Isontino sotto l’acqua, decine di chiamate ai pompieri: Monfalcone, Ronchi e Gorizia le zone più in difficoltà

Serata di forte maltempo nel Goriziano: allagamenti diffusi, circa 60 richieste ancora da smaltire e rinforzi attivati per sostenere il dispositivo di emergenza.

15 maggio 2026 05:13
Isontino sotto l’acqua, decine di chiamate ai pompieri: Monfalcone, Ronchi e Gorizia le zone più in difficoltà -
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La parte orientale del Friuli Venezia Giulia ha chiuso la giornata facendo i conti con una nuova ondata di maltempo. Nel Goriziano, tra prima serata e tardo sera di giovedì 14 maggio 2026, pioggia battente e grandine hanno messo in crisi diverse aree urbane, con un numero elevato di segnalazioni arrivate ai Vigili del Fuoco.

Il dato che fotografa meglio la serata è quello delle richieste ancora da gestire: alle 21:45 erano circa 60, mentre gli interventi conclusi fino a quel momento risultavano 10. Un carico pesante per la sala operativa del comando isontino, chiamata a coordinare le priorità in un quadro in rapida evoluzione.

Le criticità più forti nell’area isontina

I problemi maggiori si sono concentrati tra Monfalcone, Ronchi dei Legionari e Gorizia, i tre centri che hanno registrato le conseguenze più marcate del peggioramento. In poco tempo l’acqua ha interessato strade, piani bassi, seminterrati e altri spazi urbani particolarmente esposti.

Gran parte delle chiamate riguarda infatti allagamenti provocati dall’intensità della precipitazione caduta in un intervallo ristretto. La grandine ha aggravato il quadro, rendendo ancora più difficoltoso il deflusso in alcune zone già sotto pressione.

Squadre aumentate per reggere l’emergenza

Per affrontare il numero di richieste, il dispositivo di soccorso è stato rafforzato con 8 unità richiamate in straordinario. Un potenziamento reso necessario dalla quantità di segnalazioni accumulate nel corso della serata.

Al supporto interno si è aggiunto anche quello del comando di Trieste, che ha inviato una squadra a dare man forte nell’Isontino. La scelta è servita a distribuire meglio il lavoro e ad accelerare le risposte nei punti più colpiti.

Come era organizzato il dispositivo alle 21:45

Nell’aggiornamento della serata risultavano operative complessivamente 5 squadre. Due facevano capo alla sede centrale, due arrivavano dal distaccamento di Monfalcone e una era quella inviata da Trieste.

Le attività in corso erano legate soprattutto al prosciugamento delle aree invase dall’acqua, ai controlli di sicurezza e alla valutazione delle situazioni più urgenti. Con nuove richieste in arrivo, il lavoro è stato gestito selezionando gli interventi più delicati.

Il quadro resta dunque ancora aperto per l’intera area goriziana, dove il maltempo ha lasciato una lunga scia di disagi in poche ore. La serata conferma una pressione significativa sul territorio isontino, in particolare nei centri dove gli allagamenti si sono concentrati con maggiore intensità.

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