Palio di giugno a Udine, il Comune si prende la sfida finale: in evidenza anche i giovani di Quadrubium
In via Mercatovecchio giornata dedicata a Bertrando tra giochi storici, gruppi friulani e un finale combattuto con Codroipo tra i protagonisti
Non soltanto una rievocazione, ma un appuntamento che ha riportato nel cuore di Udine simboli, rivalità storiche e spirito civico. In via Mercatovecchio il Pali di Jugn ha chiuso la sua edizione con l’affermazione del Comune di Udine nella prova conclusiva, davanti al Giovane Gruppo Storico “Quadrubium” di Codroipo, tra i protagonisti più seguiti dell’intera giornata.
L’iniziativa, dedicata alla figura di Bertrando, patrono civile cittadino, ha proposto un percorso di giochi ispirati all’immaginario dei tornei medievali, costruendo però un messaggio contemporaneo di partecipazione e identità friulana. Per Prima Friuli, il dato che spicca è anche la presenza di realtà del territorio capaci di animare l’evento con una forte impronta locale.
Codroipo tra i nomi che hanno lasciato il segno
Se il successo finale è andato alla squadra comunale udinese, una parte importante della scena se l’è presa Quadrubium. Il gruppo storico giovanile di Codroipo ha infatti conquistato la gara riservata alle associazioni udinesi e friulane, precedendo altri sodalizi impegnati nel percorso allestito nel centro cittadino.
Nella finalissima il gruppo codroipese è poi arrivato secondo, rimanendo in corsa fino all’ultimo contro il Comune di Udine. Un risultato che conferma il peso assunto da una realtà giovane, guidata dal presidente Pietro Mangiacapra, capace di ritagliarsi spazio in una manifestazione che metteva insieme istituzioni, associazioni e rappresentanze del mondo culturale friulano.
Cinque prove per rileggere la tradizione
La formula scelta dagli organizzatori prevedeva cinque diverse competizioni all’aperto: una dedicata agli amministratori udinesi, una riservata ai Comuni del Friuli storico, una ai fogolaristi locali, una alle associazioni e infine una prova conclusiva mista.
Nella sfida tra amministratori cittadini si è imposta Rita Nassimbeni, presidente del Consiglio comunale di Udine. Nella gara tra Comuni il riconoscimento è stato assegnato a Stefania Garlatti-Costa, consigliera comunale con delega alla friulanità. La prova dei soci del Fogolâr Civic di Udin è stata invece vinta da Renata Capria D’Aronco.
Il momento più acceso è arrivato con l’ultimo confronto: il Comune di Udine ha chiuso al primo posto con il sagittario del quintiere di Borgo Gemona, davanti al concorrente affidato a Quadrubium. Dietro si sono piazzati il Fogolâr Civic di Udin e l’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane.
Il senso civico del Palio e i richiami alla storia friulana
Alla base dell’evento c’è il progetto ideato dal professor Alberto Travain e promosso dal Fogolâr Civic di Udin, con il patrocinio dell’Arengo cittadino e il sostegno di varie realtà culturali e associative. Il Palio è stato pensato come rilettura pubblica delle antiche contese friulane, trasformate in una chiave simbolica di confronto e coesione.
La giornata ha richiamato anche due passaggi storici legati alla memoria di Bertrando e alla vicenda politica di Udine e del Friuli: il 1350, anno dell’uccisione del patriarca, e il 1420, quando la città entrò nell’orbita veneziana. Su questo doppio riferimento si è innestata l’intera costruzione della manifestazione, tra vessilli, ruoli scenici e richiami alle antiche fazioni.
Interventi istituzionali e invito per il 29 giugno
L’apertura della manifestazione è stata accompagnata dagli interventi dei promotori e dei rappresentanti delle realtà coinvolte. Tra loro lo stesso Travain, il presidente dell’ARLeF Eros Cisilino, Rita Nassimbeni, Stefania Garlatti-Costa, Pietro Mangiacapra, Raimondo Donato e Laura Cattarinussi. Le conclusioni sono state affidate a Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine.
Nel corso dell’appuntamento è arrivato anche un passaggio dal valore istituzionale: Nassimbeni ha invitato pubblicamente il professor Travain, nella veste di Cameraro dell’Arengo, a tenere l’orazione ufficiale dedicata a Bertrando durante la seduta consiliare del 29 giugno. Lo stesso Travain ha confermato la propria disponibilità.
A chiudere la giornata è stato un saggio di danza storica del Gruppo Storico Borgo Pracchiuso, seguito dal brindisi conclusivo in Mercatovecchio. Tra i dettagli dell’evento anche i materiali esposti nei negozi della via, i dadi in legno realizzati per il gioco e gli omaggi floreali consegnati durante la manifestazione. Un finale che ha rafforzato il carattere comunitario dell’iniziativa, tra memoria cittadina e partecipazione delle realtà friulane.
Aggiornamento
A chiudere il Pali di Jugn di Udine è stato anche il saggio di danza storica del Gruppo Storico Borgo Pracchiuso, mentre non risultano nel master il brindisi finale, i materiali esposti nei negozi, i dadi in legno e gli omaggi floreali citati nella replica. La manifestazione si è inoltre conclusa con l’invito della presidente del Consiglio comunale Rita Nassimbeni al professor Alberto Travain a tenere l’orazione ufficiale per Bertrando nella seduta consiliare del 29 giugno, invito accettato dallo stesso promotore.