Pordenone prova il bus serale su richiesta: dal 10 luglio prenotazioni via app in 58 punti della città

Nuova formula per il trasporto urbano del venerdì e sabato sera: minibus senza linea fissa, ticket da 2,50 euro e fase iniziale di monitoraggio.

24 giugno 2026 17:53
Pordenone prova il bus serale su richiesta: dal 10 luglio prenotazioni via app in 58 punti della città -
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Muoversi a Pordenone nelle serate del fine settimana cambierà dal 10 luglio 2026, quando entrerà in funzione un nuovo servizio urbano pensato per chi non vuole usare l’auto per spostarsi in città dopo cena. Si chiama PNonDemand e consentirà di chiedere una corsa tramite app tra 58 fermate distribuite nell’area urbana.

La novità riguarda il venerdì e il sabato, nella fascia tra le 20 e le 23.30. Non ci sarà un itinerario prefissato come nelle linee tradizionali: il tragitto dei mezzi verrà definito di volta in volta in base alle richieste inserite dagli utenti.

Una formula flessibile per gli spostamenti serali

Il servizio sarà gestito da Tpl Fvg attraverso Atap e nasce per coprire una fascia oraria in cui la domanda è più variabile. Chi vorrà utilizzarlo dovrà selezionare dall’app la fermata di partenza e quella di arrivo, mentre il sistema organizzerà i passaggi in tempo reale.

L’obiettivo indicato dalle istituzioni è offrire una soluzione pratica soprattutto nelle ore serali, quando ci si muove per raggiungere il centro, eventi, spettacoli o altri appuntamenti cittadini. L’impostazione è rivolta in particolare ai più giovani, ma resta aperta a tutta l’utenza.

Quanto costa e quali mezzi saranno utilizzati

Nella fase di avvio saranno impiegati due minibus, ciascuno con otto posti disponibili. Il costo del viaggio è fissato in 2,50 euro a persona.

Per chi possiede un abbonamento al servizio urbano dell’intera rete è prevista una tariffa ridotta a 2 euro. I bambini sotto i dieci anni, se accompagnati, potranno viaggiare senza pagare.

Il debutto a Pordenone e il quadro regionale

La presentazione è avvenuta in Comune a Pordenone alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante e dell’assessore comunale a Trasporti e mobilità Lidia Diomede. Dalla Regione è stato spiegato che l’iniziativa si inserisce nel percorso previsto dal Piano regionale del trasporto pubblico locale ed è maturata dopo un confronto con l’utenza.

Nel corso dell’incontro è stato richiamato anche il precedente di Trieste, dove un servizio simile è attivo da tre anni e, secondo i dati diffusi, ha fatto segnare un incremento di utilizzo del 30%. Il modello avviato a Pordenone è stato inoltre avvicinato a esperienze già adottate in altre città europee, tra cui Amburgo.

La fase di prova e i possibili sviluppi

L’avvio di PNonDemand sarà accompagnato da un monitoraggio costante, utile a capire quante persone sceglieranno questa modalità e in quali fasce o tratte si concentreranno maggiormente le richieste. Da questi dati dipenderanno eventuali correzioni o ampliamenti del servizio.

Per il territorio pordenonese il progetto viene letto anche come un tassello in vista del 2027, anno in cui la città sarà Capitale italiana della Cultura. La sperimentazione delle prossime settimane servirà quindi anche a misurare se una mobilità serale più elastica possa diventare una risposta stabile per la città.

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