Più cardioprotezione negli uffici postali del Friuli Venezia Giulia: attivati 16 nuovi Dae

I dispositivi sono stati collocati tra Trieste, Tavagnacco e Pordenone. Prevista anche la registrazione al 118 e un ampio piano di formazione interna.

14 ottobre 2026 15:25
Più cardioprotezione negli uffici postali del Friuli Venezia Giulia: attivati 16 nuovi Dae -
Condividi

In quattro punti strategici del Friuli Venezia Giulia arrivano nuovi strumenti per affrontare le emergenze cardiache nei luoghi di lavoro. Poste Italiane ha infatti attivato 16 defibrillatori semiautomatici esterni di ultima generazione nelle proprie sedi regionali, inserendo il territorio friulano nel programma nazionale di cardioprotezione promosso dal gruppo.

Le installazioni riguardano il Centro Logistico di Brigata Casale, l’ufficio postale di Trieste Centro, il centro operativo di Tavagnacco e l’ufficio postale di Pordenone Centro. Si tratta di apparecchi dotati di controllo da remoto, pensati per essere sempre verificabili e pronti all’uso in caso di necessità.

Le sedi coinvolte in regione

La presenza dei dispositivi in queste strutture ha un valore che va oltre la sola organizzazione aziendale, perché rafforza anche la dotazione di presidi salvavita presenti sul territorio regionale. La scelta si concentra su sedi ad alta frequentazione e con una presenza significativa di personale.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, i defibrillatori sono stati posizionati in zone ben riconoscibili e facilmente raggiungibili all’interno degli edifici. In situazioni di arresto cardiaco, la rapidità dell’intervento resta infatti uno degli elementi più importanti per aumentare le possibilità di sopravvivenza.

Collegamento con la rete dell’emergenza

Un aspetto rilevante per il Friuli Venezia Giulia riguarda la registrazione di tutti i dispositivi alle Centrali operative del 118. In questo modo i nuovi Dae andranno a integrarsi nella rete regionale dell’emergenza, aggiungendo ulteriori punti di riferimento in caso di soccorso.

Gli apparecchi sono progettati per guidare chi interviene attraverso istruzioni vocali durante le varie fasi dell’utilizzo. Il sistema analizza il ritmo cardiaco in autonomia e consente un impiego in sicurezza anche da parte di persone che non abbiano una preparazione sanitaria specialistica.

Formazione e piano nazionale

L’iniziativa avviata anche in Friuli Venezia Giulia rientra in un progetto più ampio, che a livello italiano prevede l’installazione di 800 defibrillatori in 242 sedi. Si tratta di una scelta volontaria, non imposta da obblighi normativi, con cui Poste Italiane punta a rafforzare prevenzione e primo soccorso nei propri ambienti di lavoro.

Accanto alla dotazione tecnologica, il gruppo ha messo in campo anche un vasto percorso formativo. Su scala nazionale saranno circa 9.500 gli addetti coinvolti nella gestione delle emergenze, mentre oltre 35.000 dipendenti parteciperanno a momenti informativi e di sensibilizzazione sulle manovre salvavita e sulla cardioprotezione.

Per il Friuli Venezia Giulia l’intervento assume quindi un doppio significato: da una parte aumenta la sicurezza all’interno delle sedi interessate, dall’altra contribuisce ad ampliare la diffusione di strumenti che possono rivelarsi decisivi anche per la collettività.

Segui Prima Friuli