Ospitalità, Gruppo Stay accelera nel 2026: semestre a 9,6 milioni e nuovi piani già aperti sul 2027
La società nata a Cortina consolida la crescita nel turismo con accordi tra località alpine e grandi città. Obiettivo dichiarato: oltre 18 milioni a fine anno.
Nel turismo del Nordest continua a muoversi con numeri in crescita anche Gruppo Stay, società attiva nel management alberghiero che nei primi sei mesi del 2026 ha raggiunto 9,6 milioni di euro di ricavi. Un dato che conferma il passo già visto lo scorso anno e che proietta l’azienda verso un traguardo oltre quota 18 milioni entro dicembre.
Per il comparto dell’ospitalità si tratta di un segnale da seguire con attenzione anche in chiave territoriale: la spinta legata ai flussi verso la montagna e alle grandi operazioni nel settore alberghiero continua infatti a produrre effetti lungo tutta la filiera del Nordest.
Numeri del semestre e obiettivi di fine anno
Dopo un 2025 chiuso con oltre 14 milioni di fatturato e una crescita del 40% rispetto all’anno precedente, la società fondata da Andrea Franceschi ha archiviato il bilancio al 30 giugno 2026 con ricavi per 9,6 milioni di euro.
Nello stesso periodo l’ebitda si è attestato a 2,4 milioni, pari al 25%. Il target indicato dall’azienda è quello di portare questo margine a un livello doppio entro la fine dell’esercizio, insieme al superamento dei 18 milioni di fatturato complessivo nel 2026.
La spinta del mercato tra montagna e città
Tra i fattori che hanno inciso sull’andamento dei primi sei mesi c’è il traino dell’evento olimpico, che ha rafforzato visibilità e domanda nel mondo dell’accoglienza legata alle aree montane. A questo si aggiungono alcune operazioni concluse negli ultimi mesi, che hanno ampliato il raggio d’azione del gruppo.
L’azienda ha infatti lavorato su più fronti, passando dalle destinazioni turistiche alpine a progetti in contesti urbani, una direttrice che segna un’evoluzione significativa del suo posizionamento nel settore.
Gli accordi con i grandi marchi dell’hotellerie
Nel corso del 2026 Gruppo Stay ha chiuso intese con operatori di primo piano dell’ospitalità internazionale. Tra queste, quella con IHG Hotels & Resorts per la riapertura dell’Hotel Astoria nel centro di Torino e il rafforzamento del rapporto con Melià Hotels International.
Con il gruppo spagnolo sono attivi tre diversi progetti. Il primo riguarda l’Hotel Trento Dolomites di Pozza di Fassa, destinato alla brandizzazione come “affiliated by Melià” dopo gli interventi di riposizionamento, con debutto previsto in prossimità del periodo natalizio.
Il secondo è legato all’Hotel Auronzo, ad Auronzo di Cadore, tornato operativo all’inizio della stagione estiva sempre sotto il marchio “affiliated by Melià”. Il terzo guarda invece al 2027 e porterà all’apertura di una nuova struttura quattro stelle a Roma, in area Via Veneto, con rooftop panoramico e interni curati da Stay.
Le parole del fondatore e lo sguardo al prossimo anno
Andrea Franceschi, fondatore e titolare di Gruppo Stay, ha definito questo semestre un passaggio importante per la crescita dell’azienda, sottolineando sia il ruolo giocato dal contesto olimpico sia l’ampliamento dell’attività nel segmento dell’hospitality cittadina, finora presidiato solo in parte.
Secondo Franceschi, gli accordi sviluppati a Torino e Roma rappresentano un’estensione su scala nazionale del percorso aziendale e il patrimonio di competenze costruito negli ultimi mesi consente già di guardare oltre il 2026. La società, ha spiegato, sta valutando nuovi dossier e punta a comunicare ulteriori novità nel corso del 2027.
Una realtà cresciuta dopo la riorganizzazione post pandemia
Gruppo Stay è nata a Cortina d’Ampezzo nel 2014 e opera nelle soluzioni di management per il settore alberghiero. Dopo la fase di riorganizzazione avviata nel 2020 in seguito all’emergenza Covid, ha impostato un percorso di sviluppo fondato su collaborazioni con grandi operatori internazionali.
Oggi il gruppo segue strutture con profili diversi, dagli appartamenti destinati agli affitti brevi agli hotel, fino alla ristorazione, in varie destinazioni italiane. Il semestre 2026 conferma una traiettoria che nel mondo del turismo continua a pesare sempre di più anche negli equilibri economici del Nordest.