Pitina, mercati e laboratori: come vivere a Tramonti di Sopra la festa del 7 e 8 novembre

Nel borgo della Val Tramontina il programma 2026 si divide tra stand a ingresso libero, cucina della festa e attività su prenotazione.

01 novembre 2026 18:54
Pitina, mercati e laboratori: come vivere a Tramonti di Sopra la festa del 7 e 8 novembre -
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Non c’è un solo modo per partecipare alla Festa della Pitina 2026 a Tramonti di Sopra. Il weekend del 7 e 8 novembre propone infatti formule molto diverse tra loro: si può arrivare per una visita libera tra i produttori, fermarsi per pranzo oppure scegliere un laboratorio a numero limitato. Capire prima quale esperienza si cerca aiuta a organizzare meglio la giornata nel cuore della Val Tramontina.

L’edizione di quest’anno mette al centro il tema degli affumicati, con la Pitina IGP come riferimento principale accanto ad altre produzioni di montagna, dai salumi ai formaggi. La manifestazione è segnalata nel calendario di PromoTurismoFVG e coinvolge il Comune insieme a Slow Food, con appuntamenti distribuiti tra piazze, spazi pubblici e alcune aziende del territorio.

La formula più semplice: stand e mercato senza prenotazione

Per chi preferisce muoversi in libertà, la parte più accessibile della festa è il Mercato della Terra, aperto sabato e domenica dalle 10 alle 18. Qui si incontrano produttori del territorio con Pitina, specialità affumicate, formaggi e altre lavorazioni legate alla montagna friulana.

Accanto a questo spazio sono previsti anche il mercato “Io Sono FVG” nella tensostruttura in piazza del Municipio e quello dei Presìdi Slow Food davanti al Comune. In questi casi l’ingresso resta libero, ma va ricordato che acquisti e consumazioni non sono compresi: si entra senza biglietto, poi si decide sul posto cosa provare o comprare.

È l’opzione più pratica per chi arriva anche solo per qualche ora da altre zone del Friuli e vuole costruire una visita senza orari rigidi. Si presta bene a una passeggiata tra i banchi, con la possibilità di fermarsi dove si preferisce e di conoscere meglio le produzioni locali oltre al prodotto simbolo della valle.

Pranzo in paese: cucina della festa tra tarda mattinata e primo pomeriggio

Chi pensa a una permanenza più lunga può affiancare al mercato l’area ristorativa allestita davanti allo IAT. La cucina della festa sarà attiva in entrambe le giornate dalle 11 alle 14.30, con piatti legati alla tradizione della valle e ingredienti presenti anche tra gli espositori.

Non è prevista una formula unica con tariffa fissa e, almeno nel programma diffuso, non compare una prenotazione generale per il pranzo. Per questo l’area ristorativa va considerata come una sosta da gestire in autonomia, non come un pacchetto incluso nella manifestazione.

Nella stessa fascia del fine settimana trovano spazio anche altri appuntamenti a partecipazione libera. Sabato sono indicati incontri di CircaCibum, un incontro-aperitivo e alle 16.30 la presentazione del libro Rifugi per un tempo sospeso. Domenica mattina, dalle 9.30 alle 13, è in calendario il Forum della Montagna – Dolomiti Days.

I laboratori sono l’esperienza più strutturata

La parte che richiede più attenzione organizzativa è quella dei Laboratori del Gusto. In questo caso il posto va riservato in anticipo, il costo è di 30 euro a persona e la durata prevista è di circa tre ore. I gruppi sono piccoli, con dodici partecipanti per attività, quindi non conviene aspettare l’ultimo momento.

Sabato 7 novembre, dalle 9.30 alle 12.30, il programma propone “Facciamo la brisaola” in piazza Alessandro Volta e “Mani nel latte” all’azienda agricola Fratelli Gambon. Nel pomeriggio, dalle 13.30 alle 16.30, sono previsti “Accendiamo il Nord” ancora in piazza Alessandro Volta e “Facciamo la Pitina IGP” a Borgo Titol.

Domenica 8 novembre restano le stesse fasce orarie: al mattino “Facciamo la mortandela”, nel pomeriggio “Facciamo la salsiccia affumicata”, entrambi in piazza Alessandro Volta. Chi sceglie uno di questi appuntamenti deve quindi costruire il resto della visita attorno agli orari del laboratorio, senza sovrapporre altri impegni nello stesso intervallo.

Le altre attività e come evitare incastri sbagliati

Nel programma compaiono anche iniziative esperienziali firmate Slow Food. Quelle ospitate nel centro del paese sono indicate senza obbligo di prenotazione, mentre le attività previste a Borgo Titol e all’azienda Gambon richiedono la registrazione. C’è poi la residenza di disegno “The Rest Is Art”, riservata ai giovani tra 16 e 35 anni, con otto posti disponibili: sabato dalle 15 alle 17 e domenica dalle 11 alle 13.

La festa si sviluppa in più punti di Tramonti di Sopra, tra piazza Alessandro Volta, piazza del Municipio, biblioteca, IAT e sedi esterne. Non esiste un biglietto unico che includa tutto: mercato, ristoro e laboratori seguono regole differenti. Per una prima visita, la combinazione più lineare resta quella tra stand e pranzo; chi invece vuole un’esperienza più approfondita può puntare su un laboratorio aggiungendo poi un passaggio tra i produttori.

Prima di partire è utile controllare la disponibilità aggiornata delle attività a numero chiuso e verificare eventuali variazioni del programma. A novembre, in un borgo di montagna come Tramonti di Sopra, anche l’abbigliamento adatto e tempi di spostamento realistici fanno la differenza per godersi senza fretta uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’autunno in Val Tramontina.

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