Peggiora il tempo in Friuli Venezia Giulia: allerta arancione su due aree, costa sotto osservazione

Avviso regionale valido tra mercoledì 21 ottobre e le prime ore di giovedì 22: attese piogge forti, temporali, vento di Scirocco e possibili criticità sul litorale.

20 ottobre 2026 14:10
Peggiora il tempo in Friuli Venezia Giulia: allerta arancione su due aree, costa sotto osservazione -
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Il Friuli Venezia Giulia entra in una nuova fase di maltempo e la giornata di mercoledì sarà quella più delicata. La Protezione civile regionale ha diffuso l’allerta numero 30 del 2026, con livello arancione per le zone FVG-A e FVG-B, giallo per la FVG-C e nessuna allerta per la FVG-D.

Il provvedimento sarà in vigore dalla mezzanotte di mercoledì 21 ottobre fino alle 6 di giovedì 22. Nel quadro indicato dal bollettino rientrano precipitazioni anche molto consistenti, temporali possibili su più settori della regione, raffiche da sud lungo il litorale e un’attenzione specifica per mareggiate e acqua alta.

A livello regionale è stata inoltre attivata la fase operativa di preallarme, mentre ai territori interessati viene chiesta una vigilanza rafforzata in relazione agli effetti che il peggioramento potrebbe avere su corsi d’acqua minori, versanti e viabilità locale.

Dove l’allerta è più elevata

Le aree classificate FVG-A e FVG-B sono quelle per cui la valutazione è più severa: qui la criticità idrogeologica è indicata come moderata, con rischio legato soprattutto alla quantità di pioggia prevista. Per la zona FVG-C il livello scende a giallo, con criticità ordinaria sia sul piano idrogeologico sia su quello idraulico. Nessun livello di allerta, invece, per la FVG-D.

Nel dettaglio, sulle zone A e B il bollettino prevede rovesci abbondanti o molto abbondanti e la possibilità di temporali. Nella zona C il quadro comprende piogge da moderate a abbondanti, vento forte, mare mosso con mareggiate e possibili episodi di acqua alta.

La voce riferita alla criticità idrogeologica per temporali non viene indicata come attiva nelle varie zone, ma questo non esclude la presenza di fenomeni temporaleschi nel corso del peggioramento annunciato.

Montagna e pianura: i settori più esposti nella giornata di mercoledì

Alla base del cambiamento c’è l’avvicinamento di una depressione atlantica, destinata a richiamare sulla regione correnti meridionali sostenute in quota e Scirocco nei bassi strati. È questa configurazione a rendere più insistenti le precipitazioni, soprattutto nelle ore iniziali di mercoledì.

Secondo le previsioni contenute nell’avviso, la fascia montana sarà quella con i quantitativi più rilevanti, in particolare sulle Prealpi Carniche tra la notte e il mattino, dove sono attese piogge temporalesche forti o molto forti. In pianura i fenomeni dovrebbero presentarsi in modo discontinuo, ma con accumuli comunque significativi.

Sulla costa, invece, le precipitazioni sono indicate come intermittenti e in genere moderate o abbondanti. In tutta la regione resta aperta la possibilità di temporali, anche se distribuiti in modo irregolare.

Litorale friulano osservato speciale per vento e marea

Per Prima Friuli il passaggio più sensibile riguarda il tratto costiero regionale. Il bollettino segnala Scirocco sostenuto, con intensità più marcata al mattino e verso il Veneto, e richiama la probabilità di mareggiate tra Lignano e Grado.

Alla componente del vento si aggiunge quella del livello del mare: per mercoledì viene infatti indicata la possibilità di acqua alta lungo la costa. Un elemento che interessa direttamente le località balneari e i centri affacciati sulla laguna e sul litorale, in una fase già resa instabile dal peggioramento generale.

Le ore successive e le indicazioni ai territori

Nelle prime ore di giovedì il sistema perturbato dovrebbe lasciare in eredità precipitazioni residue, ancora più presenti sui settori orientali. La quota neve viene collocata oltre i 1.500 metri circa, mentre la validità formale dell’allerta si chiuderà alle 6 del mattino.

Tra gli effetti possibili la Protezione civile richiama problemi sulla rete idrografica minore, difficoltà nel drenaggio urbano, aumenti di livello dei corsi d’acqua in pianura, instabilità dei pendii e disagi puntuali alla circolazione. Ai Comuni e alle strutture del sistema regionale viene chiesto di mantenere alta l’attenzione e di attivare almeno la fase operativa prevista per i livelli giallo e arancione, in base ai rispettivi piani di emergenza.

Per il Friuli Venezia Giulia si tratta dunque di un passaggio meteo da seguire con attenzione, soprattutto tra la notte e la giornata di mercoledì, quando l’intensità delle piogge e gli effetti del vento potranno farsi sentire in modo più netto tra montagna, pianura e costa.

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