Ospedali del Friuli, focus sui reparti di medicina: Celotti chiede numeri aggiornati sui posti davvero disponibili

Interrogazione in Regione sui letti effettivamente attivi nelle medicine interne e sui pazienti che restano oltre 24 ore in pronto soccorso prima del ricovero.

29 ottobre 2026 12:34
Ospedali del Friuli, focus sui reparti di medicina: Celotti chiede numeri aggiornati sui posti davvero disponibili -
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Nel dibattito sulla tenuta degli ospedali friulani torna al centro un nodo molto concreto: quanti sono, sede per sede, i posti letto realmente utilizzabili nei reparti di medicina interna. A sollevare la questione è la consigliera regionale Manuela Celotti, che ha presentato un'interrogazione alla Giunta chiedendo un quadro dettagliato riferito all'intera regione.

Il punto, secondo l'esponente del Pd, è distinguere tra i letti teoricamente previsti nei reparti e quelli effettivamente attivi. Una differenza che, se confermata, avrebbe ricadute dirette sull'organizzazione dei ricoveri e sulla risposta quotidiana delle strutture sanitarie, in particolare nell'area dell'Asufc.

La richiesta: dati ospedale per ospedale

Celotti domanda che vengano resi pubblici i numeri reali dei posti di medicina interna disponibili in tutti gli ospedali del Friuli Venezia Giulia, con la suddivisione per ciascuna sede. L'iniziativa arriva dopo la diffusione, nei giorni scorsi, di dati ottenuti tramite accesso agli atti su posti letto e ricoveri negli ospedali e nelle Rsa del territorio regionale.

Nella nota diffusa dalla consigliera si sostiene che, rispetto a quanto emerso finora, il quadro sarebbe persino più pesante per i reparti ospedalieri, soprattutto per quelli dell'Asufc. Da qui la richiesta di chiarire se nel 2026 vi sia stato un ulteriore ridimensionamento dei posti nelle medicine interne.

Il timore per i mesi di maggiore pressione

Il tema non riguarda solo l'assetto interno dei reparti, ma anche l'impatto sull'intera filiera dell'emergenza-urgenza. Celotti chiede infatti come la Regione intenda affrontare i periodi in cui gli accessi aumentano, a partire dalla stagione invernale, quando pronto soccorso e aree mediche lavorano spesso con margini ridotti.

Secondo quanto evidenziato dalla consigliera, il livello di occupazione dei letti era già molto elevato prima degli eventuali ulteriori tagli. Per questo il chiarimento richiesto alla Giunta viene presentato come un passaggio necessario per capire la reale capacità di risposta del sistema sanitario regionale.

Il nodo dei ricoveri oltre le 24 ore in pronto soccorso

Un altro aspetto richiamato nell'interrogazione riguarda il cosiddetto boarding, cioè la permanenza del paziente in pronto soccorso anche dopo la decisione medica di procedere con il ricovero in reparto. È un indicatore considerato sensibile perché misura, in sostanza, la difficoltà di trovare rapidamente una collocazione nei reparti di degenza.

Su questo fronte Celotti sostiene che manchino dati resi noti in modo sistematico, nonostante si tratti di un fenomeno che, secondo quanto riportato da operatori ed esperti, sarebbe in aumento negli ospedali della regione. Le conseguenze, osserva, riguarderebbero sia l'operatività dei pronto soccorso sia la qualità dell'assistenza, con effetti particolarmente delicati per le persone più anziane.

L'interrogazione chiede quindi di conoscere quanti pazienti vengano trasferiti dal pronto soccorso ai reparti solo dopo oltre 24 ore di permanenza, e quanti arrivino al ricovero dopo un passaggio nell'osservazione breve intensiva. Due dati che, se forniti nel dettaglio, potrebbero offrire una fotografia più precisa della pressione reale sugli ospedali del Friuli Venezia Giulia.

Ora si attende la risposta della Giunta regionale, chiamata a chiarire numeri e programmazione su un tema che tocca da vicino l'organizzazione della sanità friulana e la gestione quotidiana dei ricoveri nei principali ospedali del territorio.

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