Pordenone, al Capitol arriva “Il trasloco”: in scena una storia di case lasciate e memorie da salvare

Giovedì 5 novembre nuovo appuntamento con “La Scena delle donne”: Caterina Casini porta sul palco un monologo tra ironia, oggetti e cambiamenti.

03 novembre 2026 12:20
Pordenone, al Capitol arriva “Il trasloco”: in scena una storia di case lasciate e memorie da salvare -
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Una casa che si svuota può diventare il punto di partenza per raccontare un’intera esistenza. È da questa immagine concreta e comune che prende forma “Il trasloco”, lo spettacolo in programma giovedì 5 novembre al Capitol di Pordenone, inserito nel cartellone de “La Scena delle donne”.

L’appuntamento è fissato per le 20.45 e porta in città il lavoro scritto da Caterina Casini insieme a Giovanna Ciorciolini. In scena c’è la stessa Casini, con la regia di Giovanna Mori, per uno dei passaggi della XXII edizione della rassegna diretta da Bruna Braidotti.

L’iniziativa è organizzata dalla Compagnia di Arti e Mestieri con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli e del Comune di Pordenone, nel percorso legato a Pordenone 2027. La rassegna si muove inoltre sotto l’egida del Protocollo dei 50 Comuni per la parità di genere.

Una storia quotidiana che parla a molti

Al centro del monologo c’è una donna costretta a lasciare l’abitazione in cui ha vissuto per quarant’anni. Il gesto pratico di riempire scatole, scegliere cosa tenere e cosa scartare si trasforma così in un viaggio dentro i ricordi, tra oggetti che riportano alla luce persone, abitudini e passaggi di vita.

Il testo lavora su un’esperienza che molti conoscono bene: separarsi da luoghi e cose che hanno accompagnato il tempo familiare. Da qui nasce un racconto che mette insieme smarrimento, tenerezza e osservazione del presente, mentre ciò che sembrava stabile cambia forma sotto gli occhi della protagonista.

Tra leggerezza e nostalgia

Lo spettacolo alterna registri diversi. Accanto alla dimensione emotiva trovano spazio momenti più ironici, episodi inattesi e un tono capace di alleggerire una situazione che, per sua natura, porta con sé fatica e disorientamento.

“Il trasloco” usa quindi un fatto apparentemente ordinario per interrogarsi sul tempo che passa, sul peso delle cose materiali e sulla possibilità di guardare avanti proprio quando si è costretti a chiudere una fase della propria vita. È questo equilibrio tra malinconia e slancio a segnare il cuore del lavoro teatrale.

L’esperienza artistica di Caterina Casini

Caterina Casini ha costruito il suo percorso tra recitazione, scrittura e regia. Nel corso degli anni ha lavorato nel teatro, nel cinema e in televisione, partecipando a produzioni note al grande pubblico come “Storia di Piera”, “Febbre da cavallo”, “L’Amore ritrovato”, “Blanca”, “A un passo dal Cielo” e “La Squadra”.

Alla carriera artistica affianca anche un impegno costante nella ricerca scenica e nella formazione. È infatti fondatrice e direttrice artistica di Laboratori Permanenti, realtà con cui ha sviluppato un lavoro attento anche alla nuova drammaturgia.

A Pordenone “Il trasloco” racconta il distacco da una vita
A Pordenone “Il trasloco” racconta il distacco da una vita

Come acquistare i biglietti

Per assistere allo spettacolo è possibile acquistare il titolo d’ingresso attraverso la pagina dedicata all’evento oppure rivolgersi alla segreteria della Compagnia di Arti e Mestieri, in via San Vito 71 a Pordenone, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.

I prezzi previsti sono 15 euro per l’intero, 10 euro per studenti under 25 e possessori di Carta Argento, 5 euro per associati e persone con disabilità. Per il pubblico del territorio si tratta di un nuovo appuntamento con una rassegna che continua a portare a Pordenone temi legati all’identità, alle relazioni e allo sguardo femminile sulla contemporaneità.

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