Pallacanestro Trieste, debutto amaro al PalaRubini: Venezia passa nel finale 87-82

Biancorossi avanti a lungo davanti al pubblico di casa, poi la Reyer trova gli episodi decisivi negli ultimi minuti e porta via il successo.

04 ottobre 2026 21:18
Pallacanestro Trieste, debutto amaro al PalaRubini: Venezia passa nel finale 87-82 -
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Il primo passo casalingo della stagione lascia più di un rimpianto a Pallacanestro Trieste. Al PalaRubini i biancorossi restano dentro la partita per quaranta minuti, mettono più volte la testa avanti e arrivano a giocarsela fino agli ultimi possessi, ma la Reyer Venezia è più lucida nel finale e chiude 87-82.

Per il pubblico friulano che segue da vicino il percorso della squadra giuliana, resta l’immagine di una formazione viva, combattiva e capace di reggere l’urto contro una delle realtà più attrezzate del campionato. Non basta però il carattere per evitare la seconda sconfitta nelle prime due uscite di LBA.

Trieste si presenta con l’organico completo e manda subito in campo anche Luka Brajkovic, arrivato da poco e al debutto con i nuovi compagni. Venezia, invece, deve rinunciare a Jabari Rice, mentre Jordan Parks resta fuori dalle rotazioni. Sugli spalti l’atmosfera è quella delle serate importanti, con applausi per gli ex e un clima di rispetto reciproco tra le tifoserie.

Una gara rimasta aperta fino agli ultimi secondi

L’avvio è favorevole agli ospiti, che sfruttano qualche errore di troppo dei biancorossi e provano subito a prendere margine. Trieste, però, non si scompone: Jones dà energia vicino a canestro, Ross alza il ritmo e la squadra resta in scia nonostante una partenza poco brillante nel tiro da fuori.

Il primo quarto si chiude con Venezia avanti 21-15, ma già nella seconda frazione la partita cambia faccia. Trieste cresce in difesa, tiene meglio i contatti e trova punti pesanti con Candussi e Ross. Proprio nel finale di tempo arriva il sorpasso, poi consolidato dal buzzer beater dello stesso Ross che manda le squadre all’intervallo sul 42-39.

La sfida resta in equilibrio anche dopo la pausa lunga. Jones continua a incidere, Candussi colpisce dall’arco con continuità e i biancorossi riescono a restare davanti in un terzo periodo molto fisico. Il 62-59 con cui si entra negli ultimi dieci minuti racconta bene una gara giocata sul filo.

Il peso dei falli e le scelte decisive della Reyer

Nell’ultimo quarto, però, l’inerzia comincia a oscillare. McDermott apre con una tripla importante, ma i falli complicano i piani triestini, soprattutto per Ross, costretto a gestire una situazione personale sempre più delicata. Venezia ne approfitta con la qualità del suo roster lungo e con la freddezza di Green e Candi nei momenti che contano.

Trieste ha ancora la forza di reagire. Jones firma giocate pesanti, Ross trova liberi importanti e il match resta apertissimo fino agli ultimi possessi. Quando i biancorossi tornano avanti, la Reyer risponde subito con due penetrazioni consecutive che spostano il risultato. Sul tentativo del possibile pareggio arriva invece l’errore che indirizza definitivamente la serata.

Nel finale Bowman e Olinde fanno il resto dalla lunetta, mentre il canestro di Deangeli serve soltanto a ridurre il margine. Il tabellone si ferma così sull’82-87, punteggio che premia la maggiore lucidità veneziana nei minuti conclusivi.

I segnali positivi e ciò che resta da sistemare

Dentro una sconfitta che fa male ci sono comunque indicazioni incoraggianti. Trieste lotta a rimbalzo, regge l’impatto fisico di un’avversaria più profonda e trova in Jones una presenza costante sui due lati del campo. Per lui 16 punti e 8 rimbalzi, numeri pesanti in una partita di alto livello.

Ross è il miglior realizzatore dei suoi con 18 punti e una prima metà di gara molto efficace, prima di essere limitato dai falli. Buon contributo anche da McDermott con 12 punti, mentre Candussi chiude a quota 13 dopo una fase centrale molto positiva.

Pesano invece la serata storta al tiro di Galloway, che chiude con 5 punti e basse percentuali, e un esordio ancora da rodare per Brajkovic, fermo a 1 punto e 3 rimbalzi in 15 minuti. Trieste, contro una squadra costruita per stare ai vertici, ha mostrato di poter restare in partita. Per trasformare queste prestazioni in punti, però, servirà maggiore precisione nei dettagli e più cinismo nei possessi che decidono le gare.

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