Pasolini e il Friuli delle origini: a Pordenone una serata speciale con il film sull’Academiuta

Ingresso libero a Cinemazero il 2 novembre: il pubblico potrà confrontarsi con il regista Paolo Comuzzi, Bruno Beltramini e Rienzo Pellegrini.

31 ottobre 2026 11:06
Pasolini e il Friuli delle origini: a Pordenone una serata speciale con il film sull’Academiuta -
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Il rapporto tra Pier Paolo Pasolini e il Friuli torna al centro di un appuntamento pubblico a Pordenone, nel giorno che ne ricorda la scomparsa. Lunedì 2 novembre Cinemazero ospiterà una proiezione gratuita dedicata agli anni in cui lo scrittore e regista intrecciò la propria ricerca poetica con il territorio friulano.

L’iniziativa è fissata per le 20.45 e propone il documentario Chista a è alba di un timp. Pasolini, i giorni della Academiuta. In sala è previsto anche un momento di incontro con il pubblico insieme al regista Paolo Comuzzi, al direttore della fotografia Bruno Beltramini e a Rienzo Pellegrini, che ha seguito il lavoro come consulente scientifico.

Un film che riporta ai primi anni friulani di Pasolini

Il documentario guarda all’esperienza dell’Academiuta di lenga furlana, il laboratorio culturale nato nel 1945 per iniziativa di Pasolini assieme ad altre figure della vita intellettuale casarsese. Il racconto passa attraverso immagini, letture e musica, con l’obiettivo di restituire il clima di quella stagione e il peso che ebbe nella formazione dell’autore.

Il progetto cinematografico è stato sviluppato da Paolo Comuzzi con Bruno Beltramini e si concentra proprio sui luoghi dove quel percorso prese forma. La geografia del film tocca infatti Casarsa della Delizia, San Martino al Tagliamento, Valvasone Arzene e Sesto al Reghena, territori che conservano una parte essenziale della memoria pasoliniana in Friuli.

Perché l’appuntamento riguarda da vicino il territorio

Per Prima Friuli, il valore dell’evento sta anche in questo: non si tratta soltanto di un omaggio a una figura centrale della cultura italiana, ma di un’occasione per rileggere una stagione che appartiene direttamente alla storia culturale friulana. Il documentario sceglie infatti di partire dai paesi, dalle voci e dai paesaggi che hanno accompagnato la nascita di quell’esperienza.

La presenza degli autori e di Pellegrini aggiunge un elemento di interesse per chi vorrà approfondire il lavoro svolto sul film e il modo in cui è stato costruito il ritratto di un Pasolini ancora legato alla sua dimensione friulana, lontano dalle semplificazioni più note.

Le parole di Pellegrini sul lavoro di Comuzzi e Beltramini

Rienzo Pellegrini ha definito il documentario un’opera capace di distinguersi per misura e delicatezza. Nel suo giudizio, il film unisce la forza visiva delle immagini al tessuto musicale e soprattutto ai testi, lasciando emergere una memoria che non resta illustrativa ma invita a entrare davvero nell’opera pasoliniana.

Secondo Pellegrini, il risultato ha una propria autonomia espressiva e allo stesso tempo apre la strada a un approfondimento ulteriore, offrendo allo spettatore un accesso diretto a un Pasolini non ridotto a formula, ma riportato alla complessità della sua scrittura e del suo percorso.

Il progetto che sostiene la proiezione

La serata rientra nel programma “Pier Paolo Pasolini e la sua Academiuta di lenga furlana. Tra Poesia e Musica”, promosso dall’Associazione Musicale “Bertrando di Aquileia” APS. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, da Banca 360 FVG e da PromoTurismoFVG.

Per Pordenone e per il pubblico friulano sarà quindi un’occasione per tornare su una pagina decisiva della vicenda pasoliniana, attraverso un racconto che mette al centro i luoghi, la lingua e l’eredità culturale lasciata in questa parte della regione.

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