Da Pasian di Prato un 2025 da primato: Idealservice cresce ancora e rafforza il suo peso in Friuli

L’assemblea dei soci alla Fiera di Udine approva i conti della cooperativa: ricavi oltre quota 190 milioni, investimenti sopra gli 11,6 milioni e ristorni confermati.

24 maggio 2026 13:24
Da Pasian di Prato un 2025 da primato: Idealservice cresce ancora e rafforza il suo peso in Friuli -
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Per il sistema cooperativo friulano il 2025 di Idealservice si chiude con numeri che segnano un nuovo salto in avanti. La realtà con sede a Pasian di Prato ha ottenuto il via libera dei soci al bilancio annuale durante l’assemblea tenuta sabato 23 maggio alla Fiera di Udine, archiviando un esercizio che porta il gruppo oltre i 190 milioni di euro di fatturato consolidato.

Il dato rappresenta un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente e si accompagna a un utile netto di 4,8 milioni di euro. Solida anche la base patrimoniale, arrivata a 79 milioni, mentre resta positiva la posizione finanziaria netta. Un quadro che consente alla cooperativa di confermare anche i ristorni ai soci, per un valore complessivo di circa 730 mila euro.

Per il Friuli Venezia Giulia si tratta di un risultato che ha un peso specifico rilevante: Idealservice si conferma infatti la maggiore cooperativa regionale, oltre a mantenere un ruolo di primo piano anche nella classifica nazionale del comparto Produzione e Servizi.

Un gruppo che continua a investire

Nel corso del 2025 la cooperativa ha destinato oltre 11,6 milioni di euro allo sviluppo, puntando soprattutto su innovazione e sostenibilità. Tra i progetti indicati c’è anche la realizzazione di impianti per la sterilizzazione direttamente in sede dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo, applicati in strutture ospedaliere come quella di Firenze.

Tra le novità dell’anno c’è anche il pieno ingresso operativo di Betasint, EsCO - Energy Service Company, diventata la quarta divisione del gruppo. La società contribuisce con 18 milioni di euro di fatturato e 1,2 milioni di utile netto. A febbraio è arrivata inoltre la certificazione ISO 50001, legata alla gestione dell’efficienza energetica.

I numeri del lavoro e della formazione

La dimensione occupazionale resta uno degli elementi più significativi della cooperativa friulana. Idealservice supera i 4.300 lavoratori e presenta una componente femminile pari al 68% dell’organico. Nel 2025 sono state registrate oltre 13 mila partecipazioni ai percorsi formativi, per più di 35 mila ore complessive erogate.

Accanto alla formazione, il gruppo ha continuato a lavorare su digitalizzazione e comunicazione interna, anche con la nuova app Idealpeople. Sul fronte del welfare sono state mantenute e ampliate misure rivolte alle famiglie, allo studio, ai caregiver e alle situazioni di fragilità, in una fase in cui anche il tema degli spostamenti casa-lavoro resta al centro di diversi progetti territoriali.

Commesse nazionali e attività strategiche

I risultati dell’esercizio arrivano dal contributo di tutte le divisioni aziendali. Nel Facility Management, Idealservice ha rafforzato la propria presenza in Italia con l’avvio dell’appalto all’Università La Sapienza di Roma, una commessa quinquennale del valore di 35 milioni di euro che ha comportato 350 assunzioni.

La Divisione Servizi Ambientali e Impianti ha invece avviato un nuovo contratto in Toscana, sempre da 35 milioni in cinque anni, nell’area della provincia di Firenze. A questo si aggiunge la gestione di sette impianti di trattamento e selezione dei rifiuti urbani distribuiti in cinque regioni.

Per i Servizi Speciali, il 2025 ha portato un rafforzamento della redditività grazie al consolidamento delle attività negli impianti di Montebello Vicentino e Gradisca d’Isonzo, insieme alla crescita nei settori delle bonifiche ambientali e della gestione dei rifiuti speciali.

Energia e costi, il nodo che pesa sul futuro

Accanto ai risultati economici, il bilancio mette in evidenza anche le criticità con cui il gruppo deve misurarsi. Idealservice opera con impianti che assorbono circa 3,5 milioni di kWh all’anno e utilizza una flotta di oltre mille mezzi, per un consumo annuale di circa 4,5 milioni di litri di gasolio.

Proprio su questo fronte si concentra una delle principali incognite per il prossimo periodo. Secondo le valutazioni riportate dalla cooperativa, l’aumento del prezzo del carburante previsto nel 2026 potrebbe tradursi in un aggravio vicino a 1,8 milioni di euro ogni anno. Un elemento che si inserisce in un contesto internazionale ancora complesso, tra tensioni geopolitiche e rincari operativi.

Durante l’assemblea è intervenuto anche il presidente Marco Riboli, che ha legato il risultato economico alla capacità della cooperativa di generare servizi, occupazione e investimenti. Una lettura che, dal Friuli, conferma il ruolo di Idealservice come una delle realtà imprenditoriali più rilevanti del territorio regionale.

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