A Nimis il fine settimana del vino solidale: vent’anni di impegno, sapori internazionali e concerti
Alla cantina I Comelli torna la festa di “Diamo un taglio alla sete”: degustazioni, piatti da molti Paesi e raccolta fondi per i progetti missionari in Africa.
Non è soltanto una festa di paese: a Nimis il secondo fine settimana di giugno diventa anche un appuntamento che unisce il Friuli alla solidarietà internazionale. Sabato 13 e domenica 14 giugno la cantina I Comelli ospita il ventennale di “Diamo un taglio alla sete”, iniziativa nata in ambito friulano e cresciuta negli anni fino a trasformarsi in una raccolta fondi capace di sostenere progetti missionari in Africa.
Il cuore dell’evento resta quello di sempre: cibo, musica e convivialità messi al servizio di una causa precisa. Le offerte raccolte andranno soprattutto a supporto delle opere di Fratel Dario Laurencig in Kenya e di Suor Laura Gemignani tra Etiopia, Sudan e Sud Sudan, con una quota destinata anche ad attività solidali sul territorio regionale.
Dal 2016, attraverso le varie edizioni, l’associazione ha raggiunto una cifra vicina agli 800mila euro. Alla manifestazione sarà presente anche Fratel Dario, missionario laico originario delle Valli del Natisone, da oltre mezzo secolo impegnato in Kenya.
Il Friuli del vino al servizio della solidarietà
Uno dei segni più riconoscibili dell’iniziativa sono i vini Vitae, proposti nelle versioni bianca e rossa e legati rispettivamente a Uganda e Kenya. Dietro queste etichette c’è una rete di collaborazione che coinvolge una ventina di cantine, in larga parte friulane, insieme a tecnici e fornitori che contribuiscono a ogni fase, dall’assemblaggio all’imbottigliamento.
La selezione dei vini è affidata a enologi, per la maggior parte ex studenti dell’Istituto agrario di Cividale del Friuli, luogo da cui il progetto ha preso avvio. Per l’edizione 2026 sono state preparate 5.400 bottiglie e 350 magnum, realizzate con il supporto del laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari e con l’impegno dei volontari. Durante le due giornate sarà possibile degustarle e riceverle con un’offerta.
Da un viaggio in Kenya a una rete che dura da vent’anni
La storia dell’associazione affonda le radici nel 2006, dopo un viaggio di Anna Laurencig in Turkana. In quell’area segnata dalla scarsità d’acqua, la donna entrò in contatto diretto con il lavoro del cugino Dario Laurencig, attivo a Lokichar, dove ha realizzato anche un centro per bambini con disabilità dedicato a Papa Giovanni Paolo II.
Tornata in Friuli, Anna condivise quell’esperienza con un reportage fotografico. Da lì nacque un calendario distribuito in cambio di offerte, poi inserito nella cena annuale del gruppo “Fuori di sesta”, formato dagli ex allievi della sesta classe di enologia dell’istituto di Cividale diplomati nel 1994. Da quel primo nucleo è cresciuta l’attuale Diamo un taglio alla sete FVG ODV.
La produzione del vino solidale è iniziata nel 2007, mentre dal 2013 le etichette sono diventate due. Negli anni più recenti una parte delle donazioni è stata indirizzata anche alla missione di Yoro, legata a Suor Laura Gemignani, religiosa comboniana attiva da decenni in diversi Paesi africani.
Sabato tra cucine dal mondo e musica live
La prima giornata prenderà il via alle 17 con “Cucine dal mondo”, formula che è diventata uno dei tratti distintivi della manifestazione. Il pubblico potrà scegliere tra 29 assaggi preparati con il contributo di amici e collaboratori provenienti da diversi Paesi e residenti in regione.
I piatti rappresenteranno diciotto nazioni dei cinque continenti: Argentina, Austria, Bosnia, Colombia, Croazia, Gambia, Korea del sud, Madagascar, Marocco, Messico, Palestina, Pakistan, Perù, Romania, Santo Domingo, Spagna, Sri Lanka e Usa. Accanto a queste proposte troveranno spazio anche specialità italiane e friulane, oltre allo gnocco fritto emiliano e al porceddu del Circolo Sardi “Montanaru” di Udine.
Per la parte musicale, il programma di sabato prevede Officine Artistiche, AMI - Scuola Musica Ritmea, 19 songs, Yerba Project e Jem.
Domenica con i sapori del territorio e il gran finale degli Splumatz
La seconda giornata inizierà alle 11 e metterà al centro anche molte realtà conosciute del territorio. Sono attesi Wolf Sauris con i salumi, Pezzetta Formaggi, gli alpini di Tricesimo con la pastasciutta, lo spiedo de “Lo SpiedONE”, “Chei de polente di Braulins” e il gelato di Giancarlo Timballo.
Nel menù compariranno inoltre il risotto agli asparagi di Tavagnacco e i Cjalciune di Resia, proposti dalle rispettive Pro Loco, insieme a specialità di altre regioni italiane come malloreddus, arancini, panzerotti e polpette pugliesi.
Anche la domenica sarà accompagnata dalla musica dal vivo con Sand of Gospel, Parsound, Nove note, I Mäz e Sabina Rock, Power Flower, Tonelli's, A Shell e Tiger Blues. La chiusura, come da tradizione, sarà affidata agli ottoni degli Splumatz.
Oltre duecento volontari per l’appuntamento di Nimis
L’organizzazione coinvolge più di 200 volontari, a conferma di quanto la manifestazione sia radicata nel tessuto locale. Il messaggio scelto per questa edizione del ventennale parla di musica, amicizia, gioia e desiderio di pace, elementi che da sempre accompagnano l’iniziativa.
Non mancherà uno spazio pensato per i più piccoli, con area giochi e intrattenimento. L’assistenza sanitaria e il supporto alla sicurezza saranno garantiti dalla Croce Rossa Italiana di Tarcento, presente con volontari e mezzi.
Anche quest’anno, dunque, Nimis si prepara ad accogliere una festa che mette insieme il lavoro di tante persone, il valore del vino friulano e una raccolta fondi che continua a tradurre la partecipazione del territorio in aiuti concreti per i progetti sostenuti dall’associazione.