Palmanova, il Teatro Modena chiude il percorso inclusivo della Thiel con una serata partecipata
Oltre trecento presenze per l’evento conclusivo di “Passo dopo Passo”, tra laboratori, performance e il coinvolgimento di famiglie, scuole e territorio.
Una platea piena e un palco affollato di volti, esperienze e linguaggi diversi hanno segnato a Palmanova l’atto finale di “Passo dopo Passo. Palestre di inclusione”, il progetto promosso dalla cooperativa sociale Thiel e rivolto a bambini, adolescenti e comunità educante.
Al Teatro Modena si sono ritrovate complessivamente più di 300 persone: oltre un centinaio i partecipanti direttamente coinvolti nella restituzione pubblica, più di 200 gli spettatori presenti in sala per seguire la conclusione della quarta edizione.
Il valore locale di un percorso condiviso
L’iniziativa ha avuto il suo momento conclusivo nella città stellata con il “Mini festival dell’imperfezione”, appuntamento che ha tirato le fila di un lavoro iniziato in autunno. Al centro, un messaggio educativo preciso: riconoscere fragilità ed errori non come ostacoli da nascondere, ma come elementi che fanno parte della crescita personale e delle relazioni.
Per Palmanova e per il territorio si è trattato anche di un’occasione di incontro tra realtà diverse, unite da un progetto che ha messo in rete scuola, istituzioni, professionisti e associazioni. La serata finale ha mostrato in forma pubblica ciò che nei mesi è stato costruito nei laboratori.
Sei laboratori portati sul palco
Dopo la proiezione di un video dedicato al percorso, la scena è stata occupata da bambini, ragazzi, educatori, artisti e partner dell’iniziativa. Il programma ha alternato interventi, musica, teatro, danza e altri momenti espressivi nati dal lavoro sviluppato nei sei laboratori attivati dalla Thiel.
Il pubblico ha seguito così una restituzione corale, pensata non come semplice saggio finale ma come racconto di un’esperienza educativa costruita passo dopo passo. Il filo rosso della serata è rimasto quello dell’imperfezione, affrontata come risorsa e possibilità di crescita sul piano umano e sociale.
Le realtà coinvolte nel progetto
All’attività hanno contribuito, con competenze differenti, Manuel Buttus di Teatrino del Rifo insieme alle insegnanti Elena Bernardis ed Eleonora Di Gioia, Claudia Cantarin e Sara Stergar di OPS!LAB, il graphic designer e content creator Andrea Antoni, il fotografo Francesco Cecconi, l’educatore e musicista Marco Anzovino.
La cooperativa sociale Thiel ha ideato e realizzato il progetto con la collaborazione di Asufc, Comune di Palmanova, Istituto Comprensivo Palmanova-Destra Torre, Isis Bassa friulana, Associazione Banda Cittadina di Palmanova e Associazione Accademia Nuova Esperienza Teatrale, sezione Studio Danza.
A sostegno del percorso sono intervenuti la Fondazione Friuli, attraverso il Bando Welfare 2025, e il Fondo di Beneficenza e opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo.
Il messaggio emerso dalla serata finale
L’assessore comunale allo Sport, Giovani e innovazione Thomas Trino ha ribadito la scelta dell’amministrazione di affiancare anche quest’anno il progetto, sottolineando il valore delle opportunità offerte ai più giovani e il contributo dato alla costruzione di una comunità più aperta e partecipata.
Nel corso della serata è stato richiamato anche il significato degli spazi in cui ragazze e ragazzi possano raccontarsi, esprimersi e trasformare le proprie fragilità in creatività, relazioni e maturazione personale.
Il presidente della cooperativa Thiel Luca Fontana ha ringraziato bambini, ragazzi, famiglie, educatori, professionisti e partner che hanno accompagnato il cammino dei laboratori, ricordando anche il supporto garantito dai soggetti sostenitori. La chiusura al Teatro Modena ha così restituito l’immagine concreta di un lavoro collettivo che, a Palmanova, ha trovato una sintesi pubblica partecipata e riconoscibile.