro: costruire a Pordenone un appuntamento riconoscibile e credibile, capace di durare nel tempo.

Sulla stessa linea anche Antonella Gualandri, vicepresidente della Federazione Italiana Rugby, che ha richiamato il valore del seven come formato moderno e vicino alle nuove generazioni. Per la Federazione, investire su eventi di questo tipo significa ampliare la base del rugby e rafforzare il legame con i territori che scelgono di ospitarlo.

Il contributo del Rugby Pordenone

Tra i promotori c'è il Rugby Pordenone, con il presidente Michele Loschi che ha definito il GoGo 7s un progetto ambizioso nato dal lavoro condiviso di volontari, società sportive, istituzioni e partner. L'idea è offrire alla città non soltanto un torneo, ma una vetrina sportiva con respiro internazionale.

Il club punta a trasformare questa esperienza in una tappa stabile del calendario rugbistico, facendo crescere attorno all'evento una rete di collaborazione che coinvolga sempre di più il territorio. In questa prospettiva, la seconda edizione rappresenta un passaggio decisivo.

Il messaggio della Regione e gli appuntamenti per il pubblico

Alla presentazione è arrivato anche il saluto del vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore alla Cultura e allo Sport, Mario Anzil, assente per impegni istituzionali. Nel suo messaggio ha definito il GoGo 7s un appuntamento in progressiva affermazione nel panorama del rugby a sette, evidenziando come lo sport possa diventare strumento di promozione del territorio e partecipazione della comunità.

Anzil ha richiamato il profilo internazionale raggiunto dall'iniziativa, citando la presenza di squadre italiane ed estere, l'attesa per l'Italrugby e la partecipazione dei New Zealand Cavaliers. Elementi che, nella lettura della Regione, confermano la capacità del Friuli Venezia Giulia di ospitare manifestazioni sportive di rilievo.

Accanto alle gare, il programma prevede anche momenti aperti alla città. Tra questi la mostra delle maglie storiche curata da Il Museo del Rugby e l'iniziativa “Rugby in piazza”, pensata soprattutto per avvicinare i più giovani e il mondo della scuola ai valori di questo sport. È anche su questo intreccio fra competizione, divulgazione e presenza sul territorio che Pordenone prova a costruire l'identità del suo torneo.

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