Pordenone, il Palazzo del Fumetto punta su una visita più inclusiva con una nuova app

Debutto il 24 giugno dell’app per smartphone e tablet: contenuti accessibili in 20 tappe del museo e percorso destinato ad allargarsi anche alle mostre temporanee.

23 giugno 2026 11:53
Pordenone, il Palazzo del Fumetto punta su una visita più inclusiva con una nuova app -
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Al Palazzo del Fumetto di Pordenone la visita si prepara a diventare più accessibile anche sul piano digitale. La struttura presenta mercoledì 24 giugno alle 18, nell’auditorium, una nuova applicazione gratuita pensata per accompagnare il pubblico tra le sale con strumenti adatti a esigenze diverse.

L’iniziativa riguarda 20 sezioni del museo e nasce con un obiettivo preciso: affiancare all’accessibilità già presente negli spazi un supporto capace di rendere più semplice e autonoma l’esperienza di chi ha disabilità motorie, sensoriali, cognitive o intellettive.

Il progetto è stato sviluppato insieme a Willeasy, realtà friulana attiva nel campo dell’accessibilità, con il supporto tecnologico di AT Media. L’app sarà scaricabile su dispositivi iOS e Android e sarà utilizzabile sia da smartphone sia da tablet.

Contenuti pensati per pubblici differenti

Dentro l’applicazione il percorso museale viene raccontato con più linguaggi. Per ogni tappa sono previsti audio di accompagnamento, video in LIS e in ISL, oltre a testi semplificati realizzati con tecnica Easy-to-read certificata.

I contenuti saranno disponibili in italiano e in inglese. Le audioguide, secondo quanto illustrato nel progetto, avranno una durata fino a 120 secondi per sezione, con l’idea di offrire spiegazioni brevi ma complete durante la visita.

Il lavoro svolto in questo primo anno ha cercato di colmare un vuoto specifico: il museo disponeva già di una buona fruibilità degli ambienti, ma mancavano strumenti digitali dedicati a chi necessita di modalità di lettura e comprensione differenti.

Non solo app: verifica degli spazi e dei servizi

Accanto allo sviluppo dell’applicazione, Willeasy ha portato avanti una ricognizione più ampia su ambienti, segnaletica e servizi del Palazzo del Fumetto. L’analisi ha permesso di individuare gli aspetti già efficaci e quelli su cui intervenire per migliorare l’accoglienza complessiva.

Da questa attività è emerso un quadro di azioni utili a rendere la visita più chiara e leggibile per un pubblico più esteso. Il progetto, quindi, non si esaurisce nel lancio di un prodotto digitale, ma si inserisce in una strategia più larga sulla qualità dell’esperienza museale.

Il ruolo del Comitato Tecnico

Un passaggio centrale è stato il confronto con il Comitato Tecnico coordinato da Willeasy. Nel gruppo sono coinvolte persone con esigenze specifiche legate a diverse forme di disabilità, insieme a professionisti del settore.

Il loro compito è stato verificare le soluzioni via via adottate, così da evitare strumenti costruiti solo in teoria. La validazione è servita a misurare concretamente contenuti e funzioni sull’utilizzo reale dei visitatori.

Secondo la direttrice del museo Silvia Moras, l’attenzione all’inclusione rientra tra i punti qualificanti della progettazione del Palazzo del Fumetto, sviluppata nell’ambito del bando triennale della Regione Friuli Venezia Giulia destinato alle imprese culturali.

Come proseguirà il percorso

La parte grafica e lo sviluppo mobile sono stati seguiti da AT Media, che ha lavorato su interfaccia, esperienza d’uso e integrazione dei materiali multimediali in dialogo con il museo e con le indicazioni emerse durante le verifiche tecniche.

La collaborazione proseguirà per tutta la durata del progetto triennale. Tra i prossimi passi è già previsto l’ampliamento dei contenuti anche a 10 sezioni dedicate alle mostre temporanee, oltre agli aggiornamenti dell’app e all’inserimento di nuove funzionalità.

Per Pordenone si tratta di un tassello che rafforza il profilo del Palazzo del Fumetto come spazio culturale attento alla partecipazione più ampia possibile, con una soluzione pensata per rendere il museo più accessibile non solo all’ingresso, ma anche lungo tutto il percorso di visita.

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