Pordenone accende l’estate culturale: dal Verdi un programma diffuso tra centro, vallate e grandi orchestre

Dal 27 giugno al 1° settembre 22 appuntamenti tra spettacoli, musica e formazione. Molti eventi gratuiti, con tappe anche nei borghi della provincia.

08 giugno 2026 19:56
Pordenone accende l’estate culturale: dal Verdi un programma diffuso tra centro, vallate e grandi orchestre -
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Non resta chiusa in teatro, questa volta, la stagione estiva del Verdi di Pordenone. Il programma 2026 si allarga infatti alla città, alle vallate e a diversi luoghi simbolici del territorio provinciale, con un calendario di 22 appuntamenti in agenda tra il 27 giugno e il 1° settembre.

Il cartellone mette insieme prosa, concerti, narrazione, poesia, iniziative dedicate alla montagna e attività formative. Una parte consistente degli eventi sarà a ingresso gratuito, mentre il progetto nel suo complesso accompagna anche il percorso che porta Pordenone verso il 2027, anno in cui la città sarà Capitale italiana della Cultura.

La proposta è stata illustrata con il coinvolgimento di Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Pordenone. Al centro ci sono quattro filoni principali: i Mercoledì in Teatro, il Montagna Teatro Festival Estate, le Music Nights in Piazzetta Pescheria e la nuova residenza estiva della Gustav Mahler Jugendorchester, che tornerà poi sul palco del Verdi per due concerti finali diretti da Philippe Jordan.

Accanto alla programmazione per il pubblico, trova spazio anche un percorso laboratoriale rivolto ai più giovani: sono circa 70 i bambini e ragazzi già coinvolti nelle attività teatrali curate da Campo Teatrale, in partenza dal 29 giugno.

Il festival che porta gli spettacoli nei paesi e nelle vallate

Ad aprire l’estate sarà il Montagna Teatro Festival Estate, in programma dal 27 giugno al 2 agosto, costruito insieme al Club Alpino Italiano e con una rete di oltre 50 realtà del territorio. Il percorso toccherà Poffabro, Budoia, Meduno, Pinzano al Tagliamento, Caneva, Tramonti di Sopra, Vito d’Asio, Barcis, Clauzetto e Andreis, tra piazze, malghe, chiese e scenari naturali.

La prima data è fissata per sabato 27 giugno alle 20 in piazza XX Settembre a Poffabro, dove salirà sul palco Giobbe Covatta con “70. Riassunto delle puntate precedenti”, spettacolo che ripercorre i temi e i passaggi più noti del suo repertorio.

Il giorno successivo, domenica 28 giugno alle 11, il festival sarà a Malga Campo di Budoia con “Everest 1924. Catturare l’infinito”, scritto e diretto da Gioia Battista con Giustina Testa e Nicola Ciaffoni. Il lavoro rilegge la vicenda di Mallory e Irvine intrecciandola al racconto di una giovane fotografa. Al termine è previsto il pranzo in malga su prenotazione.

Le settimane successive porteranno a Meduno, il 4 luglio, il concerto-spettacolo dedicato a Leonard Cohen con Christian Poggioni e Marco Belcastro; a Pinzano al Tagliamento, il 5 luglio, il Bazzini Consort con “Le stagioni del mondo. Vivaldi incontra Piazzolla”; a Stevenà di Caneva, l’11 luglio, “Lu Fossu. Un incontro con San Francesco, poeta” interpretato da Michele Bandini, anche in questo caso con possibilità di cena in malga.

Il calendario proseguirà il 18 luglio a Tramonti di Sopra con l’omaggio a Franco Battiato “Cerco un centro di gravità permanente”, il 19 luglio a Vito d’Asio con “La distanza della luna” da Italo Calvino, il 24 luglio a Barcis con “The Art of Taiko” della compagnia Munedaiko e il 25 luglio alle Grotte di Pradis, a Clauzetto, con un appuntamento dedicato a Italo Zannier e al suo rapporto con la montagna pordenonese.

