Pordenone prova il bus serale su prenotazione: al via il 10 luglio nei weekend
Parte in città la sperimentazione del servizio a chiamata nelle sere di venerdì e sabato: 58 fermate, due mezzi e costo da 2 euro per gli abbonati.
Muoversi a Pordenone nelle ore serali del fine settimana senza usare l’auto sarà possibile, da luglio, con una nuova formula di trasporto pubblico. Dal 10 luglio 2026 entra infatti in funzione PNonDEMAND, servizio urbano su prenotazione pensato per coprire le fasce con minore domanda e offrire collegamenti più flessibili in città.
La novità riguarda le serate di venerdì e sabato, nella fascia tra le 20 e le 23.30. Non ci sarà una linea fissa da seguire: il tragitto verrà definito di volta in volta in base alle richieste inserite dagli utenti, che potranno scegliere partenza, arrivo e orario attraverso l’app dedicata.
Per Pordenone si tratta di una fase sperimentale costruita da Comune e Regione Friuli Venezia Giulia, mentre la gestione sarà affidata a TPL FVG tramite Atap. L’obiettivo è verificare se una soluzione di questo tipo possa diventare una risposta concreta agli spostamenti serali del weekend.
Un servizio flessibile per 58 fermate urbane
Il nuovo sistema coinvolgerà 58 fermate cittadine e partirà con due veicoli da otto posti. Il meccanismo è quello del trasporto a chiamata: le corse non seguono un percorso prestabilito, ma vengono composte in tempo reale raggruppando le domande compatibili.
In pratica, l’algoritmo organizzerà i tragitti cercando di rendere più efficiente il viaggio e di ridurre gli spostamenti inutili. La logica è quella di adattare il servizio alle esigenze effettive delle persone, soprattutto nelle ore in cui il trasporto tradizionale registra meno utenti.
Quanto costa e quando si usa
La tariffa ordinaria prevista è di 2,50 euro per passeggero. Chi ha un abbonamento urbano intera rete valido pagherà invece 2 euro. Resta inoltre la gratuità per i bambini sotto i 10 anni se accompagnati, secondo quanto previsto dal regolamento di vettura di TPL FVG.
Il servizio sarà disponibile esclusivamente nelle serate del venerdì e del sabato. Le indicazioni operative più dettagliate sull’uso dell’app e sulle modalità di prenotazione verranno diffuse prima dell’avvio effettivo.
Da una richiesta emersa in città
Alla base del progetto c’è un confronto avviato negli anni scorsi sul tema della mobilità urbana serale. L’assessora comunale ai Trasporti e alla Mobilità, Lidia Diomede, ha collegato l’iniziativa alle esigenze emerse già nel 2023 durante il percorso sul nuovo trasporto pubblico locale, con particolare attenzione alle richieste di giovani e studenti.
Il questionario rivolto alla cittadinanza, secondo quanto riferito dal Comune, aveva evidenziato la necessità di garantire collegamenti serali anche a chi preferisce non usare il mezzo privato. Da quel lavoro di ascolto è nato il tavolo che ha portato alla definizione della sperimentazione.
Il quadro regionale e i precedenti
L’iniziativa rientra nel più ampio sviluppo del trasporto pubblico locale regionale nelle fasce a domanda ridotta. L’assessora regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante, ha richiamato l’esperienza del servizio notturno attivo a Trieste, dove l’utilizzo è aumentato del 30% dal 2023.
Secondo Atap, attraverso il direttore d’esercizio Luca Piasentier, il progetto è stato costruito come una soluzione calibrata sulla realtà pordenonese, pur richiamando modelli già sperimentati anche in altre città italiane come Rimini, Riccione e Verona.
Il punto decisivo sarà ora la risposta degli utenti nelle prime settimane. Dal numero di prenotazioni e dall’effettivo utilizzo del servizio dipenderanno eventuali correzioni, ampliamenti o conferme di una formula che Pordenone testerà nei mesi estivi come possibile alternativa per la mobilità serale urbana.