Notte di burrasca sull’Isontino: grandine, vento forte e mare spinto verso la costa

Il peggioramento tra giovedì sera e venerdì ha colpito soprattutto il Friuli orientale: decine di chiamate al 112 e fenomeni più violenti tra Grado, Monfalcone e l’Isontino.

15 maggio 2026 08:27
Notte di burrasca sull’Isontino: grandine, vento forte e mare spinto verso la costa -
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Il settore orientale del Friuli Venezia Giulia si è svegliato dopo ore difficili, con i segni lasciati da un passaggio temporalesco molto strutturato che tra la serata di giovedì 14 e la notte di venerdì 15 maggio ha scaricato pioggia intensa, grandine e raffiche sostenute. La fascia più esposta è stata quella dell’Isontino, dove il peggioramento ha assunto caratteristiche particolarmente severe.

Nel primo bilancio diffuso dalla Protezione Civile regionale nell’aggiornamento delle 7 del mattino, emerge un quadro segnato da numerose criticità concentrate soprattutto nel Friuli orientale. Le segnalazioni arrivate al 112 sono state 134, indice di una serata molto movimentata per diversi comuni della zona.

Come si è formato il peggioramento

La fase più instabile ha preso forma nel tardo pomeriggio, quando il richiamo di Scirocco dal mare ha contribuito ad alimentare un sistema temporalesco sulla pianura. La prima struttura si è sviluppata nell’area compresa tra Lignano e Palmanova, per poi muoversi verso est interessando progressivamente altri settori del territorio regionale.

Con l’avvicinamento al Carso, il temporale ha cambiato passo. Nella parte meridionale del sistema i fenomeni si sono intensificati e le prime grandinate di una certa consistenza sono state segnalate nella zona di Fossalon. In seguito la linea si è riorganizzata in una cella molto intensa, capace di colpire anche l’area di Monfalcone.

L’Isontino al centro della fase più violenta

Il dato meteorologicamente più rilevante è la formazione di una supercella, cioè un temporale organizzato e persistente, che ha interessato l’Isontino producendo grandinate ripetute. È questo l’elemento che ha reso la serata particolarmente delicata per la provincia di Gorizia e per la fascia più vicina alla costa.

Accanto alla grandine, si sono registrati anche allagamenti e forti raffiche di vento, mentre il mare ha risentito della spinta dello Scirocco tra Grado e Trieste. La combinazione tra precipitazioni intense, ventilazione e condizioni marine ha aggravato gli effetti del maltempo in un’area già molto esposta quando i sistemi arrivano da sud e si organizzano lungo la fascia orientale della regione.

Le conseguenze sul territorio e l’evoluzione

Le richieste di aiuto e le comunicazioni di criticità hanno fotografato una notte complessa, con disagi distribuiti in più punti del Friuli Venezia Giulia ma con una concentrazione maggiore proprio nel tratto orientale. Il numero delle chiamate ricevute dai numeri di emergenza conferma quanto il passaggio temporalesco abbia inciso sulla vita quotidiana di cittadini e amministrazioni locali.

Resta alta l’attenzione anche per le ore successive, perché il peggioramento non viene considerato del tutto esaurito. Dopo la fase più intensa, il quadro resta infatti instabile e sono possibili nuovi rovesci. Per il Friuli orientale, già messo alla prova nella notte, la giornata si apre quindi con la necessità di monitorare ancora cielo, vento e corsi d’acqua, oltre agli effetti lasciati a terra dalla grandine.

Per l’Isontino e per la costa orientale del Friuli è stata soprattutto una notte da contare nei danni e nelle segnalazioni, con un evento che ha mostrato ancora una volta quanto rapidamente un temporale possa trasformarsi in un episodio severo quando incontra condizioni favorevoli tra pianura, mare e Carso.

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