L’ultima parte del festival si sposterà ad Andreis: il 1° agosto Fabio Troiano interpreterà “Il dio bambino”, testo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, mentre il 2 agosto è prevista la passeggiata poetica per Federico Tavan “Ài gola da dîve”, curata da Roberto Cescon in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.

Il Verdi apre le sue serate di luglio

Nel frattempo il teatro cittadino manterrà acceso anche il proprio palcoscenico con i Mercoledì in Teatro, quattro appuntamenti serali alle 21 con ingresso da via Roma. La rassegna inizierà il 1° luglio con “Giusto”, one man show di e con Rosario Lisma.

L’8 luglio sarà la volta di Fabio Genovesi con “Tutti primi sul traguardo del mio cuore”, mise en espace di Marta Dalla Via. Il 15 luglio spazio a “Ensueño Español”, incontro fra il pianoforte di Alex Trolese e il baile flamenco di Marta Roverato. Chiusura il 29 luglio con “Echo” dei Venice Vocal Jam, ensemble vocale a cappella premiato ai CARA 2026.

Agosto tra giovani musicisti e residenza internazionale

Una parte rilevante dell’estate del Verdi sarà dedicata alla musica, sotto la cura del consulente musicale Alessandro Taverna. Dal 10 al 12 agosto Piazzetta Pescheria ospiterà le Music Nights, tre serate libere al pubblico pensate per valorizzare interpreti e formazioni della nuova generazione.

Il 10 agosto Anton Dressler presenterà “Livemovements”, concerto per clarinetto e computer. L’11 agosto toccherà all’Ensemble di trombe del Conservatorio di Padova insieme al Tiepolo Brass diretto da Diego Cal. Il 12 agosto la piazza accoglierà la GMJO Night, con un ensemble della Gustav Mahler Jugendorchester nel pieno della permanenza pordenonese.

La residenza 2026 della GMJO si terrà dal 7 al 17 agosto. L’orchestra giovanile europea, che negli anni ha consolidato un legame stretto con Pordenone, tornerà per un periodo di prove e perfezionamento con tutor internazionali e un direttore assistente scelto tra i giovani talenti emergenti.

Durante la residenza sono previsti anche due concerti gratuiti con prenotazione: il 13 agosto nel Duomo di Valvasone e il 14 agosto nella chiesa di Polcenigo. Il programma comprenderà musiche di Purcell, Stravinsky, Puccini, Wagner ed Edward Elgar. Il rapporto tra il Verdi e la GMJO ha già permesso negli anni la formazione di oltre 1.500 musicisti under 27 arrivati da più di 30 Paesi europei.

Il finale al Verdi con Philippe Jordan

Sarà proprio la Gustav Mahler Jugendorchester a firmare la chiusura dell’estate pordenonese. I due concerti del Summer Tour 2026, diretti da Philippe Jordan, sono in programma al Teatro Verdi il 31 agosto e il 1° settembre, entrambi alle 20.30.

La prima serata proporrà “Musica per archi, percussione e celesta” di Béla Bartók accostata alla Sinfonia n. 4 “Romantica” di Anton Bruckner. Il giorno successivo il pubblico troverà invece un’intera serata dedicata a Gustav Mahler con la Sinfonia n. 7 in mi minore, una delle pagine più complesse e visionarie del compositore.

Dentro questo cartellone rientra anche la dimensione formativa. Nel Montagna Teatro Festival è inserito infatti il Laboratorio di Drammaturgia “Scrivere per la scena di montagna”, promosso con l’Università degli Studi di Padova e il Teatro Stabile del Veneto. Si terrà dal 27 al 31 luglio a Clauzetto, con dieci posti disponibili e candidature aperte fino al 15 giugno.

Per Pordenone e per molti centri della provincia si profila quindi un’estate diffusa, capace di collegare sale teatrali, piazze, borghi e luoghi di paesaggio. Un programma ampio che punta a tenere insieme pubblico locale, giovani, turismo culturale e una presenza artistica internazionale ormai sempre più riconoscibile anche in Friuli.

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