Udine rimette al centro il dibattito sulla disinformazione: Fake News Festival dal 12 al 15 novembre 2026

La rassegna sul pensiero critico tornerà in città dal 12 al 15 novembre. Prima, il 19 settembre, un’anteprima al Teatro Verdi di Pordenone con Turi Munthe.à a novembre, con una tappa preparatoria il 19 settembre a Pordenone insieme a pordenonelegge.

08 settembre 2026 12:55
Udine rimette al centro il dibattito sulla disinformazione: Fake News Festival dal 12 al 15 novembre 2026 -
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Udine si prepara a riaccendere uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili sul terreno dell’informazione e del pensiero critico. Il Fake News Festival ha fissato le date della sua quinta edizione: il programma principale si svolgerà dal 12 al 15 novembre 2026, riportando in città incontri e iniziative dedicati ai meccanismi della disinformazione e alla lettura consapevole dell’attualità.

Prima del ritorno nel capoluogo friulano, il percorso del festival farà una prima fermata a Pordenone. Sabato 19 settembre, alle 19, al Ridotto del Teatro Verdi, è previsto un appuntamento che anticiperà i temi dell’edizione 2026 e segnerà anche una nuova collaborazione nel panorama culturale regionale.

Una tappa a Pordenone apre il cammino verso novembre

L’evento settembrino entrerà nel calendario di pordenonelegge, la manifestazione in programma dal 16 al 20 settembre per la sua 27ª edizione. È qui che il Fake News Festival presenterà una delle novità più significative del prossimo anno: un’intesa che mette in relazione due realtà diverse ma vicine per impostazione culturale, entrambe impegnate nel confronto pubblico e nella formazione di uno sguardo critico.

Protagonista dell’anteprima sarà Turi Munthe, giornalista, analista e imprenditore dei media, atteso per la presentazione in anteprima nazionale del saggio “Perché pensiamo quello che pensiamo. Anatomia delle opinioni”. A dialogare con lui sarà Gabriele Franco, curatore del festival.

Il confronto prenderà spunto dalle origini delle convinzioni individuali, osservate nelle loro componenti emotive, culturali, ambientali, storiche e biologiche. Al centro ci sarà anche il valore del dissenso, indicato come possibile risposta alle semplificazioni e alle contrapposizioni sempre più frequenti nel dibattito pubblico.

Chi arriverà a Udine per la quinta edizione

Per quanto riguarda l’appuntamento di novembre, gli organizzatori annunciano una nuova edizione costruita su quattro giornate e rivolta a pubblici differenti. La formula resterà quella che ha caratterizzato il festival finora: incontri, laboratori ed eventi gratuiti con giornalisti, divulgatori ed esperti chiamati a leggere i temi dell’attualità con strumenti critici.

Il cartellone completo non è stato ancora diffuso, ma è già stato anticipato che a Udine arriverà anche un ospite legato a pordenonelegge. Il nome sarà comunicato più avanti, insieme al programma della manifestazione.

La città, dunque, resta il perno dell’iniziativa, che negli anni ha consolidato una propria identità nel calendario culturale friulano. L’edizione precedente si era chiusa con oltre settanta ospiti e migliaia di presenze nell’arco di quattro giorni.

La collaborazione regionale come segnale culturale

L’intesa con pordenonelegge viene letta dagli organizzatori come un passaggio di crescita. L’idea è quella di allargare il dialogo tra esperienze che, pur con linguaggi diversi, lavorano sullo stesso terreno: libertà di pensiero, confronto democratico, capacità di orientarsi nella complessità.

Anche da Fondazione Pordenonelegge.it viene sottolineato il valore di un progetto condiviso che parte da Pordenone e proseguirà poi a Udine. In questa prospettiva, l’anteprima di settembre non è un episodio isolato ma l’avvio di un percorso comune destinato a svilupparsi nei mesi successivi.

Un festival che ha allargato i suoi temi

Ideato e curato da Prisma APS, il Fake News Festival viene presentato come il primo festival italiano interamente concentrato sul rapporto tra disinformazione e pensiero critico. Nel tempo ha costruito un’offerta rivolta sia agli adulti sia ai più giovani, affiancando agli incontri pubblici anche attività scolastiche, laboratori, spettacoli e momenti di formazione.

I contenuti affrontati si sono progressivamente ampliati: non solo giornalismo, ma anche intelligenza artificiale, salute, sostenibilità, social network e linguaggio di genere. Accanto agli appuntamenti dal vivo proseguono inoltre i progetti editoriali collegati, come la newsletter “Pane, bufale e marmellata” e il podcast “Frottole”.

Fake News Festival 2026, a Udine la quinta edizione dal 12 al 15 novembre

Fake News Festival 2026, a Udine la quinta edizione dal 12 al 15 novembre

Fake News Festival 2026, a Udine la quinta edizione dal 12 al 15 novembre

Con le date ormai fissate e una prima anteprima già in agenda, il festival torna così a disegnare un asse culturale tra Pordenone e Udine, confermando nel capoluogo friulano il suo punto di riferimento principale per l’edizione 2026.

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