Friuli orientale colpito dal maltempo: 134 segnalazioni per allagamenti e supercella sull’Isontino
Bilancio aggiornato della Protezione Civile: allagamenti in diversi comuni, 7 segnalazioni di crolli e acqua alta a Grado dopo la fase più intensa del temporale.
Nel Friuli orientale, tra la serata di giovedì 14 e la notte di venerdì 15 maggio, il maltempo ha provocato allagamenti in diversi comuni e 134 segnalazioni al NUE 112, oltre a 7 segnalazioni di crolli. La fase più intensa è stata ricostruita come un temporale nato tra Lignano e Palmanova e poi evoluto in supercella sull’Isontino.
Il dato che fotografa meglio la serata è quello delle richieste ancora da gestire: alle 21:45 erano circa 60, mentre gli interventi conclusi fino a quel momento risultavano 10. Un carico pesante per la sala operativa del comando isontino, chiamata a coordinare le priorità in un quadro in rapida evoluzione.
Le criticità più forti nell’area isontina
I problemi maggiori si sono concentrati tra Monfalcone, Ronchi dei Legionari e Gorizia, i tre centri che hanno registrato le conseguenze più marcate del peggioramento. In poco tempo l’acqua ha interessato strade, piani bassi, seminterrati e altri spazi urbani particolarmente esposti.
Gran parte delle chiamate riguarda infatti allagamenti provocati dall’intensità della precipitazione caduta in un intervallo ristretto. La grandine ha aggravato il quadro, rendendo ancora più difficoltoso il deflusso in alcune zone già sotto pressione.
Squadre aumentate per reggere l’emergenza
Per affrontare il numero di richieste, il dispositivo di soccorso è stato rafforzato con 8 unità richiamate in straordinario. Un potenziamento reso necessario dalla quantità di segnalazioni accumulate nel corso della serata.
Al supporto interno si è aggiunto anche quello del comando di Trieste, che ha inviato una squadra a dare man forte nell’Isontino. La scelta è servita a distribuire meglio il lavoro e ad accelerare le risposte nei punti più colpiti.
Come era organizzato il dispositivo alle 21:45
Nell’aggiornamento della serata risultavano operative complessivamente 5 squadre. Due facevano capo alla sede centrale, due arrivavano dal distaccamento di Monfalcone e una era quella inviata da Trieste.
Le attività in corso erano legate soprattutto al prosciugamento delle aree invase dall’acqua, ai controlli di sicurezza e alla valutazione delle situazioni più urgenti. Con nuove richieste in arrivo, il lavoro è stato gestito selezionando gli interventi più delicati.
Il quadro resta dunque ancora aperto per l’intera area goriziana, dove il maltempo ha lasciato una lunga scia di disagi in poche ore. La serata conferma una pressione significativa sul territorio isontino, in particolare nei centri dove gli allagamenti si sono concentrati con maggiore intensità.
Aggiornamento
Nel Friuli orientale il bilancio aggiornato alle 7 conta 134 segnalazioni al NUE 112 per allagamenti e 7 per crolli, con richieste concentrate soprattutto nelle aree più colpite tra Monfalcone, Gorizia, Ronchi dei Legionari, Savogna d’Isonzo, Cervignano e San Giovanni al Natisone. La ricostruzione tecnica indica l’avvio del fenomeno con lo Scirocco e la successiva evoluzione del temporale nato tra Lignano e Palmanova in una supercella sull’Isontino.