Pasolini torna in scena in friulano: a Udine il debutto nazionale del nuovo “I Turcs tal Friùl”

L’11 e 12 settembre al Giovanni da Udine la nuova regia di Alessandro Serra apre un progetto che lega teatro, memoria e 50 anni dal sisma del 1976.

08 settembre 2026 13:25
Pasolini torna in scena in friulano: a Udine il debutto nazionale del nuovo “I Turcs tal Friùl” -
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Il Friuli ritrova una delle pagine più intense del Pasolini in lingua friulana con un nuovo allestimento destinato ad aprire la stagione degli appuntamenti legati alla memoria del territorio. L’11 e 12 settembre 2026 il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ospiterà infatti la prima nazionale di “I Turcs tal Friùl”, nella lettura scenica firmata da Alessandro Serra.

L’appuntamento, previsto alle 20.30, si inserisce nel percorso costruito attorno ai cinquant’anni dal terremoto del 1976 e arriva come anteprima di Itinerari nel teatro contemporaneo. Al centro c’è un testo scritto da Pier Paolo Pasolini nel 1944, quando l’autore era ancora giovanissimo, con uno sguardo che richiama la tragedia classica e usa il friulano come materia poetica.

I Turcs tal Friùl, prima nazionale a Udine l’11 e 12 settembre con Alessandro Serra

Un’opera che dialoga con la memoria friulana

Il progetto in cui nasce lo spettacolo porta il titolo “I Turcs tal Friùl 1976–2026: 50 anni dopo il terremoto” ed è curato da Luca Giuliani e Roberto Calabretto. La produzione è di CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia insieme a Teatri Stabil Furlan e Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

L’idea è quella di mettere in relazione linguaggi diversi – teatro, cinema, musica e lavoro sulla memoria – per ragionare su comunità, identità, perdita e ricostruzione. In questo senso l’opera pasoliniana viene riletta non solo come racconto storico, ma anche come chiave per attraversare una delle ferite più profonde della storia recente friulana.

Dal 1499 al terremoto: il senso del progetto

“I Turcs tal Friùl” prende avvio dall’incursione ottomana del 1499 in Friuli e segue la vicenda della comunità di Casarsa, con i due fratelli Pauli e Meni. Nella cornice del progetto, quella violenza lontana nel tempo viene accostata a un’altra esperienza collettiva di distruzione, quella del sisma del 1976.

Il punto di contatto sta nell’immagine di una comunità ferita che prova a rimettersi in piedi. Da qui deriva la scelta di riportare al centro il testo di Pasolini come strumento per riflettere su come il Friuli abbia saputo raccontarsi, conservarsi e ripartire dopo la perdita.

Secondo Luca Giuliani, “I Turcs” può essere letto come un vero dispositivo culturale, capace di generare simboli, relazioni e pratiche nel tempo. L’identità, in questa prospettiva, non è qualcosa di fisso, ma una costruzione che si rinnova ogni volta che una comunità decide di riconoscersi nella propria storia.

La visione di Alessandro Serra

Il nuovo allestimento nasce dal confronto di Serra con il legame che Pasolini stesso indicava con i “Persiani” di Eschilo. Il regista affronta il testo con una scrittura scenica originale, partendo dalla sua dimensione poetica più che da una ricostruzione illustrativa.

Nella sua lettura pesa anche la particolarità della lingua usata da Pasolini: un friulano imparato da adulto, ascoltando il parlato contadino e cercandone il lessico. Per Serra non si tratta di una lingua semplicemente sonora, ma di una lingua musicale e poetica, capace di generare immagini prima ancora che significati.

Le aperture lasciate dal testo, con spazi non rigidamente definiti e con elementi scenici solo evocati, diventano così per il regista il terreno su cui costruire la messinscena. È in questa libertà che le parole mantengono, nella sua interpretazione, una forza naturale ed evocativa.

I Turcs tal Friùl, prima nazionale a Udine l’11 e 12 settembre con Alessandro Serra

Le date già fissate in regione

Il debutto al Giovanni da Udine sarà seguito da altre tre tappe friulane già annunciate. Lo spettacolo arriverà il 20 ottobre al Teatro Pasolini di Cervignano, il 21 ottobre al Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia e il 22 ottobre al Teatro Sociale di Gemona del Friuli.

La scelta delle sedi rafforza il radicamento regionale del progetto, che non si esaurisce nell’evento udinese ma si allarga ad altri luoghi simbolici del Friuli, in un calendario che lega teatro e territorio.

I Turcs tal Friùl, prima nazionale a Udine l’11 e 12 settembre con Alessandro Serra

Biglietti e rete delle collaborazioni

Per le serate di Udine, la biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine sarà aperta da martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, con apertura anche la sera dell’11 e del 12 settembre dalle 19 fino all’inizio della rappresentazione. Resta attiva pure la biglietteria Teatro Contatto al Palamostre di Udine, da lunedì a sabato tra le 17.30 e le 19.30. La vendita online è indicata dal 10 luglio al 12 settembre.

Lo spettacolo viene realizzato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Confindustria Udine e Banca 360 FVG, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine. Tra i soggetti coinvolti figurano anche il Centro Studi Pasolini di Casarsa della Delizia, ERT – Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, il Comune di Casarsa della Delizia e il Comune di Gemona del Friuli.

I Turcs tal Friùl, prima nazionale a Udine l’11 e 12 settembre con Alessandro Serra

Per il pubblico friulano l’appuntamento di settembre si presenta così come molto più di una semplice prima: è l’avvio di un percorso che unisce Pasolini, lingua, memoria collettiva e scena contemporanea, riportando al centro un testo che continua a parlare al territorio e alla sua storia.

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