Pensionati in Friuli Venezia Giulia, bonus regionale esteso: dal 2027 la platea può superare quota 20mila

La manovra di assestamento amplia il sostegno anche a chi percepisce assegni fino a 1.000 euro al mese. Importo confermato a 450 euro.

09 luglio 2026 20:24
Pensionati in Friuli Venezia Giulia, bonus regionale esteso: dal 2027 la platea può superare quota 20mila -
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La misura regionale pensata per alleggerire i redditi pensionistici più bassi in Friuli Venezia Giulia si prepara a coinvolgere molte più persone. Con l’assestamento di bilancio 2026-2028, infatti, viene aggiunta una nuova fascia di destinatari e il numero complessivo dei beneficiari attesi tra 2027 e 2028 viene stimato oltre le 20mila unità.

L’allargamento riguarda 4.711 pensionati in più rispetto al perimetro attuale. Entrano nel bonus i titolari di pensioni di vecchiaia, ai superstiti, di invalidità, di invalidità previdenziale e di invalidità civile con importi superiori al minimo ma non oltre i 1.000 euro mensili.

La novità è stata illustrata durante i lavori della I Commissione integrata, nel passaggio dedicato agli emendamenti al disegno di legge di assestamento. Restano confermate anche le categorie già incluse con i precedenti interventi approvati per il 2025 e per il 2026.

Un sostegno più ampio per i redditi pensionistici bassi

Il provvedimento segue una linea che la Regione ha rafforzato negli ultimi anni: ampliare gradualmente il bonus per intercettare anziani e persone fragili con trattamenti economici contenuti, anche quando l’assegno supera la soglia minima.

Per i beneficiari il contributo vale di più già a partire dal 2026. L’importo, infatti, è stato portato da 350 a 450 euro e la misura è stata prevista anche per le due annualità successive, cioè 2027 e 2028.

Secondo quanto spiegato dall’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen, il bonus viene così consolidato come strumento stabile di integrazione del reddito per le fasce più esposte.

Come sono cresciuti numeri e risorse

L’andamento degli ultimi esercizi mostra una crescita costante. Nel 2024 i pensionati raggiunti dal contributo sono stati 12.607, per uno stanziamento complessivo superiore a 4,4 milioni di euro.

Nel 2025 la platea è salita a 14.630 persone, con un valore totale oltre i 5,1 milioni. Per il 2026 la previsione è di 15.439 beneficiari e risorse vicine a 6,95 milioni di euro.

Con il nuovo ampliamento inserito nella manovra, il salto atteso per il biennio successivo è significativo: la quota complessiva stimata supera i 20mila destinatari. Un dato che, nelle intenzioni della Regione, riflette i correttivi introdotti negli anni per rendere l’accesso più esteso.

Le categorie già comprese e i tempi del pagamento

Nel perimetro del bonus rientrano già anche i cittadini che hanno maturato il diritto all’assegno sociale sostitutivo dell’assegno mensile previsto dalla legge 118 del 1971, oltre ai titolari dell’assegno mensile di assistenza indicato dall’articolo 13 della stessa norma.

Quest’ultimo sostegno interessa persone tra i 16 e i 18 anni con una percentuale di invalidità pari o superiore al 74%, a condizione che non svolgano attività lavorativa. Si tratta di una delle aperture già introdotte con gli ampliamenti precedenti.

Per quanto riguarda il bonus riferito al 2026, il pagamento è atteso entro metà luglio. Lo slittamento rispetto alla scadenza inizialmente indicata del 30 giugno è legato ai passaggi tecnici necessari tra Regione e Inps per recepire l’aumento dell’importo a 450 euro.

Per molte famiglie friulane si tratta di un aiuto contenuto nelle cifre ma rilevante nella spesa quotidiana, soprattutto in presenza di pensioni basse. L’estensione prevista dall’assestamento conferma che il tema del sostegno agli assegni più leggeri resta centrale nell’agenda regionale.

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